Yoga per bambini: come usare le carte delle posizioni

Ai bambini che frequentano il mio corso in Polisportiva piacciono tantissimo le carte delle posizioni dello yoga.
Le carte si possono proporre ai bambini utilizzando diverse modalità.

1. Approccio montessoriano: sparpagliare per terra le carte e osservare come i bambini le utilizzano. Ci saranno bambini che imiteranno subito le posizioni, altri che le osserveranno per bene anche nei dettagli, altri che si divertiranno a farle diventare un mazzo di carte da gioco…

2. Selezionare delle carte e creare una sequenza. Questa è una proposta strutturata che si può inserire in una lezione che ha un argomento preciso ( se stiamo immaginando di fare una gita al mare allora l’insegnante selezionerà le carte delle posizioni che hanno a che fare con il mare e l’acqua: la barca, il pesce, il delfino, il nuotatore, la conchiglia  ecc…).

3. Trasformare le carte in giochi tipo memory, domino o un gioco dell’oca che ai bambini piacciono sempre molto.

4. Far scegliere delle carte a caso ai bambini e far inventare una storia.
E’ quello che abbiamo fatto nell’ultima lezione.
Ogni bambino ha scelto quattro carte dal mazzo e ha creato una breve storia che poi ha raccontato ai compagni. Dopo il racconto abbiamo praticato insieme le posizioni.

Ecco la storia inventata da Giulia ( in rosso le posizioni):

” C’era una volta una bambina di nome Anna.
Stava facendo una passeggiata nel bosco e ha incontrato un orso.
L’orso gli disse: “Vieni a fare un giro in barca con me?”
Anna disse: “Certo!”
Durante la gita sul lago incontrarono un cigno e Anna gli disse: “Ci sai indicare la strada per tornare a casa?”.
Il cigno rispose: ” Mi dispiace ma io sono sempre in acqua e non ti posso aiutare. Chiedi alla farfalla!”.
E così Anna chiese alla farfalla: ” Amica farfalla,  tu che voli dappertutto, mi sai indicare la strada per tornare a casa?”.
“Non ti preoccupare” rispose la farfalla “Seguimi e ti indicherò come tornare a casa dalla tua mamma e dal tuo papà. FINE”.

P.S. Le carte che utilizzo le potete trovare qui.

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Cartoline dalla Sagra di Baggio

Io sono nata e cresciuta a Baggio, un grande quartiere nella periferia sud-ovest di Milano.
Sono molto legata al mio territorio ( anche se ogni tanto dico che il mio grande desiderio è di andare a vivere in collina prima o poi!) e cerco di viverlo il più possibile.
E’ un quartiere molto vecchio e la prova è che lo scorso fine settimana si è tenuta la 389° edizione della Sagra, una grande festa in cui tutte le realtà legate al volontariato, all’arte e all’artigianato, all’istruzione sono scese per le strade del borgo e l’hanno animato.
Ieri pomeriggio con la mia little family ho passeggiato un paio d’ore in un tripudio di colori e di persone ( abbiamo perso il conto degli amici che abbiamo incontrato).
Il tema della Sagra quest’anno era l’infanzia.
Sono stati proposti tanti laboratori per bambini e la via dedicata ai banchetti delle scuole del territorio era animatissima.
Ovviamente io ho curiosato in cerca di nuove idee.

Immancabili gli asinelli, simbolo da sempre della festa nell’area dedicata agli agricoltori…

… e la ricostruzione di un piccolo accampamento medievale in cui i bambini potevano provare a tirare con l’arco…

Due ore serene e oggi è di nuovo lunedì e mi aspetta una settimana densa di lavoro e di impegni familiari…
Ce la posso fare!!!!
Buon inizio settimana, cari amici di blog!

Un pochino di Munari a yoga…

Ieri ai miei piccoli yogi ho raccontato la storia del piccolo bradipo che dopo aver dormito su un altissimo albero decide di farsi un bagno nel fiume e mentre scende moooolto lentamente dal grande albero incontra tanti amici animali ( l’aquila, la scimmia, lo scoiattolo volante). Quando poi, dopo aver nuotato nel fiume vuole fare ritorno alla sua cuccia sul grande albero, lento com’è ha bisogno di un aiuto e allora l’amico elefante con la sua proboscide gli da una grande spinta d’acqua e il piccolo bradipo può tornare a fare il pigrone.
Una favola sull’amicizia e la collaborazione di cui potete trovare la mia recensione qui.
Dopo aver animato la favola con le posizioni dello yoga ( troppo spassosa la posizione dello scoiattolo volante inventata dai bambini) ho proposto di costruire un bell’albero.
Ogni bimbo aveva un foglio bianco A4 e un tubetto di colla stick.
Ho dato loro tante strisce, di dimensioni diverse di cartoncino marrone …

… e ognuno ha realizzato il proprio albero.
Giulia ha voluto realizzare un albero con tanti rami…

… e poi ha iniziato a disegnare della frutta e una piccola scimmia ( come quella che il bradipo aveva incontrato durante la sua discesa lungo il tronco per raggiungere il fiume)

Viola si è ricordata di quando la scorsa primavera siamo andate ad osservare gli alberi della Polisportiva e di come alcuni di questi avessero il tronco ruvido ruvido e ha voluto ricreare questa sensazione con il cartoncino…

Il piccolo Marco (4 anni) ha creato il suo albero pensando a quando gli alberi vengono tagliati senza nessun motivo e che questa cosa non è affatto giusta. Il suo albero infatti è volutamente tutto sghembo e se anche non si vedono sul foglio …. ” ci sono due bambini sotto l’albero che dicono “NO! Non si fa!” agli uomini che lo stanno tagliando.

Mentre li osservavo creare e ascoltavo le loro riflessioni mi è troppo venuto in mente il bellissimo libro di Bruno Munari “Disegnare un albero“.

Ma quanti modi ci sono per disegnare un albero? Tantissimi, perchè ogni albero ha la propria personalità e le proprie caratteristiche e i bambini sono degli osservatori fini e attenti…

Lezione di yoga con Flipsi e Mixi

Flipsi e Mixi sono due scoiattoli molto divertenti.
Amano giocare e imparare un sacco di cose.
Anche noi possiamo giocare e imparare con loro grazie a questa raccolta di materiale didattico di Sybille.
Il fascicolo si apre con la storia di Emma che nel bosco, in compagnia del suo cane Renzo incontra un piccolo scoiattolo che lascerà le impronte sul suo quaderno dei disegni.
Nella storia alcune parole sono sostituite dai disegni e i bambini di divertiranno a riconoscerle, oppure a cambiare finale alla storia, o ancora a creare una filastrocca e per i più coraggiosi creare una storia in un’altra lingua.
Bellissimo!

Perchè poi non creare una ruota delle stagioni?
Che cosa fa il nostro amico scoiattolo nelle varie stagioni?

Il mio preferito! Il taumatropio!!!
Come funziona?
Guardate qua!

E poi ancora una tombola e un gioco con percorso sempre con i nostri piccoli amici scoiattoli…

E per finire una storia-game! Ogni carta due possibilità diverse di continuare la storia.
Meraviglioso!!!

Con tutto questo materiale a disposizione non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di creare una lezione di yoga per i miei piccoli praticanti…
Le tavole della tombola sono state trasformate in tasselli di un memory ( ai miei bimbi piace da morire il memory!!!)…

Ho raccontato la storia di Emma e l’abbiamo animata con le posizioni dello yoga ( la posizione del cane a testa in giù per rappresentare il cane Renzo, la camminata dello scoiattolo, la posizione dell’albero per rappresentare il bosco e un gesto delle mani, che nel linguaggio dello yoga si chiama mudra per rappresentare il quaderno degli appunti di Emma)…
Alla fine della favola animata ho proposto un piccolo momento di rilassamento in cui un bimbo era disteso e gli altri dovevano fargli dei piccoli massaggi, delicati e leggeri, con i polpastrelli delle dita che erano diventati nel nostro caso le zampette del piccolo scoiattolo incontrato da Emma. E’ stato davvero rilassante. Ve ne do la conferma perchè i bambini hanno voluto massaggiare anche me!!!

E poi il pezzo forte!!!
Il taumatropio.
Fino all’ultimo i bambini non hanno capito di che cosa si trattasse e mentre coloravano continuavano a chiedermi: ” Ma che cos’è? Ma cosa diventa?”.
E poi la magia!
“Ehi! Ma il mio scoiattolo mangia la ghianda!E’ bellissimo!

Grazie Sybille per creare sempre nuovi personaggi, materiale sempre vario e divertente che può essere benissimo declinato nel linguaggio dello yoga!

Yoga per bambini: Il gioco dei granchietti pulitori

Ieri ho rivisto i bambini del corso di yoga in Polisportiva.
Erano felicissimi di riprendere il nostro percorso e io anche!
Mi sono fatta raccontare come sono andate le loro vacanze, cosa hanno fatto di bello e interessante e poi ho chiesto loro se le spiagge che avevano frequentato erano pulite oppure con un po’ immondizia sparsa qua e là.
“Eh si! Nella mia spiaggia c’erano delle bottigliette di plastiche e della carta!”
” Nella mia spiaggia invece c’erano tanti cestini e la spiaggia era un po’ più pulita”.

Avere rispetto dell’ambiente significa partire dalla piccole cose e stare proprio attenti a non rovinare una bellissima spiaggia con i nostri rifiuti. Ma purtroppo succede!
“Allora sapete cosa facciamo oggi bambini? Ci trasformiamo in tanti granchietti e puliamo la spiaggia.

Ho invitato i bambini a mettersi seduti in fila, uno accanto all’altro. Davanti al primo della fila ho messo una bandanna ( facciamo finta che sia una bottiglietta di plastica!) e accanto all’ultimo della fila un cestino.
Il primo bimbo doveva afferrare con i piedi la bandanna e passarla al compagno che la doveva prendere sempre con i piedi e così via. L’ultimo bimbo doveva buttare la bandanna-bottiglietta nel cestino.
E poi l’ultimo bimbo prendeva il posto del primo in modo che tutti i bambini ” provassero l’ebbrezza” di buttare i rifiuti nel cestino.
Non ho fatto fotografie perchè…. ho giocato anche io!!!!

Ecco lo scopo dello yoga per i bambini.
Trasmettere valori attraverso il gioco e il movimento fisico ( peraltro questo tipo di gioco favorisce la concentrazione perchè i bambini devono stare attenti a non far cadere la bandanna-bottiglietta altrimenti si ricomincia daccapo e l’irrobustimento dei muscoli delle gambe e gli addominali).

Nell’ultima parte della lezione, quella creativa ( che propongo sempre ) ho poi proposto ai bambini di disegnare ciò che del mare era piaciuto di più nelle loro vacanze. Chi ha disegnato un pesciolino rosso, chi una barca, chi un bel tramonto sul mare.
Il disegno è stato poi messo in un piccolo vasetto trasparente con una bella conchiglia.
Perchè lo cose belle vanno sempre guardate e preservate… come una bella spiaggia pulita…