Un pochino di Munari a yoga…

Ieri ai miei piccoli yogi ho raccontato la storia del piccolo bradipo che dopo aver dormito su un altissimo albero decide di farsi un bagno nel fiume e mentre scende moooolto lentamente dal grande albero incontra tanti amici animali ( l’aquila, la scimmia, lo scoiattolo volante). Quando poi, dopo aver nuotato nel fiume vuole fare ritorno alla sua cuccia sul grande albero, lento com’è ha bisogno di un aiuto e allora l’amico elefante con la sua proboscide gli da una grande spinta d’acqua e il piccolo bradipo può tornare a fare il pigrone.
Una favola sull’amicizia e la collaborazione di cui potete trovare la mia recensione qui.
Dopo aver animato la favola con le posizioni dello yoga ( troppo spassosa la posizione dello scoiattolo volante inventata dai bambini) ho proposto di costruire un bell’albero.
Ogni bimbo aveva un foglio bianco A4 e un tubetto di colla stick.
Ho dato loro tante strisce, di dimensioni diverse di cartoncino marrone …

… e ognuno ha realizzato il proprio albero.
Giulia ha voluto realizzare un albero con tanti rami…

… e poi ha iniziato a disegnare della frutta e una piccola scimmia ( come quella che il bradipo aveva incontrato durante la sua discesa lungo il tronco per raggiungere il fiume)

Viola si è ricordata di quando la scorsa primavera siamo andate ad osservare gli alberi della Polisportiva e di come alcuni di questi avessero il tronco ruvido ruvido e ha voluto ricreare questa sensazione con il cartoncino…

Il piccolo Marco (4 anni) ha creato il suo albero pensando a quando gli alberi vengono tagliati senza nessun motivo e che questa cosa non è affatto giusta. Il suo albero infatti è volutamente tutto sghembo e se anche non si vedono sul foglio …. ” ci sono due bambini sotto l’albero che dicono “NO! Non si fa!” agli uomini che lo stanno tagliando.

Mentre li osservavo creare e ascoltavo le loro riflessioni mi è troppo venuto in mente il bellissimo libro di Bruno Munari “Disegnare un albero“.

Ma quanti modi ci sono per disegnare un albero? Tantissimi, perchè ogni albero ha la propria personalità e le proprie caratteristiche e i bambini sono degli osservatori fini e attenti…

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Arrivederci oratorio estivo…

E così anche l’oratorio estivo 2017 si è concluso.
Un’esperienza fantastica come sempre!
Matilde stanchissima ma felice, no… molto di più!
I bambini che volevano andare avanti ancora una settimana.
I volontari, beh! Anche loro parecchio stanchi ma davvero contenti!
Io, che non ho gestito nessun laboratorio quest’anno mi sono però impegnata nelle operazioni di gestione delle uscite e dei rientri dei bambini nella pausa pranzo e a dare una mano dove serviva.
Martedì scorso, insieme a Luca e ai nonni ho partecipato alla seconda gita.
La meta è stata anche quest’anno il Monte Poieto, ad Aviatico in provincia di Bergamo.
Un posto bellissimo raggiungibile con la cabinovia.
In cima un prato immenso in cui i bambini possono davvero giocare e correre liberamente…

Panorama stupendo…

Mercoledì mi sono divertita a documentare un po’ delle consuete attività.

I balletti nel salone…

… la S. Messa…

… i vari laboratori…

… la preparazione dei giochi d’acqua…

Giovedì giornata finale con festa di chiusura e premiazioni delle squadre…

Arrivederci oratorio estivo!
Ci hai divertito, fatto sentire amici e comunità.
Ci vediamo nel 2018!!!

L’amicizia tra donne

Stamattina mi sono ritrovata con le mie allieve del corso di yoga per una (seconda) colazione in una carinissima pasticceria del mio quartiere.
Ogni volta che mi ritrovo con loro in momenti al di fuori delle lezioni ,dove sono la “maestra”, mi sento circondata da così tanto affetto che non riesco nemmeno ad esprimere a parole.
Mi sento amica senza dubbio, ma mi sento anche figlia.
Tra noi si è creato un feeling particolare per cui mi viene spontaneo chiedere consigli ( dalle dritte su come tenere in ordine la casa a come gestire una situazione con una persona in particolare).
Stamattina una di loro ad un certo punto mi ha detto “Catia, che c’è che non va?” e io non avevo detto nulla di nulla.
Un atteggiamento, un’espressione un po’ pensierosa aveva fatto scattare l’attenzione.
Senza nulla togliere al rapporto di dialogo, importantissimo, con mio marito ( parliamo tantissimo) e con i familiari credo che per una donna sia fondamentale avere dei rapporti di amicizia sani e veri con altre donne.
Niente pettegolezzi, niente chiacchiere, niente gossip ( beh! Uno ogni tanto non fa male!) ma scambi che ti fanno crescere, che ti fanno pensare, che ti fanno anche cambiare opinione.
Ho intorno a me tante meravigliose donne.
Le mie allieve appunto, e poi le mie colleghe catechiste ( il nostro gruppo su WhatsApp si chiama catechiste-sorelle) e poi ancora le compagne del corso AIPY.

Mi piacerebbe organizzare un cerchio di donne, una momento in cui condividere la nostra innata creatività, la nostra sensibilità, i nostri disagi e difficoltà.
Credo che l’amicizia tra donne debba essere rivalutata, coltivata, curata.
Credo che sia un modo per aiutarci ad accumulare anche meno stress che deriva dal fatto di avere tantissime responsabilità e impegni.
Credo che sia un tesoro prezioso per ricaricarci e magari anche un riferimento per poter chiedere aiuto.

Voglio precisare che non si tratta di femminismo ma davvero di desiderio di sorellanza, di riconoscerci nelle nostre amiche, di curare ed essere curate attraverso il semplice ascolto, di poter esternare senza paura di essere giudicate.
Come dicevo nella mia vita ci sono molti di questi cerchi e per questo mi ritengo davvero una donna fortunata!