Praticare yoga rende felici

Molte persone sono infelici ed insoddisfatte, ma gli yogin affrontano la vita senza stress ne tensioni e sono più sereni e felici. Vediamo allora quali sono i principali benefici del praticare yoga.
Ricerche recenti stimano che negli ultimi anni uno adulto su dieci dichiari di sentirsi depresso, mentre la percentuale di persone che vivono in continua tensione e vittime dello stress è ancora più alta. Ne conosciamo la causa? Ai giorni nostri il desiderio dell’avere, del fare, gli svariati impegni e i troppi stimoli creano stress.

Praticare yoga per prendersi cura di sè
La maggior parte delle persone non si prende il tempo necessario per fermarsi e rilassarsi veramente. Anche in vacanza, che si tratti di lavoro, famiglia o gli amici, abbiamo sempre un sms, una e-mail in attesa di risposta, o qualcosa che sentiamo la necessità di fare.
Quindi come è possibile che in un epoca di tali tensioni, un notevole numero di persone non solo riesce non farsi attaccare dallo stress ma riesce a mantenere un alto livello di gioia, pace e appagamento della propria vita? La risposta è semplice: la pratica dello yoga. Gli studi attuali confermano quello che gli yogin sostengono da sempre: coloro che praticano lo yoga con regolarità sono sempre più felici. Ecco perché:

Una sana dose di ormoni
Le pratiche di asana aumentano effettivamente i nostri livelli di sostanze chimiche nel cervello (endorfine, dopamina e serotonina) responsabili dell’innalzamento dell’umore, e portano sollievo al dolore e aumentano l’energia.

Lo yoga da sollievo dal dolore
Il dolore cronico può rallentare le sensazioni e le funzioni cognitive portando a inattività, passività, stanchezza, insonnia, ansia e depressione. Come conseguenza c’è l’enorme impatto sulle relazioni con la famiglia, amici e colleghi. Lo yoga può essere un mezzo efficace per alleviare il dolore agendo sulle cause principali: la tensione muscolare e la mancata flessibilità. Innumerevoli sono le testimonianze di persone afferamano che lo yoga ha restituito loro la vita alleviando o eliminando il dolore cronico.

Una miglior sensazione di salute e benessere con lo Yoga
Lo yoga aiuta a costruire un corpo sano dentro e fuori. Lo yoga non solo aumenta la flessibilità, l’equilibrio, la forza e la gamma di movimento, ma contribuisce alla diminuzione della pressione arteriosa , all’aumento delle immunità, ed abbassa i livelli di glucosio, sodio, colesterolo LDL e HDL (colesterolo cattivo) e trigliceridi. Inoltre, le flessioni, torsioni e i movimenti sottili dello yoga aiutano a stimolare gli organi interni e ad eliminare le tossine. Quando il corpo è forte, flessibile, purificato, chimicamente equilibrato, riesce ad autoregolarsi e ci regala una sorta di luminosità in tutti gli aspetti della nostra vita.

Praticare yoga migliora l’autostima
La fiducia verso noi stessi cresce in modo naturale attraverso lo yoga. Il miglioramento della flessibilità fisica , la forza, la postura, così come la capacità di gestire lo stress e di rilassarsi raggiungendo una profonda calma interiore, tutto contribuisce ad una visione più positiva, soprattutto su noi stessi. Inoltre lo yoga ci incoraggia a mostrare maggiore compassione verso noi stessi. In ogni posizione yoga, ci viene data l’ opportunità di lavorare con assenza di giudizio. Più siamo in grado di staccarci dalle pressioni e le aspettative riposte su di noi dal mondo esterno, più siamo in grado di connetterci con la vera essenza e la bellezza del nostro mondo interiore.

I benefici dell’assenza di pensiero, o mindfulness
A differenza di altre forme di esercizio fisico lo yoga richiede una grande attenzione non solo sulle posizioni da eseguire ma anche dalla qualità e il flusso del respiro.
Questa attenzione ci spinge verso la nostra interiorità, ci allontana dai rumori e dal caos del mondo esterno. Lo yoga ci aiuta a transitare dagli stimoli esterni alla sensazione interiore. In sostanza, ogni pratica di asana diventa una meditazione in movimento.
Nel nostro cervello si interrompe il sovraccarico di informazioni e la necessità di pensare ai continui impegni. Gli studi dimostrano che questo tipo di attenzione focalizzata su noi stessi può portare a benefici effetti duraturi nel tempo come il miglioramento della memoria, l’attenzione e la concentrazione.

Con lo yoga migliorano le relazioni
Nelle nostre interazioni con gli altri si riflette il nostro stato d’animo. Se siamo tranquilli, centrati, si crea un effetto a catena che viene percepito intorno a noi. Quando si dice che un sorriso è contagioso questo vale anche per gli effetti di centratura e rivitalizzazione che porta lo yoga. Oltre agli effetti a catena, lo yoga promuove l’apertura mentale e l’ auto-riflessione rendendoci più pazienti, compassionevoli, e presenti a noi stessi, caratteristiche importanti nello sviluppo e rafforzamento delle nostre relazioni.

Praticare yoga ci cambia la vita
Oltre a tutti i benefici descritti, una costante pratica dello yoga tende a migliorare la nostra capacità decisionale. I cibi che mangiamo, i nostri progetti, la persone che incontriamo, la qualità del sonno, tutto contribuisce alla nostra esperienza di vita aumentando il livello di felicità.
Infine, lo yoga favorisce un profondo senso di gratitudine e di apprezzamento per noi stessi e per le persone che ci circondano. Questa gratitudine diventa la lente attraverso la quale vediamo la vita, non dando più nulla per scontato. La vita diventa molto più dolce.

Per tutti i praticanti dello yoga: c’è qualche altro buon motivo per praticare che potremmo aver dimenticato? Indicatecelo voi.

Dal sito BenessereCorpoMente.it che da oggi entra nella lista dei miei preferiti.
Buon fine settimana!!!

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Building a sword

Quando siamo andati in collina, a metà luglio, Matilde aveva in mente di realizzare un progetto e sapeva di poter affrontare il lavoro solo lì.
Prima di tutto perchè c’era il nonno Antonio a darle tutte le dritte necessarie e poi perchè effettivamente ci sarebbe stato lo spazio sufficiente per lavorare.
Di che si trattava?
Costruire una spada in legno.
Una cosa semplice eh… non da super artigiano.
Era un obiettivo che aveva in mente già da tempo.
E così si è fatta dare il materiale necessario dal nonno ( hanno riciclato il legno delle cassette della frutta) e fin dal primo giorno si è messa al lavoro…

Carta vetrata, lima, seghetto, mordente ecc… ha passato molte ore concentrata sul suo progetto…

Perchè proprio una spada?
Matilde ha una vera passione per il periodo storico del Medioevo nonchè del fantasy ambientato in quel periodo.
La spada rappresenta l’arma per eccellenza, l’arma dei cavalieri.
Ne ha sempre voluta una ma se la voleva costruire la sola con il materiale che aveva a disposizione.
Chissà magari da grande diventerà una weapons designer e vedremo il suo nome nei titoli di coda di un film alla “Il Signore degli Anelli”!!!!!

Pics from the hills 2018 – the return

Ieri siamo ritornati in collina per stare un po’ con i nonni…
dopo un’ora che eravamo arrivati ha cominciato a piovere ed è stato bello. Avevo voglia di vedere un po’ di pioggia dopo tanti giorni caldi a Milano ( in questo momento ha cominciato a piovere qui a Milano, che meraviglia!).
Dopo lo scroscio d’acqua siamo usciti a passeggiare, a raccogliere more, a chiacchierare.
Io poi ho passato buona parte del pomeriggio con il nonno Antonio a tirare con l’arco. Da tempo non lo facevo ed è stato piacevole e rilassante!
Ovviamente io sono sempre quella che ferma gli istanti con la macchina fotografica, ma nessuno fa mai fotografie a me.
Così mi sono fatta un selfie!
Da qualche settimana mi sento stanca, spenta, un po’ demotivata. E’ stata ed è un’estate strana, molto lenta e a tratti pesante.
Ho constatato che il mio viso rispecchia tutto questo! Mi guardo e nonostante il sorriso, mi vedo tirata e davvero stanca.
Spero che l’autunno con la ripresa delle attività mi dia un po’ più di vigore…

Linee guida per essere felici

Qualche giorno fa il nostro condizionatore ha fatto le bizze e ha cominciato a perdere acqua. Peccato che uno split sia proprio sopra una delle nostre librerie e… risultato! Molti libri si sono completamente inzuppati!
Li abbiamo fatti asciugare e mentre riordinavo la libreria mi è caduto l’occhio su un piccolo libro che mi aveva aiutato tanto in un periodo di down completo.
Il libro in questione è “Lezioni del Buddha per raggiungere la serenità in tre mesi“. Sottotitolo: 90 esercizi per rendere meravigliosa la vita di tutti i giorni.
Ora, io non credo in quelle che potrebbero sembrare formule miracolose, ma gli esercizi e gli spunti proposti mi sembrano da prendere in considerazione.
L’autore è Nansen Osho, un monaco che affronta i temi fondamentali della filosofia buddhista con un linguaggio semplice e chiaro. Ciò che mi aveva colpito quando ho acquistato il libro era stata una frase sulla quarta di copertina: ” Io amo tutti: anche le persone sgradevoli e quelle con cui non vado d’accordo. O meglio, decido di amarle. Di sicuro ci sarà ci sarà qualcuno che riterrà questa un’affermazione priva di senso. Eppure si può imparare anche dalle persone sgradevoli e da quelle con cui non vi va d’accordo; e si possono trarre spunti per essere felici“.
Avevate mai pensato di poter imparare qualcosa anche dalle persone che non sopportiamo?
Nel prologo, Nansen Osho racconta di come un suo professore in un seminario aveva assegnato il compito di “stabilire la propria linea di condotta in dieci punti”. Da buon buddhista l’autore pensa di prendere spunto dagli insegnamenti del Buddha e stila un elenco di dieci norme che possono diventare una guida del nostro comportamento.
Eccole:

1. Azioni
Se nessuno lo farà, io lo farò.

2. Generosità
Darò io per primo

3. Parole amorevoli
Sceglierò le mie parole facendo attenzione che siano positive.

4. Azioni giuste
Agirò per il bene delle persone, delle comunità locali e del pianeta.

5. Empatia
Mi commuoverò, mi emozionerò, sarò riconoscente.

6. Moralità
Vivrò seguendo la mia linea di condotta.

7. Pazienza
Anche se mi sentirò abbattuto, non mi perderò d’animo e non mi arrenderò.

8. Perseveranza
Ogni giorno avanzerò di un piccolo passo rispetto al giorno precedente.

9. Meditazione
Scaverò dentro di me e passerò del tempo in silenzio.

10. Saggezza
Continuerò a crescere fino alla fine, e anche dopo offrirò il mio sostegno.

Che cosa ne pensate?
Lo chiede l’autore e ve lo chiedo anche io cari amici!

L’autore dice che rileggendo l’elenco si era accorto che tutto sommato sono cose che già facciamo abitualmente.
Non so…. per quanto mi riguarda alcuni punti sono davvero difficili da vivere anche se sento che la mia anima e il mio essere cercano di avvicinarsi e di lavorare in quel senso.

Ecco la fotina del libro…

Nansen Osho
Lezioni del Buddha per raggiungere la serenità in 3 mesi – 90 esercizi er rendere meravigliosa la vita di tutti i giorni
Vallardi

La danza delle api

Sto lavorando ad un progetto di yoga per bambini che avrà come protagoniste le api.
Mi sta sempre più affascinando il mondo di questi piccoli insetti impollinatori e apprezzando sempre di più il loro ruolo e la loro importanza rispetto al nostro benessere e a quello del nostro pianeta.
Cercando materiale per elaborare il mio progetto ho scoperto una cosa bellissima che vorrei condividere.
Vi siete mai chiesti come fanno a comunicare tra loro le api?
Ebbene… danzano!
E conoscono ben due tipi di danza: la danza circolare e la danza dell’addome.
Ecco come funziona il tutto!

Quando un’ape esploratrice (bottiniera) ha trovato un fiore particolarmente ricco di nettare, dopo aver percorso fino a 10 Km, torna all’alveare per reclutare altre api, ed indicare la posizione esatta del cibo attraverso movimenti precisi.
Maggiore è la distanza dal cibo, più la danza è eseguita con lentezza e più sono marcati i movimenti dell’addome; più è vivace la danza, più è ricca la fonte; anche il ronzio può variare in intensità a scopo di comunicazione.
Se la fonte di cibo si trova entro 100 m di distanza dall’alveare, l’ape esegue una danza circolare, alternando un giro in senso orario e uno antiorario; se il fiore si trova ad una distanza superiore ai ape 1100 m, l’ape esegue la danza scodinzolante o dell’addome: si muove descrivendo un “otto” e facendo ondeggiare l’addome.
La danza segnala anche la posizione del cibo rispetto al sole.
Per le api la linea retta immaginaria sull’alveare indica la direzione del sole, quindi, l’angolazione della danza varierà col variare della distanza angolare tra il fiore e il sole.
L’ape bottinatrice rilascia anche un “campione” del nettare.
Queste informazioni estremamente precise condurranno le altre api al fiore desiderato.

Non è fantastico?

E ora mi metto a danzare anche io per trasformare tutta questa meraviglia in una lezione di yoga per bambini!