Pics from the hills 2

Nel bosco dei cento acri, quello di Winnie the Pooh, la giornata di ieri si sarebbe chiamata “ventodì”!
Qui quando soffia il vento, beh… soffia per davvero.
Ma questo non ci ha impedito di andare a fare la nostra passeggiata quotidiana.
E’ sempre bello passeggiare nei boschi ma quest’anno non posso fare a meno di notare quanto la terra stia soffrendo.
E’ tutto secco, tutto arido,
Qui non piove decentemente da quasi un anno e lo scorso inverno non ha nemmeno nevicato.
Ci sono paesi vicini in cui manca completamente l’acqua.
Da noi ce n’è abbastanza ma stiamo molto molto attenti a non sprecarla…

P.S: E’ “ventodì” anche oggi!!!!

Compiti delle vacanze: italiano

Domani partiamo per la collina!
Saranno sicuramente quindici giorni di relax ma… ci sono i compiti!
Con Matilde ci siamo accordate che faremo italiano.
Quali sono i compiti di italiano?
La lettura di tre libri.
Li condivido come possibili letture per ragazzi delle superiori.

– Le notti bianche di Fedor Dostoevskij

– Febbre gialla di Carlo Lucarelli

– Il ballo di Irene Nemirovky ( che dovrà riassumere in 50 righe)

Due temi

Il femminicidio è un fenomeno molto discusso e molto grave. Cerca sul dizionario una definizione di questo termine, cercando di spiegare di cosa si tratta e facendo riferimento a tue conoscenze personali. Cosa si potrebbe fare per ridurre la violenza omicida nei confronti delle donne?”

Immagina di essere un eroe/eroina dell’Antica Grecia e di dover intraprendere un viaggio nel Mediterrano. Quali luoghi vorresti visitare e per quale motivo? Scrivi un racconto in cui ripercorre le tappe di questa tua personale odissea.

– Alcuni esercizi di grammatica.

La collina sarà sicuramente d’ispirazione per Matilde!!
Ci risentiamo da lassù.
Buon fine settimana a tutti voi!

Il mio yoga di oggi…

Oggi siamo stati in collina.
Un pranzo con la famiglia del nonno Antonio.
Purtroppo la cosa non è partita nel migliore dei modi ( un mio piccolo scontro con una sorella di mio suocero).
Il pranzo mi è rimasto sullo stomaco e così ho pensato che mi avrebbe fatto bene uscire a passeggiare un pochino e godere della bellezza di quel luogo a me tanto caro.
La mia Canon mi fa sempre compagnia in queste occasioni.
Ho camminato nel nostro giardino cercando di concentrarmi su ciò che mi circondava.
Quasi d’istinto mi sono diretta verso il “mio” noce…

… mi ci sono appoggiata e ho cominciato a portare l’attenzione sul respiro che era un pochino accellerato e alto.
Ho preso nota con distacco ( come dice la mia insegnante di yoga) della cosa e poi ho cominciato a lavorarci rendendolo sempre più lento, profondo e basso.
Dopo cinque minuti stavo già meglio.
Ho continuato la mia meditazione …

Questa è stata la mia pratica yoga di oggi. Niente asana ma tanto respiro consapevole, tanta osservazione, tanta presa di coscienza.
Quando sono rientrata in casa mi sentivo diversa.
Non che avessi dimenticato l’alterco ma ho iniziato ad analizzarlo diversamente, guardandomi anche un po’ dentro praticando così svadhyaya, la conoscenza di sè.