A scuola con Matilde va in vacanza…

… per un po’!
Si cari amici,
aprile sta finendo e maggio sarà un mese di fuoco.
Il catechismo con gli incontri post-cresima da preparare, il laboratorio di yoga per bambini allo Yoga Festival Milano, l’ultimo week end di formazione AIPY prima della pausa estiva per il quale devo studiare dei testi e preparare la presentazione di alcune pratiche da condividere con le mie compagne di corso, le ultime verifiche e interrogazioni di questo primo anno di liceo artistico di Matilde. Cos’altro? Beh! Direi che ce n’è abbastanza.
Nelle ultime settimane ho pubblicato sul blog togliendo tempo alla casa e anche al sonno, ma non credo che ci riuscirò d’ora in avanti.
Ecco perchè ho deciso di mandare questo diario in vacanza anticipata.
Anzi non so se riprenderò a scriverci.
L’idea è quella di aprire, a conclusione della bellissima esperienza di formazione che sto facendo, un blog dedicato esclusivamente allo yoga per bambini perchè sento che è in quella direzione che deve andare la mia vita professionale che quindi potrò condividere con chi è appassionato o interessato a questo aspetto importantissimo e delicato della disciplina dello yoga.
Non mi resta quindi che salutarvi con un sicuro arrivederci ma … non so a quando!

Namaste e buona vita a tutti voi!

Cambio di rotta ovvero come adeguarsi ai cambiamenti

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Quando ho aperto questo blog l’obiettivo era quello di condividere con altri genitori l’esperienza dell’avventura scolastica.
E mi si è aperto un mondo.
Parole come apprendimento, educazione libertaria, homeschooling hanno cominciato ad affascinarmi e anche se noi non abbiamo vissuto l’esperienza della scuola familiare ho davvero imparato tanto da chi invece ha intrapreso il percorso e attinto tantissimo per applicare poi in quello che avevamo definito forse impropriamente un “homeschooling part time”.
Qualche tempo dopo è iniziata un’altra aventura cioè quella della dislessia e questo ha portato ad un cambiamento anche nei contenuti del blog. Ed era normale.
Ho passato mesi e mesi a studiare, leggere, cercare informazioni, confrontarmi e il blog era diventato anche lo strumento con cui “sfogarmi” visto che l’esperienza non è stata sempre tutta rose e fiori.
Mi sono poi divertita molto a pubblicare le nostre mappe, i nostri schemi, i nostri lapbooks ecc…
E ora?
Ora le cose sono cambiate tanto.
I primi mesi del liceo mi hanno fatto capire che Matilde ha sempre meno bisogno di me, almeno come supporto allo studio.
Le materie artistiche, tante, la tengono molto occupata e quindi io mi limito ad aiutarla a studiare storia, geografia, scienze, matematica mentre per italiano e inglese se la cava benissimo da sola avendo trovato le sue personali strategie per compensare le sue personali difficoltà.
Ovviamente di questo sono molto contenta perchè significa che si sta avviando ad una piena autonomia.
Credo che anche il blog “risentirà” di questo cambiamento.
Probabilmente pubblicherò meno articoli “scolastici”.
Ma ci sta.
Tutto cambia, tutto si modifica e si trasforma.
Anche la vita “bloggosa” di una mamma homeschooler part-time.
Vorrà dire che parlerò un po’ più di me, del mio percorso di yogini, di insegnante ( sotto questo aspetto si prospetta un 2017 interessante), di catechista, dei miei slanci creativi ( ora che si avvicina il Natale) e comunque di me, mamma di un’adolescente che ha ancora voglia di essere abbracciata e coccolata.
Mi seguirete lo stesso vero?

L’ultimo post?

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Cari amici,
quando ad agosto ho seguito il mio programma di detox e di meditazione sono stata proprio bene.
Mi sono concentrata su quello, sul mio lavoro, sulla mia famiglia, sulla mia salute ( i controlli che dovevo fare sono andati tutti bene…) e ho limitato i miei accessi al web per reperire le informazioni sulle iniziative di solidarietà rispetto al terremoto del 24 agosto.
Poi con settembre ho ripreso a postare sul blog e… ho avvertito una specie di malessere che ho scoperto dipendere, dopo una riflessione, dal fatto che … mi sentivo obbligata a postare.
Insomma per dirla tutta l’ho vissuto come un dovere e non come un piacere.
Mi sono sentita subito preoccupata di vedere quante visite giornaliere al blog c’erano stata nella giornata, quanti commenti, quanti “mi piace” e no! Non mi sono sentita bene per niente.
Che l’avventura del blog abbia fatto il suo corso?
Negli ultimi giorni non mi sento nemmeno a mio agio a visitare altri blog.
Mi sembra quasi di invadere la privacy.
Che strano, vero?
E’ strano anche che non avendo ricevuto una risposta ad un commento mi sia risentita. Non era mai successo!
Che il mio percorso mi stia portando a vivere lontano dal web? A ritrovare una dimensione meno pubblica?
Credo che l’unica soluzione sia fermarmi ancora un po’…e vedere come va!

Quindi ancora una volta vi saluto… e chissa!

Meditation mood

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Cari amici,
vi “abbandono” per tre settimane!
Non avendo la possibilità di partecipare ad un periodo di meditazione vipassana o ad una rigenerante vacanza yoga mi devo accontentare di un periodo di detox casalingo.
Ho stilato un programma di pratiche disintossicanti, di meditazione, di preghiera per le prossime settimane oltre ad un rigoroso planning di decluttering generale.

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Sento il bisogno di arrivare a settembre un po’ più centrata e concentrata in vista degli impegni autunnali ( inizio di liceo di Matilde compreso).

Allora un arrivederci a settembre!
Sarete ancora qui ad aspettarmi, vero?

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P.S. Non perdetevi le stelle cadenti stasera. Dicono che sarà una notte di San Lorenzo spettacolare!

Quaresima

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E’ iniziata la Quaresima, un periodo speciale.
Un’ occasione preziosa per cercare quel silenzio di cui ho tanto bisogno.
Un’ occasione anche per continuare a mettere in pratica quelle regole per vivere un rapporto sano con il web come raccontavo qui e che ormai da un paio di settimane ho sperimentato e che effettivamente mi rendono più tranquilla e serena.
Ho preso spunto dai suggerimenti di Claudia ovviamente e li ho adattati alla mia situazione.
Ho elaborato queste regole quindi osservando i miei comportamenti e valutando quali mi davano maggiormente fastidio.

Eccole brevemente.
Partiamo dal cellulare.
L’ho spento il venerdì prima di cena per riaccenderlo il lunedì mattina.
Quindi sono stata tutto il week end senza squilli, suonerie, vibrazioni.
L’ho tenuto spento consapevole che le persone che avrebbero potuto avere urgente bisogno di me ( genitori e suoceri) avrebbero potuto chiamarmi sul telefono fisso.
Tutti gli altri? Onestamente possono aspettare!
Durante la settimana l’ho spento verso le 19.30.
Io non ho problemi di reperibilità lavorativa ( ci pensa già il telefono di Luca a squillare a tutte le ore del giorno e della notte!) e così non ci sono state nemmeno le tentazioni di andare a vedere se le ultime foto postate su Instagram avevano avuto likes e quanti. L’ho scoperto con piacere la mattina dopo insieme ai vari sms e WhatsApp e alle mail.

Per quanto riguarda il pc, guardando la posta dal cellulare, ormai lo uso per lavorare al nostro homeschooling ( mappe, riassunti ecc..), per scrivere il mio prossimo progetto yoga per bambini e per la gestione del blog.
A proposito di blog non mi sono posta limiti sul numero di articoli settimanali, nel senso che se ho voglia di scrivere lo faccio se non ho voglia o ritengo di non avere nulla di interessante da pubblicare non lo faccio. Ma la gestione dei commenti mi è più difficile così ho stabilito la regola per la quale mi dedicherò a questo nel momento in cui accedo al blog per pubblicare un articolo e non quando mi gira ( perchè magari mi gira mentre sto preparando la cena!).

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Gli altri blog e siti?
Regola: così come Matilde si rilassa giocando ai videogames durante il week end io mi rilasserò dedicando un’oretta alla lettura dei miei blog preferiti che quindi saranno out per tutta la settimana.
Escluso anche il tablet prima di dormire optando invece per una tisana rilassante e un buon libro.

Per ora le regole per il mio personale digital detox sono queste.
Sono due settimane che le sperimento. Alcune regole sono più difficili da rispettare di altre ma ce la farò perchè capisco che mi farà bene.

Intanto ho scelto il libro che mi accompagnerà per questa Quaresima.
Il programma di catechismo prevede per il periodo post-pasquale la spiegazione di alcune parabole. Ho così pensato di riprendere un testo del Cardinale Carlo Maria Martini…

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Si tratta della raccolta di seminari che il Cardinale ha tenuto per dei missionari e missionarie del Kenya nel lontano 1985.
Attraverso uno stile colloquiale e semplice Martini ci porta a conoscere meglio Dio e a capire l’attualità della sua Parola nella nostra vita.
Credo che sia un’ottima meditazione per i prossimi quaranta giorni.
Buona Quaresima a tutti voi!