Cartoline dalla Sagra di Baggio

Io sono nata e cresciuta a Baggio, un grande quartiere nella periferia sud-ovest di Milano.
Sono molto legata al mio territorio ( anche se ogni tanto dico che il mio grande desiderio è di andare a vivere in collina prima o poi!) e cerco di viverlo il più possibile.
E’ un quartiere molto vecchio e la prova è che lo scorso fine settimana si è tenuta la 389° edizione della Sagra, una grande festa in cui tutte le realtà legate al volontariato, all’arte e all’artigianato, all’istruzione sono scese per le strade del borgo e l’hanno animato.
Ieri pomeriggio con la mia little family ho passeggiato un paio d’ore in un tripudio di colori e di persone ( abbiamo perso il conto degli amici che abbiamo incontrato).
Il tema della Sagra quest’anno era l’infanzia.
Sono stati proposti tanti laboratori per bambini e la via dedicata ai banchetti delle scuole del territorio era animatissima.
Ovviamente io ho curiosato in cerca di nuove idee.

Immancabili gli asinelli, simbolo da sempre della festa nell’area dedicata agli agricoltori…

… e la ricostruzione di un piccolo accampamento medievale in cui i bambini potevano provare a tirare con l’arco…

Due ore serene e oggi è di nuovo lunedì e mi aspetta una settimana densa di lavoro e di impegni familiari…
Ce la posso fare!!!!
Buon inizio settimana, cari amici di blog!

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Una ghirlanda per l’autunno

E’ stata una settimana lunga e faticosa.
E le prossime non saranno da meno.
La data di consegna della tesi AIPY si avvicina e c’è ancora parecchio lavoro da fare.
Ottobre è anche il mese di inizio della catechesi e mi sono già sciroppata un paio di riunioni di programmazione e giovedì prossimo incontreremo i bambini ( terza elementare!).
La salute di mio padre peggiora e chissà che cosa ci aspetta.
Stamattina mi sono svegliata con un gran mal di gola e raffreddore e prima di mezzogiorno avevo qualche linea di febbre.
Nel pomeriggio ho dormito tre ore… ( in compagnia)…

… e poi mi sono rilassata un pochino assemblando la mia ghirlanda d’autunno.
Nastrini di raso e panno fustellato con la Big Shot…

Domani è domenica e … mi riposo!

Lavoretti autunnali per bambini

L’autunno è una stagione meravigliosa!
Tutte le stagioni lo sono ma in autunno chissà perchè i colori, i profumi, l’atmosfera … insomma tutto è un po’ più affascinante.
Dell’autunno io amo proprio tutto: le foglie che cadono, le castagne, la nebbiolina che fa da protagonista di mattina presto, l’aria frizzantina del tardo pomeriggio e il piacere di iniziare a coccolarsi sul divano avvolti in una copertina assaporando una tisana.
Possiamo trasmettere queste piccole gioie legate alla stagione autunnale anche ai nostri bambini coinvolgendoli in attività manuali legate agli elementi naturali.
Ecco alcuni semplici esempi.

VETRATA CON LE FOGLIE
Passiamo qualche ora con i nostri bambini nel parco e raccogliamo insieme tante foglie di forme e colori diversi.
Dopo la bella passeggiata all’aria aperta torniamo a casa e scegliamo la finestra che vogliamo decorare con le nostre foglie.
Prendiamo un foglio di carta cerata un po’ più grande della finestra che vogliamo decorare e lo adagiamo su una pila di giornali vecchi.
I bambini disporranno secondo la loro fantasia le foglie sul foglio di carta cerata.
Copriamo il tutto con un secondo foglio di carta cerata.
Ora, con il ferro da stiro regolato al minimo aiutamo i bimbi a stirare, premendo leggermente il doppio strato di carta cerata con le foglie. Poco a poco i due fogli si uniranno. Continuiamo a stirare con movimenti circolari finché il foglio superiore sarà completamente incollato a quello inferiore.
Ora tagliamo i bordi del doppio foglio secondo le misure del nostro vetro e attacchiamo il foglio decorato al vetro con nastro adesivo trasparente.

BANDANA DECORATA CON LE NOCI

Mamma o papà aiuteranno i bimbi a tagliare a metà una noce nel senso della larghezza ( e non nel senso della lunghezza come sarebbe naturale).
Togliamo in gheriglio aiutandoci con uno stuzzicadenti.
Ora prendiamo un fazzoletto bianco e lo pieghiamo a metà per quattro volte.
Stiriamo bene bene il fazzoletto piegato e quando lo riapriremo ci accorgeremo di aver formato tanti quadrati ( 16 per l’esattezza!) che potremo usare per rendere più simmetrica la decorazione.
Ora possiamo usare il guscio della nostra noce tagliata a metà come timbro, intingendolo nella tempera o nell’inchiostro e decorando il nostro fazzoletto come più ci piace, magari partendo dal centro e allargando via via la decorazione.
Una volta asciutto … potremo indossare il nostro fazzoletto come una bandana…

Idee carine vero?
Le ho prese dal libro “L’officina verde – 50 fantastici progetti per esplorare le meraviglie del nostro pianeta” – Editoriale Scienza

Progetti d’autunno

Secondo i meteorologi, oggi, 1° settembre, comincia l’autunno.
Cambia decisamente il clima.
Pioggia, vento e pure trombe d’aria…
Considerando che fino a due giorni fa il caldo era davvero insopportabile la conclusione è che davvero non c’è mai una via di mezzo.
Ma veniamo a noi.
Settembre è da sempre per me il mese dell’inizio di tutto.
Per me non è a gennaio che comincia l’anno ma a settembre.
Settembre è il mese dei propositi e dei progetti per l’autunno
Per me quest’anno pochi progetti per la verità.
Il più importante è terminare la tesi per il corso AIPY e presentarla a novembre.
Con la conclusione di questo corso di formazione terminerà un’esperienza straordinaria sia dal punto di vista di ciò che ho imparato che da quello umano, di condivisione con delle persone, le mie compagne di corso, davvero speciali.
Poi toccherà a me, mettere a frutto tutto il bagaglio di informazioni e di esperienze.
Ho poi un altro progetto. Importante.
Avere più cura e più amore per la mia casa.
Qualcuno recentemente mi ha detto, facendomi sentire male, che la nostra casa è il nostro nido, e che in questo nido ci deve essere sempre festa.
Mi ha fatto stare male perchè io in realtà non ho mai avuto troppo amore per la casa, per l’ordine.
Ho sempre messo in secondo piano le faccende di casa, privilegiando gli impegni fuori casa.
Questo comportava un accumularsi poi di doveri casalinghi che diventavano onerosissimi.
Senza contare il fatto che in casa non vivo da sola, per cui probabilmente il mio atteggiamento ha messo a disagio anche marito e figlia.
Pigrizia? Mancanza di organizzazione?
Beh! Mettiamola come vogliamo… il risultato non cambia.
Ecco quindi una nuova consapevolezza.
Il coltivare l’amore per il nostro nido… poco per volta… un passettino dopo l’altro.
E direi che per quest’autunno e per il resto delle stagioni del resto della mia vita ho dato!

Buon fine settimana cari amici!!!