Yoga per bambini e teoria delle intelligenze multiple

Nell’articolo di ieri ho introdotto la teoria delle intelligenze multiple elaborata dallo psicologo statunitense H. Gardner il quale aveva condotto degli studi dimostrando che non esiste una facoltà comune di intelligenza, bensì diverse forme di essa, ognuna indipendente dalle altre.
Questa teoria chiarisce perchè la disciplina yoga contribuisce ad uno sviluppo armonioso del bambino.
Vediamo come attraverso le parole di Valentina, Marina e Giuditta, insegnanti “Yoga per crescereTM“.

Posizioni dello yoga: agiscono su corpo-mente del bambino. Con una posizione possiamo insegnare matematica, ecologia, anatomia, musica.
Anatomia gioiosa: i bambini amano conoscere come funziona il loro corpo. Si insegnano nomi di ossa, muscoli, organi e concetti fondamentali per essere consapevoli del corpo e della salute.
Equilibrio cerebrale: lo yoga stimola la comunicazione del sistema respiratorio, nervoso e ghiandolare. Con la combinazione di posizioni e respiri, gli emisferi del cervello si equilibrano. Per esempio i motivi circolari degli occhi attivano le supeerstrade del cervello ( il corpo calloso) per massimizzare il potenziale di tutto il cervello ( Dott. Paul Dennison – Brain gym program).
Ecologia: lo yoga  avvicina alla scoperta delle nostre connessioni con il pianeta. Attraverso le posizioni si rivelano fatti e informazioni sull’ambiente che rinforzano il concetto di interdipendenza e di meraviglia della scoperta ( ad esempio si scopre che il serpente non ha le orecchie ma che esso sente attraverso la terra mentre striscia).
Matematica: lo yoga usa concetti matematici per illustrare sequenze, consapevolezza numerica, geometria, ritmo.
Piacere musicale: viene incoraggiato l’apprezzamento per il suono e il ritmo. Canti e percussioni abbinati al movimento raffinano la capacità di ascolto e di esecuzione di semplici ritmi ( piano, forte, adagio, etc.).
Win Win: viene incoraggiata la cooperazione attraverso giochi e posizioni dove ogni bambino ha una sua parte importante per il tutto.
Lettura: facendo posizioni riferite ad una storia letta in classe i bambini vengono stimolati alla lettura.
Affermazioni: uso di messaggi positivi per incoraggiare pace, autostima, rispetto, gioia, onestà, compassione etc.
Ricerca di pace: momenti in cui si concentra l’attenzione sugli aspetti introspettivi dello yoga quali meditazione, concentrazione, focus, respirazione e rilassamento. I bambini imparano ad usare lo yoga per rilassarsi, riposare e concentrarsi.

Le tecniche di yoga si inseriscono nel bisogno dei bambini di esprimere il proprio potenziale creativo, soddisfare il bisogno di esplorare, di provare meraviglia e sperimenatare scoperte in modo autonomo.

( estratto della tesi: Il ciclo delle stagioni nel bosco danzante – balliamo con la natura a ritmo di musica – Aipy 2017)

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La teoria delle intelligenze multiple

Ne avevo sentito parlare alcuni anni fa e poi l’avevo persa.
A novembre, nel giorno della discussione delle tesi del corso Aipy, alcune compagne l’hanno inserita nel loro elaborato e mi ha nuovamente colpita.
Sto parlando della Teoria delle Intelligenze Multiple di H.Gardner
Lo studioso statunitense dopo aver condotto degli studi con bambini con differenti capacità intellettive ha evidenziato l’esistenza di diversi aspetti legati all’intelligenza.

Vi riporto parte dell’elaborato delle mie compagne di corso:

“H. Gardner ha ipotizzato l’esistenza di 9 intelligenze, che ogni essere umano possiede e sviluppa in modi e tempi diversi e che gli permettono di capire il mondo. Esse sono:
intelligenza verbale linguistica: abilità di leggere, scrivere e comunicare con le parole. Questi soggetti amano le rime, scrivere, parlare, scherzare e la narrazione di storie rivela le loro abilità linguistiche.
Intelligenza logico matematica: abilità di calcolo e ragionamento. Bambini che amano contare, fare matematica, il problem solving, giochi logici etc…
Intelligenza visivo spaziale: si riferisce all’abilità di disegnare, scolpire, dipingere, costruire. Questi soggetti amano colorare, fare le costruzioni, fare i rompicapo, giocare a scacchi e viaggiare.
Intelligenza corporale cinestesica: elabora informazioni attraverso il tocco, il movimento, la drammatizzazione, lo yoga. Ha questo tipo d’intelligenza chi ama lo sport, la danza e ogni tipo di movimento articolato.
Intelligenza musicale ritmica: comprende il riconoscimento di pattern e ritmi, suono di strumenti, canto, percussioni, recitazione. La maggior parte dei bambini impara l’alfabeto grazie a questa intelligenza. La musica e il ritmo sono potenti strumenti di memoria.
Intelligenza interpersonale: include l’abilità di comunicare, relazionarsi, condividere, coooperare. Questi bambini amano lavorare in gruppo e giocare con gli altri bimbi e sono spesso molto affascinanti e gradevoli.
Intelligenza intrapersonale: è un’intelligenza introspettiva. Soggetti che sviluppano intuizioni, autoriflessioni, comprensioni profonde. Apprezzano scrivere il diario.
Intelligenza ecologica: riguarda la consapevolezza e interesse per la natura e l’ambiente. Questi bambini amano attività all’aperto, passeggiate, curare piante e animali, guardare spettacoli naturali e leggere storie di animali”.

Non trovate che sia meraviglioso che esistano così tanti tipi di intelligenze che si esprimono in talenti e qualità che fanno di ognuno di noi, di ogni bambino un essere unico, prezioso, ricco?

Ecco che allora mi viene voglia di condividere la lettera che un preside di una scuola media inferiore ha inviato ai genitori dei ragazzi che tra poco sosterranno gli esami di terza media perchè si ricollega a questo argomento, secondo me molto importante e che genitori, insegnanti ed educatori non devono sottovalutare:

Gli esami dei vostri figli stanno per iniziare, so che sperate che i vostri figli vadano bene.
Ma per favore ricordatevi che tra gli studenti che siederanno per fare gli esami c’è un artista che non capisce la matematica, c’è un imprenditore a cui non interessa la storia, c’è un musicista i cui voti in chimica non saranno importanti, c’è una persona sportiva il cui allenamento è più importante della fisica.
Se tuo figlio andrà bene sarà un ottima cosa, ma se lui o lei non lo faranno, per favore non privarli della loro fiducia e della loro dignità. Digli che non fa niente, che è solo un esame. Potranno fare cose molto più grandi nella loro vita. Digli che non importa quali saranno i loro voti, li amerai lo stesso senza giudicarli.
Comportatevi così per favore. E quando lo farete , ammirerete i vostri figli conquistare il mondo.
Un esame o un brutto voto non gli porteranno via i loro sogni ed il loro talento.
Per favore, non pensate che dottori ed ingegneri siano le uniche persone felici al mondo.
Cordiali saluti, il preside
“.

Nel prossimo articolo vi racconterò come la teoria delle intelligenze multiple si ricollega alla disciplina dello yoga proposto ai bambini.
Intanto ringrazio Valentina, Marina e Giuditta per il loro lavoro e per avermi dato la possibilità di condividerlo. Ringrazio anche Clemi Tedeschi, responsabile didattica corso “Yoga per crescere” di Aipy per avermi autorizzato a pubblicare parte del loro elaborato.

… con Matilde

In questi giorni sto studiando storia.
Più precisamente la storia romana in quel periodo che va dall’età tardo – antica, passando per Costantino, Teodosio e approdando alla fine dell’Impero romano d’Occidente.
Perchè studio storia?
Perchè la sta studiando Matilde.
E allora, direte voi?
E’ vero, Matilde fa la seconda superiore e in realtà è diventata discretamente autonoma nello studio, eppure a me continua a piacere studiare con lei.
Un po’ perchè sono curiosa, ho voglia di sapere, di capire… e un po’ perchè il momento dello studio ( che poi per lei è in realtà il momento del ripasso) è un momento prezioso per stare insieme.
Crescendo Matilde ha affinato, ovviamente, la sua personalità, i suoi gusti.
Sa perfettamente come passare il suo tempo libero e questo comprende, ancora ovviamente, i suoi amici e i suoi compagni di classe.
E io non ci metto assolutamente il becco, come si suol dire.
Allora il momento dello studio si rivela come quel momento tutto nostro, in cui ci confrontiamo sugli argomenti che studiamo e approfondiamo cercando materiale in rete o sui libri.
Le materie di studio sono un pretesto per chiacchierare e per conoscerci meglio. Partiamo da un argomento per arrivare a parlare di tutt’altro.
E allora in quel contesto è piacevole scoprire che tua figlia ti dice: ” Sono fortunata ad avere una mamma come te!”
Il momento dello studio diventa la nostra isola felice, in cui ci siamo solo noi.
Vabbè, non è che per stare insieme studiamo soltanto.
Ascoltiamo un sacco di musica insieme, guardiamo video su you tube, piangiamo commosse guardando l’ultima puntata della serie Tv “The Musketeers” e studiamo una coreografia sulla musica di “Happy”.
Il mio desiderio è che questi nostri momenti privilegiati continuino il più a lungo possibile, ma so che arriverà il momento in cui Matilde prenderà definitivamente il volo… ( e letteralmente visto che il suo sogno è di trasferirsi in Canada).
Vorrà dire che ogni tanto volerò da lei.

Yoga a casa: 7 passi da seguire

Come dico spesso alle mie allieve la pratica monosettimanale o bisettimanale è importantissima, ma tra gli obiettivi di un insegnante c’è anche quello di rendere gli allievi autonomi nella pratica.
La pratica a casa è altrettanto importante.
Ma molte di loro mi dicono: ” Non riesco ad organizzarmi!”.
E’ vero! Tra impegni, nipotini, famiglia e lavoro è difficile trovare il tempo per la pratica.
Il fatto è che non è necessario dedicare un’ora intera alla pratica.
Lo yoga è umile e si accontenta anche di un quarto d’ora, venti minuti.
Purchè questo tempo sia …. yogico; cioè lo yoga richiede di essere presenti non solo fisicamente ma anche mentalmente. Si, si… il famoso qui e ora!
Detto questo ecco sette passi da seguire per rendere efficace e piacevole la pratica a casa.

1) Ritagliati un routine all’interno della tua giornata/settimana
2) Scegli il luogo, il momento e l’abbigliamento più adatto per praticare yoga a casa
3) Scegli una sequenza adatta a te
4) Equanimità: concentrati sul qui ed ora
5) Costruisci la TUA pratica
6) Porta lo yoga nella tua vita quotidiana
7) Un buon compagno di viaggio

Per la spiegazione di questi 7 passi vi lascio il link ad un articolo ben fatto sul sito “Liberamente Yoga“.

Catechismo: la gioia della Resurrezione tra parole e musica

I primi due incontri di catechismo dopo la Pasqua li abbiamo dedicati a dare un po’ di risonanza, insieme ai ragazzi, a questa grande festa, la più importante in effetti.
Lo abbiamo fatto mettendo un enfasi particolare alla gioia della Resurrezione partendo dal brano del Vangelo del giorno di Pasqua:

Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.”

Dopo la lettura del brano abbiamo chiesto ai ragazzi di mettersi nei panni di Maria di Magdala e capire che cosa provato quando è andata al sepolcro di Gesù e lo ha trovato vuoto.
– Era già triste per la morte del suo amico, sarà diventata tristissima!
– Che angoscia non sapere dove avevano messo il corpo del suo amico!
– Era preoccupata!

” E ora ragazzi rimanete nei panni di Maria e immaginate cosa deve aver provato quando ha capito che quell’uomo che lei pensava essere il custode del giardino, in realtà era Gesù”.

– Una gioia immensa!
– Sarà stata felicissima!

“Ragazzi, voi avete mai ricevuto una bellissima notizia?”
“Siiii!!!!”
“E che cosa avete provato? Quali emozioni?”

SPERANZA
ALLEGRIA
FIDUCIA
EUFORIA
GIOIA
ENTUSIASMO
PROTEZIONE
GLORIA
WOW!
FELICITA’
RINGRAZIARE
AMORE
AFFETTO
BELLEZZA
SUPER BELLO
AMORE EXTRA
PACE
SUSPANCE
FANTASTICO

I bambini hanno sempre voglia di raccontare ed è bello sentirli descrivere gli episodi della loro vita in cui sono stati felici, oppure di una cosa brutta che è capitata loro ma che poi si è trasformata in un’esperienza bellissima come a Maria di Magdala.
Il lavoro è poi proseguito con la composizione di un Inno della Gioia utilizzando le parole frutto della loro riflessione.

Sulla melodia di Fra Martino Campanaro un inno cantato a due voci.
Meraviglioso!

Oggi è gioia
oggi è gioia

Felicità
Felicità

Oggi siam felici
Siamo tutti amici

Din Don Dan
Din Don Dan”

e poi un rap fantastico

Ho guardato sul vocabolario
e ho trovato le parole
tablet, Play Station, cavallo, top…secret

Ho guardato sul Vangelo
e ho trovato le parole
visto giardino
cercare sepolcro
angeli annuncio!

Ho guardato nel mio cuore
e ho trovato le parole
bello, pace, amore, gioia…
bello…
VEDRAI CHE BELLO!!!

I ragazzi hanno cantato con impegno il loro inno e poi ci siamo scatenati tutti insieme nel salone sulle note di “Happy” di Pharrell Williams mentre ogni ragazzo sventolava un cartello con una delle parole che avevano elaborato dopo la riflessione sul brano del Vangelo.

L’impegno che abbiamo chiesto ai ragazzi è stato quello di portare a casa, a scuola, nella squadra di calcio, ovunque la gioia di quei momenti passati insieme.
E per noi adulti l’impegno di continuare a coltivare insieme ai piccoli la consapevolezza che il mistero della Resurrezione di Gesù rappresenta la gioia della nostra fede.