La bellezza della vita ad ogni età

C’è un bellissimo pensiero di Madre Teresa che mi rimbalza in testa da parecchi giorni.
Lo trovo molto yogico se mi permettete il paragone e che rispecchia ciò che in queste settimane non riesco proprio a fare…

Non aspettare di finire l’ università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti di avere dei figli e di vederli sistemati, di perdere dieci chili… che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’ estate, l’ autunno o l’ inverno.. non c’è momento migliore di questo per essere felice.
Donati interamente a Dio.
Egli si servirà di te per compiere grandi cose a condizione che tu creda più nel suo amore che nella tua fragilità.

Cercare la felicità in qualcosa che deve ancora succedere o ripensare con nostalgia a quello che è stato.
Mi capita spesso di pensare che la mia vita era molto meno complicata quando ero bambina, ragazzina ( ma va?) e allora quella famosa nostalgia ritorna prepotente.
Eppure c’è qualcosa di meraviglioso anche in questa mia età ( mi manca poco per arrivare al mezzo secolo!).
Faccio solo un po’ di fatica a vederlo.
Questa mattina non sono molto in forma.
Per distrami un attimo ho acceso il pc e ho iniziato a cercare del materiale sulla celebrazione della Prima Confessione dei miei ( nostri…. tra i miei lettori ci sono le mie socie catechiste…) ragazzi.
E mentre cercavo mi sono imbattuta in questo video…

Ogni età è preziosa, da vivere intensamente anche se al momento ci sembra difficile, complicata,
” E’ dura essere adolescente, vero Matilde?” le ho detto qualche giorno fa.
Ho aggiunto ” Ma è anche entusiasmante, un’età in cui tutte le emozioni sono come amplificate… ma mi ricordo di averti detto una volta “E’ dura avere otto anni, vero Matilde?” Ed era vero…”

Posso dire che è dura avere 49 anni così come è stata dura averne 25 e poi 33 ( non sono anni scelti a caso ma decisamente significativi per la mia vita).
Eppure di quelle età ricordo anche momenti sereni ed euforici.

E voi?
Che rapporto avete con la vostra attuale età?
Se poteste scegliere, ritornereste ad essere più giovani? O se siete giovani, desiderereste essere più “vecchi”?

Buon inizio settimana amici di blog!

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Il diario della gratitudine

Da qualche mese seguo con grande interesse il blog di Marta Albè.
Il titolo del blog è “Vivere in armonia”.
E a chi non piacerebbe vivere sempre in armonia?  Con se stessi. Con gli altri. Con l’ambiente. Con il mondo.
Il suo è un blog visivamente semplice, pulito, proprio come quelli che piacciono a me.
In più è un’insegnante di yoga e non può non piacermi.
Per presentarsi usa queste parole: “La ricerca di sé è praticamente infinita.
Ho scelto scrittura, creatività, yoga e meditazione come strumenti per la mia crescita personale e spirituale e voglio aiutarti a fare altrettanto”.

Nel suo ultimo articolo suggeriva l’uso di uno strumento di felicità: il diario della gratitudine.
Scrive Marta: “Il diario della gratitudine, o Gratitude Journal, è un potente strumento di felicità. Lo è davvero molto per me perché alla fine della giornata scrivere una frase di gratitudine mi fa ricordare delle cose belle della vita, anche quando capita un giorno ‘no’.
La magia del diario della gratitudine è quella di farti trovare almeno una piccola cosa per dire il tuo grazie alla vita alla fine di ogni giornata, della più spensierata o della più faticosa.
Trovare un elemento di bellezza e felicità ogni giorno ti dà davvero una marcia in più perché ti fa uscire da quel vortice negativo che di tanto in tanto ti trascina via dal tuo centro di equilibrio e di tranquillità
“.

E’ verissimo ciò che dice Marta.
E’ facile essere preda dei pensieri negativi, è facile vedere tutto, ma proprio tutto nero.
E allora ti sembra che nulla meriti un’osservazione positiva, che niente di ciò che ti capita abbia un risvolto bello e buono.
Ma non è così!
Ho provato a giungere alla fine di una giornata faticosa, che dico! Faticosissima!!!! e fermarmi a rivedere il tutto e mi sono accorta che non era poi così vero che non era capitato nulla di bello.
Può essere solo una parola buona in mezzo a tante cattive; può essere un sorriso in mezzo a tanti volti scuri; può essere un abbraccio inaspettato; può essere un incoraggiamento o un sentirsi dire: “Che succede Catia? Ti vedo stanca!”

Allora ho cominciato a scrivere, nero su bianco ( nel mio caso arancione su bianco) su un piccolo quaderno almeno un motivo al giorno per cui essere grati. Perchè c’è! Sempre!
Basta fermarsi un attimo e pensarci!

Il suono naturale del nostro respiro

Questa settimana alle mie allieve ho proposto una piccola meditazione ( giusto cinque minuti) sul respiro con la ripetizione del mantra So-Ham.

Il nostro respiro è un atto fisiologico involontario che compiamo circa 25.000 volte al giorno.
Ogni respirazione secondo lo Yoga è accompagnata da un suono, un breve Mantra che recitiamo costantemente senza accorgercene.
Il Mantra So Ham.
Il suo significato è “Io sono quello” o in parole meno ermetiche “io sono parte dell’energia universale presente in ogni cosa”.
La stessa dinamica respiratoria quindi presuppone, insita nella nostra natura, una predisposizione verso il mondo, e verso tutti gli esseri viventi, predisposizione che riusciamo a cogliere solo a momenti, presi come siamo dagli impegni e dai problemi della vita.
Come lo Yoga ci insegna, concentrandoci invece sul respiro e ripetendo mentalmente il Mantra So Ham è possibile entrare consapevolmente in questo stato di coscienza più vasto e universale, in una dimensione quindi che trascenda le comuni circostanze del vivere quotidiano.
(dal sito yogaitalia.it)

Questa piccola meditazione fa parte della mia pratica quotidiana.
Nelle ultime settimane non riesco a svegliarmi molto presto ( come facevo prima) e fare una pratica completa, per cui, rispettando ciò che il mio corpo e la mia mente mi suggeriscono preferisco dedicare anche solo cinque minuti a concentrarmi sul mio respiro.
Tutto questo mi aiuta ad avere un po’ più di chiarezza mentale, di permettere alla mente di non vagare fin dal primo risveglio e intanto ritrovo ( anche se con un po’ di fatica) quel luogo sacro, tutto mio.

L’immagine di apertura me l’ha inviata una cara amica durante lo scorso weekend che ha trascorso in montagna. Immagino che in luoghi come questo, dove regna incontrastato il silenzio, riuscirei davvero a sentirlo il suono naturale del mio respiro!

Vi lascio il video con la carinissima Sara Bigatti che vi spiega come fare ….( lei lo canta il mantra, ma in realtà va ripetuto mentalmente)

Buon fine settimana cari amici di blog!

Decorazioni e regali post natalizi

So che arriverà il giorno dell’Epifania (che tutte le feste si porta via) e io sarò ancora lì ad aggiungere o spostare le decorazioni natalizie.
Mi piace troppo la mia casa vestita da Natale. Ogni angolo in cui c’è una luce, una ghirlanda, una candela mi fa stare lì … incantata.
Ieri pomeriggio mi sono ricordata di una decorazione che avevo visto al Viridea qualche giorno fa e in quel momento mi ero detta: ” Ho tutto l’occorrente per farla!”.
E così ho trasformato il tavolo della cucina nel mio piccolo laboratorio e mi sono messa all’opera…

Già che avevo la cucina per aria ho deciso di incartare due regalini che darò a due care amiche domani pomeriggio…

Mi ritengo una persona dotata di una discreta manualità, ma credetemi se vi dico che non sono capace di fare un pacchetto regalo, anche se il regalo ha una forma perfettamente regolare come in questo caso. ci ho provato, giuro che ci ho provato.
Armata di carta da pacco ( la mia preferita per incartare regali), scotch, forbici, nastrini ho cominciato e… questo è stato il risultato…

Un disastro di pacchetto!
Ho pensato allora che avrei potuto realizzare dei sacchetti con la mia carta da pacco e ho cercato su You tube un tutorial-
Trovato!!!

E voilà!
I sacchetti da regalo saranno il mio futuro!!!
La tecnica di piegatura è ancora da perfezionare ma come primo esperimento mi promuovo a pieni voti!!!

Felice giovedì cari amici!

Qualcosa tutti i giorni ( anche solo un saluto)

Il 2017 è stato un grande anno per il mio blog.
Tante visite, tanti visitatori, commenti meno dell’anno scorso ma in compenso tante mail private legate agli argomenti trattati.
E’ un grande risultato per un blog personale, di poche, pochissime pretese ( non ho nessuna intenzione di essere una influencer… si dice così? E perchè poi devo influenzare o essere influenzata da qualcosa o qualcuno? E basta!!!) se non quella di avere piacere a condividere un po’ della mia vita, delle mie esperienze, creando uno scambio, uno spazio per confrontarsi.
Quindi, che dire? Evviva il mio piccolo blog!
Nel 2018 desidero davvero continuare su questa strada della condivisione, magari provando ad aggiornare il blog quotidianamente ( sabato e domenica esclusi che dedicherò completamente alla mia famiglia e alla mia casa).
Vorrei che diventasse davvero un piccolo diario ( scolastico e non ) che possa essere letto e riletto ( anche da me… tra qualche anno).
Comincio subito raccontandovi che oggi ho iniziato a lavorare su un regalo di compleanno.
Si perchè i regali che piacciono a me devono avere qualcosa di mio. Non sempre ci riesco ma questo sarà un compleanno speciale e voglio partire con un certo anticipo in modo da potermici dedicare con calma e attenzione…
Qualche giorno fa mi è ricapitato un mano un libro bellissimo del quale parlavo qui.
Sfogliandolo mi è venuta l’idea di praticare questa attività del colorare ( attività che favorisce la concentrazione e calma la mente) e visto che le tavole sono realizzate su una carta “importante” si prestano ad essere poi trasformate in quadretti da appendere.
E così dall’idea di colorare sono passata all’idea del regalo…

Secondo me al destinatario del regalo piacerà tantissimo!!!!
Buona giornata amici e a questo punto…. a domani!