Una ghirlanda per l’autunno

E’ stata una settimana lunga e faticosa.
E le prossime non saranno da meno.
La data di consegna della tesi AIPY si avvicina e c’è ancora parecchio lavoro da fare.
Ottobre è anche il mese di inizio della catechesi e mi sono già sciroppata un paio di riunioni di programmazione e giovedì prossimo incontreremo i bambini ( terza elementare!).
La salute di mio padre peggiora e chissà che cosa ci aspetta.
Stamattina mi sono svegliata con un gran mal di gola e raffreddore e prima di mezzogiorno avevo qualche linea di febbre.
Nel pomeriggio ho dormito tre ore… ( in compagnia)…

… e poi mi sono rilassata un pochino assemblando la mia ghirlanda d’autunno.
Nastrini di raso e panno fustellato con la Big Shot…

Domani è domenica e … mi riposo!

Annunci

Equinozio d’autunno

L’autunno arriverà alle 22.02 di questa sera.
Tante ore il giorno, tante ore la notte.
E da domani la notte durerà un po’ più del giorno!
Amo l’autunno e l’avrò detto in tutte le salse e … in tantissimi post di questo blog.
Sarà che in autunno mi sono sposata.
Sarà che in autunno sono nati Luca e Matilde.
Sarà che in autunno io sono quasi morta e poi rinata.
Saranno i colori delle foglie, la voglia di casa e di tisane calde.
Sarà che in autunno riprendono le mie varie attività.
Insomma tra tutte le stagioni l’autunno è quella che preferisco, anche se ci avviamo alle giornate buie, piovose e nebbiose ( almeno qui a Milano).

Stasera, dopo una settimana di orari sballati e pranzi e cene a tutte le ore ( reperibilità di Luca) finalmente ceneremo tutti e tre insieme e festeggeremo l’inizio della nuova stagione.
Vado a preparare il menù e fare un po’ di spesa!

Buon equinozio d’autunno a tutti voi!

Progetti d’autunno

Secondo i meteorologi, oggi, 1° settembre, comincia l’autunno.
Cambia decisamente il clima.
Pioggia, vento e pure trombe d’aria…
Considerando che fino a due giorni fa il caldo era davvero insopportabile la conclusione è che davvero non c’è mai una via di mezzo.
Ma veniamo a noi.
Settembre è da sempre per me il mese dell’inizio di tutto.
Per me non è a gennaio che comincia l’anno ma a settembre.
Settembre è il mese dei propositi e dei progetti per l’autunno
Per me quest’anno pochi progetti per la verità.
Il più importante è terminare la tesi per il corso AIPY e presentarla a novembre.
Con la conclusione di questo corso di formazione terminerà un’esperienza straordinaria sia dal punto di vista di ciò che ho imparato che da quello umano, di condivisione con delle persone, le mie compagne di corso, davvero speciali.
Poi toccherà a me, mettere a frutto tutto il bagaglio di informazioni e di esperienze.
Ho poi un altro progetto. Importante.
Avere più cura e più amore per la mia casa.
Qualcuno recentemente mi ha detto, facendomi sentire male, che la nostra casa è il nostro nido, e che in questo nido ci deve essere sempre festa.
Mi ha fatto stare male perchè io in realtà non ho mai avuto troppo amore per la casa, per l’ordine.
Ho sempre messo in secondo piano le faccende di casa, privilegiando gli impegni fuori casa.
Questo comportava un accumularsi poi di doveri casalinghi che diventavano onerosissimi.
Senza contare il fatto che in casa non vivo da sola, per cui probabilmente il mio atteggiamento ha messo a disagio anche marito e figlia.
Pigrizia? Mancanza di organizzazione?
Beh! Mettiamola come vogliamo… il risultato non cambia.
Ecco quindi una nuova consapevolezza.
Il coltivare l’amore per il nostro nido… poco per volta… un passettino dopo l’altro.
E direi che per quest’autunno e per il resto delle stagioni del resto della mia vita ho dato!

Buon fine settimana cari amici!!!

Come fare la spesa consapevole

Posso affermare con assoluta certezza che il momento della spesa è uno dei pochi momenti mindful.
Sono lì, armata di carrello, biglietto sapientemente compilato e dettagliato ( il mio biglietto della spesa riproduce la struttura dell’ipermercato in cui abitualmente mi servo in modo da non perdere tempo a girare tra gli scaffali), penna e … no! Ok, la calcolatrice no. Però mi segno i prezzi dei prodotti perchè ho un badget che non devo superare (ci riesco solo se la spesa la faccio da sola, ma se viene Luca con me come ieri è matematico superare il badget e fare una spesa che non ha senso!).
Dicevo, momento mindful.
Si, perchè sono totalmente sul pezzo.
Concentrata su ciò che devo acquistare, a guardare le scadenze, il paese di produzione di un prodotto, se contiene glutine o no (ahimè), se contiene lattosio o no ( ahime parte due, la vendetta), se contiene lieviti o no ( ahimè parte tre, scontro finale).
Leggere con attenzione l’etichetta di un prodotto è molto importante.
Lo dice Enrico Cinotti, vicedirettore del mensile “Il Salvagente” che segue da oltre vent’anni il mondo dei consumatori.
Nel suo libro ” E’ facile fare la spesa se sai leggere l’etichetta” propone delle dritte per evitare rischi e tutelare la nostra salute.

Il mio intento è sempre stato quello di essere una consumatrice consapevole e di non mettere nel carrello la prima cosa che mi capita.
L’obiettivo è quello di pensare alla mia salute e a quella della mia famiglia ma anche di avere un occhio al portafoglio.
E’ stato quindi molto interessante e utile per me leggere questo libro che è diviso in due parti.
Nella prima parte viene spiegato che cosa deve obbligatoriamente riportare un’etichetta, quando un alimento può vantare un apporto nutrizionale, come si riconoscono gli additivi e a cosa servono, perchè è importante la dichiarazione nutrizionale e fino a quando un cibo può essere consunmato. Una serie di informazioni utili per comprendere a fondo la seconda parte in cui viene analizzata l’etichetta dei singoli alimenti suddivisi per reparti proprio come si presentano al supermercato.”

Quindi non è sufficiente dare un’occhiata alla scadenza, essere attenti al paese di produzione del prodotto che vogliamo acquistare, ma tutta una serie di informazioni contenute sull’etichetta ci daranno il metro della “bontà” in termini di salute del suddetto prodotto.
Un esempio sono i biscotti per la prima colazione.
Ormai sugli scaffali troviamo ovunque la dicitura “senza olio di palma”, il temibilissimo grasso vegetale di origine tropicale molto amato dalle industrie per il suo prezzo basso e per le sue caratteristiche di resistenza durante la cottura. Responsabile della deforestazione di intere aree del pianeta ha inoltre un elevato contenuto di grassi saturi che favoriscono l’insorgere di malattie cardiovascolari e di elementi cancerogeni.
Per nulla sostenibile quindi ( qui  spiegavo il concetto di sostenibilità).
Ma l’assenza di olio di palma non fa di un biscotto un prodotto salutare.
I biscotti contengono grassi vegetali, burro e zuccheri con un alto peso calorico.
Allora si tratta di capire quante kcal hanno i biscotti perchè tra questi e le merendine di metà mattina un bambino fa in frettissima a superare l’apporto calorico consigliato.
Per passare al reparto ortofrutta cosa ci deve essere scritto sull’etichetta di un pacchetto di mele?
La denominazione di vendita e la varietà, il paese di origine, la categoria (extra, I o II), il prezzo al chilo, il peso netto, il confezionatore. Mentre non aspettiamoci di trovare la tabella nutrizionale perchè frutta e verdura, essendo prodotti “soggetti a maturazione” non devono rispettare tale obbligo.

Io ho trovato questo libro utile per diventare sempre più una consumatrice consapevole.
Buona spesa!

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma.

Arrivederci, bisnonna Maria

E così la bisnonna Maria, la mamma del nonno Antonio ci ha lasciato.
Nella notte tra venerdì e sabato, il suo cuore, ormai debole, ha deciso che era arrivato il momento di riposare.
Aveva 98 anni.
Una vita lunga e piena.
Soprattutto di ricordi.
Questo rappresentava lei per me.
Un tuffo, piacevole, nei ricordi.
Io l’ho conosciuta 18 anni fa, quando sono entrata a far parte della famiglia di mio marito.
Da allora le nostre vacanze le abbiamo trascorse in collina, vicino a lei e alla sorella del nonno Antonio.
Da subito è nata simpatia tra noi ed era immancabile l’appuntamento pomeridiano in cui andavo a trovarla e facevamo quattro chiacchiere. Ma più che altro io ascoltavo.
Mi raccontava del suo lavoro, della sua famiglia ma soprattutto mi divertiva tanto ascoltarla raccontare degli aneddoti sul nonno Antonio bambino. Come quella volta che lo ha affidato alle cure di una sua vicina per qualche ora e lui, armato di martello, ha riempito una sedia della cucina con una valangata di chiodi. La vicina quando l’ha riportato a casa ha detto alla bisnonna: ” Maria, non portarmelo più!”
Lei rappresentava per me un punto fisso delle nostre vacanze.
I nostri riti mi davano sicurezza.
L’estate scorsa lei era già al ricovero.
Voi sapete che quando io sono in collina passo le ore nel prato dietro casa, sotto il mio noce.
Quante volte ho alzato lo sguardo in direzione della sua casa, convinta di vederla comparire con il bastone in una mano e la canna dell’acqua nell’altra intenta ad innaffiare il suo basilico o ancora seduta sotto il portico a leggere ( leggeva tantissimo!) o a fare la Settimana Enigmistica.
Lei si sentiva più sicura quando eravamo vicini e lo diceva sempre.
Ed era una donna che amava sapere e conoscere.
Mi ricordo che una volta mi ha visto praticare il Saluto al Sole nel prato e poi mi ha chiesto: “Ma cos’erano quegli strani movimenti che stavi facendo?”.

Mi mancherà molto.
Andare in collina sarà diverso ma continuerò ad andarla a trovare, tutti i pomeriggi, nella sua nuova casa.
Arrivederci, bisnonna Maria