Epifania in amicizia

Come tutti gli anni, il pomeriggio dell’epifania l’abbiamo trascorso in Parrocchia per la consueta Tombola della Befana.
Devo dire che la tombola di per sè non mi entusiasma molto, ma il fatto di trascorrere un pomeriggio con gli amici della comunità parrocchiale rappresenta per me un momento prezioso.
In Parrocchia io mi sento come a casa, da sempre e le persone che la frequentano sono un po’ come dei familiari.
Adulti, giovani, bambini… ieri li osservavo. Vedevo tutti contenti, sereni e felici di condividere momenti di gioco e di risate.
Ad un certo punto ero seduta in un angolino e si! Ero davvero in pace con me stessa e con il mondo.
Ho vissuto la stessa piacevole e commovente sensazione che ho tutti gli anni quando inizia l’oratorio estivo: Gesù è lì con noi!
E’ una ricchezza incredibile!

Le vacanze sono finite!
Domani riprenderemo la scuola, il lavoro…
Giovedì riprenderò il catechismo e non vedo l’ora di vedere i miei ragazzi e di stare con loro.
Sono felice!

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Decorazioni e regali post natalizi

So che arriverà il giorno dell’Epifania (che tutte le feste si porta via) e io sarò ancora lì ad aggiungere o spostare le decorazioni natalizie.
Mi piace troppo la mia casa vestita da Natale. Ogni angolo in cui c’è una luce, una ghirlanda, una candela mi fa stare lì … incantata.
Ieri pomeriggio mi sono ricordata di una decorazione che avevo visto al Viridea qualche giorno fa e in quel momento mi ero detta: ” Ho tutto l’occorrente per farla!”.
E così ho trasformato il tavolo della cucina nel mio piccolo laboratorio e mi sono messa all’opera…

Già che avevo la cucina per aria ho deciso di incartare due regalini che darò a due care amiche domani pomeriggio…

Mi ritengo una persona dotata di una discreta manualità, ma credetemi se vi dico che non sono capace di fare un pacchetto regalo, anche se il regalo ha una forma perfettamente regolare come in questo caso. ci ho provato, giuro che ci ho provato.
Armata di carta da pacco ( la mia preferita per incartare regali), scotch, forbici, nastrini ho cominciato e… questo è stato il risultato…

Un disastro di pacchetto!
Ho pensato allora che avrei potuto realizzare dei sacchetti con la mia carta da pacco e ho cercato su You tube un tutorial-
Trovato!!!

E voilà!
I sacchetti da regalo saranno il mio futuro!!!
La tecnica di piegatura è ancora da perfezionare ma come primo esperimento mi promuovo a pieni voti!!!

Felice giovedì cari amici!

Qualcosa tutti i giorni ( anche solo un saluto)

Il 2017 è stato un grande anno per il mio blog.
Tante visite, tanti visitatori, commenti meno dell’anno scorso ma in compenso tante mail private legate agli argomenti trattati.
E’ un grande risultato per un blog personale, di poche, pochissime pretese ( non ho nessuna intenzione di essere una influencer… si dice così? E perchè poi devo influenzare o essere influenzata da qualcosa o qualcuno? E basta!!!) se non quella di avere piacere a condividere un po’ della mia vita, delle mie esperienze, creando uno scambio, uno spazio per confrontarsi.
Quindi, che dire? Evviva il mio piccolo blog!
Nel 2018 desidero davvero continuare su questa strada della condivisione, magari provando ad aggiornare il blog quotidianamente ( sabato e domenica esclusi che dedicherò completamente alla mia famiglia e alla mia casa).
Vorrei che diventasse davvero un piccolo diario ( scolastico e non ) che possa essere letto e riletto ( anche da me… tra qualche anno).
Comincio subito raccontandovi che oggi ho iniziato a lavorare su un regalo di compleanno.
Si perchè i regali che piacciono a me devono avere qualcosa di mio. Non sempre ci riesco ma questo sarà un compleanno speciale e voglio partire con un certo anticipo in modo da potermici dedicare con calma e attenzione…
Qualche giorno fa mi è ricapitato un mano un libro bellissimo del quale parlavo qui.
Sfogliandolo mi è venuta l’idea di praticare questa attività del colorare ( attività che favorisce la concentrazione e calma la mente) e visto che le tavole sono realizzate su una carta “importante” si prestano ad essere poi trasformate in quadretti da appendere.
E così dall’idea di colorare sono passata all’idea del regalo…

Secondo me al destinatario del regalo piacerà tantissimo!!!!
Buona giornata amici e a questo punto…. a domani!

Il mio Natale

Io sono la luce del mondo…” Giovanni, 8,12.

La mattina di Natale mi sono svegliata molto presto come è mia consuetudine e mi sono presa dei minuti tutti per me per pregare e meditare.
Ho acceso le lucine dell’albero e tutte quelle sparse per la casa.
La luce.
Gesù è venuto a portare la luce nel mondo.
Il suo è un messaggio di luce.
Nella luce tutto è più chiaro, è più comprensibile, fa meno paura.
Avvolta nella tranquillità della mia casa, mi sono ritrovata a pensare che se io, Catia, non seguo l’esempio di Gesù e non mi impegno a portare un po’ di luce in questo mondo, allora il mio credere a questo bambino di cui tutti gli anni celebriamo la nascita non ha senso.
Che scopo ha la mia vita se non riesco a strappare un sorriso ad una persona che soffre, se non rivolgo parole di speranza ad una persona in difficoltà, se non porto a mia volta sorrisi anche solo per un istante nella vita delle persone che incontro?
E se non credo che la nascita di Gesù sia speranza anche per me, che ho una vita piuttosto incasinata, allora che senso ha mettere in atto tutti i riti legati al Natale, tutte quelle forme esteriori, luci, decorazioni, regali che hanno un senso se non rimangono appunto solo segni esteriori?
Io sento forte la presenza di Dio nella mia vita ma la sola presenza ( sebbene sia già un dono immenso) non basta.
Bisogna agire. Essere luce. Certo, secondo le nostre possibilità e capacità, nel nostro quotidiano ( e forse è anche più difficile).
Si, a tutto questo ho pensato la mattina di Natale!
E ho avuto subito l’occasione per mettere in atto queste riflessioni ( è stato il primo Natale trascorso senza i miei genitori, che hanno preferito viverlo nell’intimità della loro casa per diversi motivi).
Ed ora qualche immagine rubata qua e là…

Voglia di casa

In queste ultime settimane mi sento una trottola.
Niente di diverso dal solito in effetti, ma ultimamente mi gira quasi la testa dalla quantità di cose che faccio e devo gestire.
Così ieri, mercoledì, giornata che dedico allo shopping con mia madre ( cioè non è che compriamo tutte le settimane, ma curiosiamo e passiamo del tempo insieme), approfittando del fatto che saremmo già state impegnate oggi giovedì a portare mio padre a fare un controllo, abbiamo deciso entrambe di stare tranquille a casa.
Mi ci voleva proprio!
Una volta usciti marito e figlia, ho iniziato a lavorare alla mia tesi AIPY ( già conclusa ma so che controllerò i dettagli fino all’ultimo) e al piccolo presepe che daremo ai ragazzi del catechismo. Si perchè ridendo e scherzando, qui a Milano domenica prossima sarà già la prima domenica d’Avvento!!!

Non mi è sembrato vero di passare in casa così tante ore di seguito ( sono uscita solo alle 14.00 per andare a prendere Matilde a scuola). In compagnia di buona musica ( questo è il periodo delle colonne sonore del compositore Hans Zimmer, ricordate …. Il gladiatore, Pirati dei Caraibi, Inception ecc…) ho vissuto una tranquillità e una calma che mi mancavano proprio.
Me la sono proprio goduta.
E stamattina? Beh! Stamattina sono andata al centro per fare lezione e ho scoperto che i caloriferi non funzionavano. E così le lezioni sono saltate e adesso sono di nuovo a casa.
E dedicherò del tempo anche a questo piccolo nido che è sempre incasinato e poi …. beh! Nei prossimi giorni ritornerò ad essere la solita trottola.
Buon giovedì cari amici lettori!