Un pochino di Munari a yoga…

Ieri ai miei piccoli yogi ho raccontato la storia del piccolo bradipo che dopo aver dormito su un altissimo albero decide di farsi un bagno nel fiume e mentre scende moooolto lentamente dal grande albero incontra tanti amici animali ( l’aquila, la scimmia, lo scoiattolo volante). Quando poi, dopo aver nuotato nel fiume vuole fare ritorno alla sua cuccia sul grande albero, lento com’è ha bisogno di un aiuto e allora l’amico elefante con la sua proboscide gli da una grande spinta d’acqua e il piccolo bradipo può tornare a fare il pigrone.
Una favola sull’amicizia e la collaborazione di cui potete trovare la mia recensione qui.
Dopo aver animato la favola con le posizioni dello yoga ( troppo spassosa la posizione dello scoiattolo volante inventata dai bambini) ho proposto di costruire un bell’albero.
Ogni bimbo aveva un foglio bianco A4 e un tubetto di colla stick.
Ho dato loro tante strisce, di dimensioni diverse di cartoncino marrone …

… e ognuno ha realizzato il proprio albero.
Giulia ha voluto realizzare un albero con tanti rami…

… e poi ha iniziato a disegnare della frutta e una piccola scimmia ( come quella che il bradipo aveva incontrato durante la sua discesa lungo il tronco per raggiungere il fiume)

Viola si è ricordata di quando la scorsa primavera siamo andate ad osservare gli alberi della Polisportiva e di come alcuni di questi avessero il tronco ruvido ruvido e ha voluto ricreare questa sensazione con il cartoncino…

Il piccolo Marco (4 anni) ha creato il suo albero pensando a quando gli alberi vengono tagliati senza nessun motivo e che questa cosa non è affatto giusta. Il suo albero infatti è volutamente tutto sghembo e se anche non si vedono sul foglio …. ” ci sono due bambini sotto l’albero che dicono “NO! Non si fa!” agli uomini che lo stanno tagliando.

Mentre li osservavo creare e ascoltavo le loro riflessioni mi è troppo venuto in mente il bellissimo libro di Bruno Munari “Disegnare un albero“.

Ma quanti modi ci sono per disegnare un albero? Tantissimi, perchè ogni albero ha la propria personalità e le proprie caratteristiche e i bambini sono degli osservatori fini e attenti…

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Una ghirlanda per l’autunno

E’ stata una settimana lunga e faticosa.
E le prossime non saranno da meno.
La data di consegna della tesi AIPY si avvicina e c’è ancora parecchio lavoro da fare.
Ottobre è anche il mese di inizio della catechesi e mi sono già sciroppata un paio di riunioni di programmazione e giovedì prossimo incontreremo i bambini ( terza elementare!).
La salute di mio padre peggiora e chissà che cosa ci aspetta.
Stamattina mi sono svegliata con un gran mal di gola e raffreddore e prima di mezzogiorno avevo qualche linea di febbre.
Nel pomeriggio ho dormito tre ore… ( in compagnia)…

… e poi mi sono rilassata un pochino assemblando la mia ghirlanda d’autunno.
Nastrini di raso e panno fustellato con la Big Shot…

Domani è domenica e … mi riposo!

Lezione di yoga con Flipsi e Mixi

Flipsi e Mixi sono due scoiattoli molto divertenti.
Amano giocare e imparare un sacco di cose.
Anche noi possiamo giocare e imparare con loro grazie a questa raccolta di materiale didattico di Sybille.
Il fascicolo si apre con la storia di Emma che nel bosco, in compagnia del suo cane Renzo incontra un piccolo scoiattolo che lascerà le impronte sul suo quaderno dei disegni.
Nella storia alcune parole sono sostituite dai disegni e i bambini di divertiranno a riconoscerle, oppure a cambiare finale alla storia, o ancora a creare una filastrocca e per i più coraggiosi creare una storia in un’altra lingua.
Bellissimo!

Perchè poi non creare una ruota delle stagioni?
Che cosa fa il nostro amico scoiattolo nelle varie stagioni?

Il mio preferito! Il taumatropio!!!
Come funziona?
Guardate qua!

E poi ancora una tombola e un gioco con percorso sempre con i nostri piccoli amici scoiattoli…

E per finire una storia-game! Ogni carta due possibilità diverse di continuare la storia.
Meraviglioso!!!

Con tutto questo materiale a disposizione non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di creare una lezione di yoga per i miei piccoli praticanti…
Le tavole della tombola sono state trasformate in tasselli di un memory ( ai miei bimbi piace da morire il memory!!!)…

Ho raccontato la storia di Emma e l’abbiamo animata con le posizioni dello yoga ( la posizione del cane a testa in giù per rappresentare il cane Renzo, la camminata dello scoiattolo, la posizione dell’albero per rappresentare il bosco e un gesto delle mani, che nel linguaggio dello yoga si chiama mudra per rappresentare il quaderno degli appunti di Emma)…
Alla fine della favola animata ho proposto un piccolo momento di rilassamento in cui un bimbo era disteso e gli altri dovevano fargli dei piccoli massaggi, delicati e leggeri, con i polpastrelli delle dita che erano diventati nel nostro caso le zampette del piccolo scoiattolo incontrato da Emma. E’ stato davvero rilassante. Ve ne do la conferma perchè i bambini hanno voluto massaggiare anche me!!!

E poi il pezzo forte!!!
Il taumatropio.
Fino all’ultimo i bambini non hanno capito di che cosa si trattasse e mentre coloravano continuavano a chiedermi: ” Ma che cos’è? Ma cosa diventa?”.
E poi la magia!
“Ehi! Ma il mio scoiattolo mangia la ghianda!E’ bellissimo!

Grazie Sybille per creare sempre nuovi personaggi, materiale sempre vario e divertente che può essere benissimo declinato nel linguaggio dello yoga!

Lavoretti autunnali per bambini

L’autunno è una stagione meravigliosa!
Tutte le stagioni lo sono ma in autunno chissà perchè i colori, i profumi, l’atmosfera … insomma tutto è un po’ più affascinante.
Dell’autunno io amo proprio tutto: le foglie che cadono, le castagne, la nebbiolina che fa da protagonista di mattina presto, l’aria frizzantina del tardo pomeriggio e il piacere di iniziare a coccolarsi sul divano avvolti in una copertina assaporando una tisana.
Possiamo trasmettere queste piccole gioie legate alla stagione autunnale anche ai nostri bambini coinvolgendoli in attività manuali legate agli elementi naturali.
Ecco alcuni semplici esempi.

VETRATA CON LE FOGLIE
Passiamo qualche ora con i nostri bambini nel parco e raccogliamo insieme tante foglie di forme e colori diversi.
Dopo la bella passeggiata all’aria aperta torniamo a casa e scegliamo la finestra che vogliamo decorare con le nostre foglie.
Prendiamo un foglio di carta cerata un po’ più grande della finestra che vogliamo decorare e lo adagiamo su una pila di giornali vecchi.
I bambini disporranno secondo la loro fantasia le foglie sul foglio di carta cerata.
Copriamo il tutto con un secondo foglio di carta cerata.
Ora, con il ferro da stiro regolato al minimo aiutamo i bimbi a stirare, premendo leggermente il doppio strato di carta cerata con le foglie. Poco a poco i due fogli si uniranno. Continuiamo a stirare con movimenti circolari finché il foglio superiore sarà completamente incollato a quello inferiore.
Ora tagliamo i bordi del doppio foglio secondo le misure del nostro vetro e attacchiamo il foglio decorato al vetro con nastro adesivo trasparente.

BANDANA DECORATA CON LE NOCI

Mamma o papà aiuteranno i bimbi a tagliare a metà una noce nel senso della larghezza ( e non nel senso della lunghezza come sarebbe naturale).
Togliamo in gheriglio aiutandoci con uno stuzzicadenti.
Ora prendiamo un fazzoletto bianco e lo pieghiamo a metà per quattro volte.
Stiriamo bene bene il fazzoletto piegato e quando lo riapriremo ci accorgeremo di aver formato tanti quadrati ( 16 per l’esattezza!) che potremo usare per rendere più simmetrica la decorazione.
Ora possiamo usare il guscio della nostra noce tagliata a metà come timbro, intingendolo nella tempera o nell’inchiostro e decorando il nostro fazzoletto come più ci piace, magari partendo dal centro e allargando via via la decorazione.
Una volta asciutto … potremo indossare il nostro fazzoletto come una bandana…

Idee carine vero?
Le ho prese dal libro “L’officina verde – 50 fantastici progetti per esplorare le meraviglie del nostro pianeta” – Editoriale Scienza

Il libro illustrato dei Mandala

Riprendo oggi l’appuntamento con “Il venerdì del libro” la bellissima iniziativa di Homemademamma.
E lo faccio con un libro che parla di mandala.
Che cos’è il mandala?
Il mandala è un simbolo universale della vita, di Dio, del mondo. La sua forma è quella di un cerchio.
Il cerchio è una struttura radicata nell’inconscio e appare in numerose forme della natura, dai cristalli di neve ai fiori.
Ovunque si guardi si può riconoscere una forma mandalica, come specchio del mondo interiore.
Il significato simbolico e rituale del cerchio si estende come un filo conduttore lungo la storia dell’umanità: nella mitologia egiziana è simbolo del cosmo.
in Europa i mandala, sotto forma di rosoni delle chiese esprimono un ricco simbolismo.
La parola mandala significa cerchio sacro o centro, e nel buddhismo e nell’induismo un gruppo particolare di mandala, usati regolarmente nella meditazione sono denominati Yantra.

… Il lavoro con i mandala offre degli spunti per prendere coscienza di contenuti psicofisici incosci, per liberare i poteri di autoguarigione e per creare armonia interiore.
Il mandala aiuta a conoscere meglio alcuni lati della propria personalità, a manifestare tensioni e conflittti interiori e a produrre un effetto chiarificatore e regolatore sulla personalità spirituale…

I mandala si rivelano uno strumento per poter ritrovare il nostro equilibrio interiore ed evolverci in armonia.

Nel libro , dopo un escursus sul significato di mandala, sulla visione buddhista dell’uomo, sulla spiegazione del mandala classico e del suo significato per gli europei, sono presentati moltissimi mandala da colorare e per ognuno è indicato l’atteggiamento su cui lavora, la struttura del mandala, i colori consigliati ( ogni colore, come sappiamo, lavora su una emozione) e un’affermazione…

Chiudo condividendo le immagini di mandala realizzati con elementi naturali da un’artista portoghese, Ana Castilho.
Sono semplicemente meravigliosi!!!

La creazione consapevole di un mandala è nutrimento per l’anima e per lo spirito al fine di creare l’intima armonia, per incoraggiarsi e rilassarsi

Kamala Murty
Il libro illustrato del Mandala
Mediterranee