La danza delle api

Sto lavorando ad un progetto di yoga per bambini che avrà come protagoniste le api.
Mi sta sempre più affascinando il mondo di questi piccoli insetti impollinatori e apprezzando sempre di più il loro ruolo e la loro importanza rispetto al nostro benessere e a quello del nostro pianeta.
Cercando materiale per elaborare il mio progetto ho scoperto una cosa bellissima che vorrei condividere.
Vi siete mai chiesti come fanno a comunicare tra loro le api?
Ebbene… danzano!
E conoscono ben due tipi di danza: la danza circolare e la danza dell’addome.
Ecco come funziona il tutto!

Quando un’ape esploratrice (bottiniera) ha trovato un fiore particolarmente ricco di nettare, dopo aver percorso fino a 10 Km, torna all’alveare per reclutare altre api, ed indicare la posizione esatta del cibo attraverso movimenti precisi.
Maggiore è la distanza dal cibo, più la danza è eseguita con lentezza e più sono marcati i movimenti dell’addome; più è vivace la danza, più è ricca la fonte; anche il ronzio può variare in intensità a scopo di comunicazione. Continua a leggere “La danza delle api”

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Il mio pollice verde…

Come molti sapranno non sono famosa per il mio pollice verde. Anzi!
Come dico sempre: “Riuscirei a far morire anche una pianta finta!”.
Eppure adoro le piante, i fiori, il verde, la natura…
Alla fine del corso di yoga le mie allieve mi hanno regalato un bonsai.
Io ovviamente ho apprezzato tantissimo il pensiero anche se tra me e me pensavo: ” Non sanno quale orrendo crimine stanno commettendo! Mettere un bonsai, così delicato, fragile, particolare nelle mie scellerate mani”.
E infatti….
Giuro che ho fatto di tutto per curarlo, abbeverarlo, gli ho anche parlato per farlo sentire a suo agio in casa nostra eppure dopo qualche giorno, dalla mattina alla sera, nel giro di poche ore, aveva perso completamente le foglie. Era spoglio come gli alberi in autunno. Ero delusa e frustrata.
Ma Luca mi ha detto: “Ehi, guarda qua!” e mi ha indicato delle piccole gemme verdi che si intravedevano qua e là tra i poveri rami.
“Dai che ce la facciamo” ha aggiunto fiducioso.
E così abbiamo cambiato posto al piccolo bonsai, l’abbiamo abbevererato e potato e adesso… è rinato!

E’ bellissimo e sono spuntati anche dei piccoli fiori bianchi!
Sono molto fiera di me!

La mia amica Paola, durante l’oratorio estivo mi ha regalato un’altra piantina. La poverina è stata dimenticata sul balcone durante un pomeriggio di vento fortissimo e non era messa bene.
Ma io ormai forte della mia esperienza con il bonsai, l’ho risollevata, messa in un posto più al riparo ma comunque ben assolato e adesso…

Lanciatissima da queste esperienze botaniche la settimana scorsa mi sono comprata……. un bel mazzo di ….. basilico!!! ( pensavate ad una qualche strana pianta esotica eh!)….

Che profumo!!!!

Buon giovedì cari amici e…. se volete bene a me ma soprattutto alle piante…. non regalatemele!!!!

Fioriciclando: parte 2

L’oratorio estivo è finito!
E ora, dopo aver ridato una parvenza di ordine e di pulizia alla casa, ritorno volentierissimo a scrivere sul blog.
Dicevo, l’oratorio estivo è terminato la settimana scorsa. Un’esperienza come sempre faticosa ma esaltante.
Il laboratorio “Fioriciclando” ha riscosso un successone!
Bambine entusiaste e anche il parroco non faceva che ripetere che l’idea che abbiamo avuto è stata davvero azzeccata rispetto al tema proposto dalla FOM per l’esperienza dell’oratorio estivo di quest’anno.
Eccomi quindi a voi per condividere alcune immagini dei vari laboratori in cui, vi ricordo, l’elemento fondamentale era l’utilizzo di materiali di recupero.

CORNICI CON SEMI DI ZUCCA ( carta e cartoncino per la cornice recuperati dagli imballaggi con cui arrivano le scorte bar dell’oratorio); semi di zucca ormai scaduti.

QUADRETTO CON BOTTIGLIA E TAPPI (supporto di cartone recuperato dalle scatole del catering delle prime comunioni, tappi di plastica, bottiglietta di plastica, stoffe per fustellare le foglie, mollette da bucato, pirottini per i dolci)

RAMOSCELLO DI FIORI DI CILIEGIO (rametti raccolti nel parco, tovaglioli di carta, avanzi di nastrini di organza)

FIORE CON POM POM (gomitoli di lana recuperati qua e là, un bicchiere di plastica, bastoncini per spiedini, la sabbiolina degli acquari è stata l’unico acquisto).

GIACINTI CON CARTA RICICLATA (volantini dei supermercati, barattoli di latta, matite di grafite, stoffe di recupero, nastrini delle bomboniere)

PIANTINA DI ERBA GATTA O PREZZEMOLO (bottiglia di plastica, tappi di plastica, terriccio e semi)

PORTACHIAVI CON POM POM (gomitoli di lana per i pom pom, perle di legno)

ACCHIAPPASOGNI (rametti raccolti nel parco, bottigliette di plastica, nastri e stoffe di recupero)

MANDALA GIGANTE ( bottigliette di plastica, tappi di plastica e di sughero, pirottini per il dolci, carta colorata riciclata, stoffa di recupero)

PORTALUMINI ( anime dei rotoli di carta igienica)

CORONCINA DI FIORI (cartoncino riciclato, pirottini dei dolci, nastri di organza di recupero)

Eccoli qui, tutti e undici i piccoli progetti!
Arrivederci al prossimo anno, oratorio estivo!!!!

Il valore del cibo

 

Si avvicina il mio compleanno e mi sono fatta fare un regalo da Luca un pochino in anticipo.
In questo periodo in cui per me il cibo rappresenta un problema a causa delle mie intolleranze e sensibilità ad alcuni alimenti, ho pensato che questo libro mi avrebbe riportato a dare al cibo il giusto valore. E così è stato!
Papa Francesco ha una grande considerazione del cibo e ciò che rappresenta. Il cibo è prima di tutto condivisione.
La condivisione del cibo è un tempo per il prossimo. E’ fonte di relazione. E’ accoglienza dell’altro. E’ ascolto di chi ti sta accanto. Consumare il pasto insieme è un’azione fortemente evocatrice e simbolica che rimanda alla vitalità di segni e valori religiosi. Racconta e rivela il rapporto e il legame stabiliti con l’altro e con l’Alto“.

Anche nelle Sacre Scritture è forte il riferimento al cibo e al momento della sua condivisione. Vogliamo dimenticare che Gesù ha voluto congedarsi dai suoi discepoli invitandoli ad una cena?
E che ancora prima parla di pesci e di pane e che paragona la nostra vita di cristiani al lievito che fermenta e cresce?
Ma anche nell’Antico Testamento un frutto, la mela, diventa un simbolo ed è la manna ad sollevare il popolo d’Israele dalla fatica e dalle sofferenze del viaggio verso la Terra Promessa.

Non può non colpire l’augurio che Papa Francesco rivolge ai suoi fedeli ogni domenica: “Buon pranzo!”.
Si, perchè il pranzo in famiglia rappresenta la serenità dell’essere tutti insieme attorno ad una tavola a gustare cibi che sono stati preparati con amore. Continua a leggere “Il valore del cibo”