Decorazioni e regali post natalizi

So che arriverà il giorno dell’Epifania (che tutte le feste si porta via) e io sarò ancora lì ad aggiungere o spostare le decorazioni natalizie.
Mi piace troppo la mia casa vestita da Natale. Ogni angolo in cui c’è una luce, una ghirlanda, una candela mi fa stare lì … incantata.
Ieri pomeriggio mi sono ricordata di una decorazione che avevo visto al Viridea qualche giorno fa e in quel momento mi ero detta: ” Ho tutto l’occorrente per farla!”.
E così ho trasformato il tavolo della cucina nel mio piccolo laboratorio e mi sono messa all’opera…

Già che avevo la cucina per aria ho deciso di incartare due regalini che darò a due care amiche domani pomeriggio…

Mi ritengo una persona dotata di una discreta manualità, ma credetemi se vi dico che non sono capace di fare un pacchetto regalo, anche se il regalo ha una forma perfettamente regolare come in questo caso. ci ho provato, giuro che ci ho provato.
Armata di carta da pacco ( la mia preferita per incartare regali), scotch, forbici, nastrini ho cominciato e… questo è stato il risultato…

Un disastro di pacchetto!
Ho pensato allora che avrei potuto realizzare dei sacchetti con la mia carta da pacco e ho cercato su You tube un tutorial-
Trovato!!!

E voilà!
I sacchetti da regalo saranno il mio futuro!!!
La tecnica di piegatura è ancora da perfezionare ma come primo esperimento mi promuovo a pieni voti!!!

Felice giovedì cari amici!

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Qualcosa tutti i giorni ( anche solo un saluto)

Il 2017 è stato un grande anno per il mio blog.
Tante visite, tanti visitatori, commenti meno dell’anno scorso ma in compenso tante mail private legate agli argomenti trattati.
E’ un grande risultato per un blog personale, di poche, pochissime pretese ( non ho nessuna intenzione di essere una influencer… si dice così? E perchè poi devo influenzare o essere influenzata da qualcosa o qualcuno? E basta!!!) se non quella di avere piacere a condividere un po’ della mia vita, delle mie esperienze, creando uno scambio, uno spazio per confrontarsi.
Quindi, che dire? Evviva il mio piccolo blog!
Nel 2018 desidero davvero continuare su questa strada della condivisione, magari provando ad aggiornare il blog quotidianamente ( sabato e domenica esclusi che dedicherò completamente alla mia famiglia e alla mia casa).
Vorrei che diventasse davvero un piccolo diario ( scolastico e non ) che possa essere letto e riletto ( anche da me… tra qualche anno).
Comincio subito raccontandovi che oggi ho iniziato a lavorare su un regalo di compleanno.
Si perchè i regali che piacciono a me devono avere qualcosa di mio. Non sempre ci riesco ma questo sarà un compleanno speciale e voglio partire con un certo anticipo in modo da potermici dedicare con calma e attenzione…
Qualche giorno fa mi è ricapitato un mano un libro bellissimo del quale parlavo qui.
Sfogliandolo mi è venuta l’idea di praticare questa attività del colorare ( attività che favorisce la concentrazione e calma la mente) e visto che le tavole sono realizzate su una carta “importante” si prestano ad essere poi trasformate in quadretti da appendere.
E così dall’idea di colorare sono passata all’idea del regalo…

Secondo me al destinatario del regalo piacerà tantissimo!!!!
Buona giornata amici e a questo punto…. a domani!

Un anno in 12 immagini

Arrivati all’ultimo giorno dell’anno desidero ripercorrere con voi questo 2017 che stasera ci saluterà.
E vorrei farlo attraverso 12 immagini che ho selezionato dopo aver dedicato ieri del tempo a rileggere ( anche se brevemente ) i post scritti quest’anno.

Gennaio
Dopo diversi tentennamenti dovuti a problemi familiari, inizio il corso di formazione  AIPY per l’insegnamento dello yoga per l’età evolutiva.

Febbraio
Mi faccio il proposito di camminare ogni giorno almeno mezz’ora! Beh! Ci devo ancora lavorare!

Marzo
La bisnonna Maria ci lascia e tornare in collina è un po’ triste senza di lei!

Aprile
Ho iniziato il mio corso privato di yoga per bambini. Ho solo 2/3 piccoli yogi ma la felicità è tanta!

Maggio
Con mia grande gioia, scopro vicinissimo a casa mia, un centro yoga dove posso praticare secondo la tradizione del Satyananda Yoga e vabbè… è proprio il massimo!!!
P.S. Ora il centro di chiama YogaLab- Atelier Yoga Milano.

Giugno
Inizia l’oratorio estivo, un appuntamento che coinvolge tutta la famiglia e accidenti!!!! Quanto ci divertiamo!

Luglio
E’ il mese delle nostre vacanze sulle “mie” colline piacentine, il luogo che amo di più al mondo!
Quest’anno poi ho vissuto un’esperienza tutta particolare!

Agosto
Matilde ed io andiamo alla scoperta dei parchi cittadini.

Settembre
Matilde inizia il secondo anno di liceo artistico e anche questa si rivelerà una bellissima anche se faticosa avventura!

Ottobre
Riprendo la mia attività come catechista in parrocchia con i bimbi di terza elementare. Un nuovo ciclo, una nuova avventura!

Novembre
Concludo il corso di formazione AIPY e che dire! Una felicità immensa!

Dicembre
Metto subito in pratica ciò che ho imparato nel corso AIPY con grande soddisfazione nella mia piccola sala yoga completamente ristrutturata!!!!

Mi guardo indietro e in quest’anno vedo tanta fatica, tante preoccupazioni ma una grande voglia di essere felice, con la mia little family, il mio lavoro, il mio yoga, il mio catechismo.
Concludo l’anno con tanta serenità per aver vissuto un anno intenso, intensissimo.

E il vostro anno come è stato cari lettori?
Condividete nei commenti se vi fa piacere!
E intanto vi auguro di trascorre serenamente questa ultima giornata del 2017!!!
Buon Anno!!!!!!

Yoga per bambini: giochi di respiro

E’ ormai risaputo che ciò che distingue lo yoga da un esercizio di ginnastica è l’attenzione al respiro.
Nello yoga per adulti c’è infatti un’enfasi particolare su questo aspetto per cui ad ogni movimento è abbinata un’inspirazione o un’espirazione e anche la pausa naturale del respiro è di grande importanza.
Ci sono poi i pranayama, tecniche di controllo del respiro, che all’inizio stimolano alla consapevolezza del respiro naturale per passare poi a fasi in cui secondo diversi ritmi e combinazioni si impara a regolare l’inspiro, l’espiro e le ritenzioni a polmoni pieni o a polmoni vuoti.
Tutto questo ha lo scopo di permettere alla nostra mente di purificarsi, di prepararsi a livelli di interiorizzazione più profondi.
Anche i bambini possono cogliere l’importanza del respiro. Ovviamente non attraverso il pranayama ma sperimentando semplici giochi di respiro.

Dice Clemi Tedeschi nel suo libro “Piccolo Yoga” che avvicinare i bambini al controllo del respiro, attraverso il gioco, è una parte essenziale del laboratorio yoga.

E così ieri ai miei piccoli yogi, dedicando una lezione al mare e alle barche, ho proposto il gioco ” La pancia palloncino”.
I bambini sono distesi a terra a pancia in su.
Iniziano mettendo le mani sulla pancia e immaginando che sia un palloncino.
Quando inspiriamo ( cioè facciamo entrare l’aria dal naso) il palloncino sale, mentre quando espiriamo ( cioè quando l’aria esce) il palloncino si sgonfia.
Ora su questo palloncino ( cioè la pancia) mettiamo una barchetta di carta e sentiamo che il nostro respiro fa muovere su e giù la barchetta come sulle onde del mare. E questo movimento ha un ritmo.

Ma ora facciamo muovere sul mare la nostra barchetta!
Ho dato ai bambini una striscia di cartoncino azzurro e loro dovevano soffiare sulla barchetta senza farla rovesciare. Questo significa imparare a dosare il fiato …

E poi perchè non ci divertiamo a creare il nostro mare e decorare la nostra barchetta?
E allora la lezione si è conclusa come di consueto con un laboratorio creativo …

Mosaici a catechismo

In queste settimane Matilde sta studiando l’arte bizantina che si contraddistingue per la presenza della tecnica del mosaico.
Bellissime sono le rappresentazioni nelle famose basiliche di Sant’Apollinare in classe e di San Vitale a Ravenna.
Sempre a Ravenna vi è il Mausoleo di Galla Placidia, figlia di Teodosio e imperatrice.
Il mosaico della cupola è un cielo stellato con al centro una croce e nei quattro angoli vengono rappresentati quelli che saranno i simboli dei quattro evangelisti.
Ammirando e studiando con mia figlia questo mosaico mi è venuto in mente di proporre ai miei ragazzi di catechismo una lavoro creativo per capire meglio il significato dei quattro simboli.
Ho cercato dei disegni da colorare raffiguranti un angelo, un toro, un leone e un’ aquila…

… e ieri all’incontro, dopo aver diviso i ragazzi in gruppetti, ho dato a ciascun gruppetto un disegno e tante tessere di cartoncino di tanti colori.
E poi via a riempire il disegno di colori…

Prima ovviamente abbiamo spiegato il significato dei simboli.
LucaToro ( o bue): il toro così come anche il bue erano considerati animali da sacrificare alle divinità.Il vangelo di Luca comincia con la visione di Zaccaria nel tempio, luogo adibito ai sacrificio. Il sacrificio fa riferimento anche a Gesù che ha dato la sua vita per noi.

MatteoAngelo: L’Angelo è colui che annuncia a Maria che da lei nascerà di il Figlio di Dio, è colui che annuncia la nascita di Gesù ai pastori, che avvisa Giuseppe in sogno di partire per l’Egitto insieme a Maria e Gesù per salvarlo da Erode.

Marco: Leone: Il Vangelo di Marco comincia con la predicazione di Giovanni Battista nel deserto e la sua voce è come quella di un leone ruggente.

Giovanni: Aquila: l’aquila è l’unico animale che può guardare il sole senza accecarsi. Per Giovanni è Gesù il sole al quale dobbiamo continuamente guardare per farci guidare.