La marcia dei pinguini: il richiamo

Covare l’uovo, riscaldarlo come si deve, proteggerlo e poi vederlo schiudere…
Il pinguino imperatore da bravo papà si occupa del suo piccolo per aiutarlo a diventare autonomo e ad intraprendere il viaggio verso l’Oceano.
Un film-documentario di una dolcezza incredibile.
Attraverso dei flash-back vediamo come mamma e papà pinguino si sono incontrati e innamorati ( la loro danza di accoppiamento è un qualcosa di meraviglioso!), come il cucciolotto muove i primi passi, come vengono affrontati i pericoli come i crepacci o i predatori.
La comunità dei pinguini è molto forte e unitaria. Insieme affrontano il gelo dell’Antartide creando la formazione a testuggine per scaldarsi reciprocamente e ancora insieme e in ordinata fila camminano ( la camminata dei pinguini è fantastica) fino all’Oceano per cercare il cibo per il loro piccoli.
Quando il piccolo imperatore nasce il papà lo tiene sotto il suo grembo per proteggerlo dal freddo fino a quando non sarà abbastanza grande e forte per poter iniziare a cavarsela un po’ da solo.
Ogni pinguino ha il proprio richiamo ed è con questo che papà e figlio si riconoscono.
Il richiamo all’acqua è fortissimo anche se poi è buffo vedere i piccoli pinguini impacciati perchè non hanno la più pallida idea di come tuffarsi.

La fotografia di Luc Jacquet non è una semplice fotografia ma dei veri e propri quadri, dipinti con poesia e amore.
E’ una visione che consiglio per un bel sabato sera in famiglia.
Tranquillo e sereno.

Buon fine settimana cari amici!

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“Il piccolo Nicolas e i suoi genitori”

Ieri pomeriggio ci siamo gustati questo film divertentissimo che consiglio vivamente.
Nicolas è un bambino di otto anni.
E’ un bambino felice, benvoluto dai suoi compagni di classe, molto amato dai suoi genitori.
Un giorno un suo compagno arriva a scuola tutto imbronciato perchè gli è nato un fratellino e i suoi genitori non hanno più per lui tutte le attenzioni che avevano prima.
Tutti i bambini la vedono come una situazione veramente tragica!
Una sera Nicolas ascolta un frammento di una conversazione tra la mamma e il papà e si convince che anche lui presto avrà un fratellino.
Bisogna subito porre rimedio!
Insieme ai suoi amici escogita assurdi piani per potersi liberare del fratellino una volta nato….

La trama è divertente ( non ve la voglio anticipare tutta!), i giovani attori che interpretano Nicolas e i suoi compagni sono strepitosi.
C’è il secchione che viene sempre preso di mira ( ma che non può essere picchiato perchè porta gli occhiali), il mangione ( troppo simpatico), il riccone che viene sempre accontentato, il bullo, e ovviamente l’ultimo della classe che finisce sempre nell’angolo ma che strapperà un applauso da parte dei suoi compagni durante la visita del Ministro dell’Istruzione.

Ciò che mi ha colpito e divertito tantissimo è la creatività e la fantasia di questi ragazzi nel mettere in atto i loro piani “diabolici”.
E’ un film in cui però non c’è spazio per la cattiveria,  un film colorato e ovattato in cui tutto è raccontato con il tipico humor alla francese con flashback o incursioni nel futuro viaggiando nella mente dei protagonisti.
La scena che me l’ha fatto conoscere è stata questa…

Brava l’insegnante che permette a Clotaire di arrivare alla risposta attraverso una via diversa da quella della memorizzazione puntando piuttosto sull’esperienza e fantastico lo stesso Clotaire che riesce a recuperare l’informazione.

Da vedere!

Buon inizio settimana!

Tradizioni familiari natalizie quando i figli crescono

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Quello natalizio è un periodo magico.
Luci, canti, decorazioni.
Quando in famiglia c’è un bimbo piccolo sembra che questa magia venga amplificata e si dedica tutta l’energia per vedere i volti dei nostri bambini iluminarsi alla vista dell’albero di Natale, dei pacchetti e pacchettini, dei personaggi del presepe …
E quando i figli crescono? Tipo … quando entrano nell’adolescenza?
Forse un pochino di magia si perde ma ci sono alcuni momenti che possono essere mantenuti per ritrovare non solo un po’ della magia ma anche un’occasione per stare insieme e creare dei riti tutti nostri.
Uno di questi momenti è proprio la decorazione della casa.
Da noi è tradizione che dell’albero di Natale se ne occupi Matilde.
Infatti io sono una frana totale a decorare l’albero. Non ho senso della simmetria e dell’armonia per cui il mio albero è sempre storto, o carico di decorazioni solo da una parte o illuminato in senso poco logico.
Dedichiamo una serata in cui mentre Matilde decora l’albero, Luca ed io ci occupiamo di sistemare la ghirlanda illuminata sul mobile del soggiorno, di sistemare il presepe e le candele nei punti strategici. Ma la nostra tradizione prevede che il tutto sia accompagnato dalla visione di un film ( natalizio ovviamente) .
Quest’anno ci siamo gustati un cartone animato troppo simpatico: Arthur’s Christmas ( il figlio di Babbo Natale).

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Un’altra tradizione familiare riguarda l’acquisto di una decorazione nuova ogni anno. Quando Matilde era piccola piccola la sceglievo io e solitamente era una pallina per decorare l’albero poi quando Matilde è stata un po più grandina, verso i quattro anni, ha cominciato a sceglierla personalmente e la prima è stata una palla di vetro con la neve ed è stata la prima di undici. Dal 2006 tutti gli anni andiamo insieme al Viridea ad acquistare una palla di vetro con la neve ( e facciamo merenda fuori con una crepe alla nutella !).
Ecco le undici palle di vetro…

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… e questa è quella che Matilde ha scelto quest’anno!

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L’ultima tradizione che si è mantenuta è quella di sistemare dei libri natalizi in una cesta sotto l’albero. Quante volte Matilde si è fatta leggere quelle pagine nelle settimane precedenti il Natale!

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Anche se non leggo più per lei, ogni tanto Matilde li sfoglia ancora!
E poi, per noi, ancora più importante di tutte le tradizioni “decorative” è partecipare insieme alla S. Messa della Vigilia.
Non è necessario fare grandi cose per mantenere viva anche nei figli adolescenti la magia del Natale.
Buon fine settimana cari amici e buona ultima domenica d’Avvento!

Uno strano dottore

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Sabato sera, Luca ed io, dopo taaaaaaanto tempo siamo andati al cinema ( anche per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio che è stato lunedì scorso per la verità ).
Matilde era ad una festa di compleanno e così ci siamo goduti uno dei rari momenti a due ( anche se ho il sospetto che con l’adolescenza la creatura preferirà sempre più la compagnia degli amici a quella dei genitori, con i prevedibili ritorni e slanci di mammite e papite acute ovviamente!).
Ma torniamo al cinema e al film che ci siamo gustati.
Si trattava di “Doctor Strange“, personaggio di un fumetto di Stan Lee e che quindi fa parte dell’universo Marvel.
Questa la trama in breve.
Steven Strange è un famoso neurochirurgo, bravissimo e con un ego smisurato.
Le sue mani sono ovviamente preziose e proprio le sue mani subiranno i danni più pesanti dopo un incidente d’auto.
Impossibilitato a proseguire nel suo lavoro, Strange entra in una profonda crisi ( allontanando anche l’unica persona che lo stava aiutando ad accettare la nuova situazione).
Durante la riabilitazione sente parlare di un uomo che perso l’uso delle gambe lo recupera miracolosamente.
Lo incontra e l’uomo lo indirizza in Nepal, da uno stregone.
Qui Strange incontrerà la magia, una dimensione oscura dove il tempo non esiste e che minaccia la Terra, che è difesa da tre santuari posti in tre importanti città: Honk Kong, Londra e New York.
A quel punto Strange grazie alle arti imparate difende la Terra e diventa il guardiano del santuario di New York.

Marvel's DOCTOR STRANGE..L to R: The Ancient One (Tilda Swinton) and Doctor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch)..Photo Credit: Jay Maidment..©2016 Marvel. All Rights Reserved.

Abbiamo visto il film in 3D e devo dire che merita davvero.
Gli effetti speciali sono super anche se io dopo un’ora di film avevo gli occhi che bruciavano e un po’ di nausea ( il 3D non fa decisamente per me).
Strange è interpretato da un attore che amo molto, Benedict Cumberbatch che è un ancora più geniale Sherlock Holmes nella serie TV “Sherlock” e che ho ammirato nell’interpretazione del drago Smaug ne Lo Hobbit di Peter Jackson ( mi sono vista più e più volte i contenuti speciali con i dietro le quinte e la realizzazione del film) e ancora nel ruolo di Alan Turing nel film ” The imitation game” di cui ho parlato qui.
Del personaggio di Doctor Strange mi piace il cambiamento da uomo ambizioso e che ricerca solo il suo interesse personale ( fama e ricchezza) a uomo che grazie ad un percorso mistico decide di diventare il difensore della Terra ( e dell’universo Marvel).

Ne consiglio la visione a tutti.
Ma io sono di parte.
Amo alla follia i supereroi!!!

Il cinema che educa

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Oggi vorrei parlarvi di un film che ho visto recentemente e che mi è stato suggerito dalla formatrice del corso per catechisti che ho frequentato nei mesi scorsi durante l’incontro dedicato all’utilizzo degli audiovisivi e di cui ho parlato qui.
Il film in questione è Giraffada.
Un film del 2014 del regista francese Rani Massalha, nato in Palestina.

La trama
Yacine è il veterinario di uno zoo di Qalqilya, cittadina palestinese a ridosso della West Bank. Vive da solo con il figlio Ziad, un ragazzino che adora gli animali, soprattutto le due giraffe dello zoo, Rita e Brownie. Quando Brownie cade vittima di un bombardamento Rita smette di nutrirsi, e Yacine e Ziad devono inventarsi un modo di procurarle un nuovo compagno. Ma entrare e uscire dalla zona controllata dai soldati israeliani è assai difficile, figuriamoci insieme a una giraffa. E l’aiuto di una giornalista francese, Laura, potrebbe non bastare.
( dal sito Mymovies.it)

Ziad è il simbolo di un popolo che non si arrende, che vuole, come le giraffe con il loro collo lungo, vedere oltre il muro dell’odio.
Ziad prega, tanto, al contrario di suo padre. Ziad crede nel potere della preghiera che avrà la meglio sulla cattiveria degli uomini.
E’ la storia della questione israeliano-palestinese vista attraverso gli occhi di un bambino che non si rassegna ad essere “un incidente della natura”.

Un film per tutti ma forse destinato maggiormente ai giovani che sono … il nostro futuro.

Ecco il trailer del film…