Una ghirlanda per l’autunno

E’ stata una settimana lunga e faticosa.
E le prossime non saranno da meno.
La data di consegna della tesi AIPY si avvicina e c’è ancora parecchio lavoro da fare.
Ottobre è anche il mese di inizio della catechesi e mi sono già sciroppata un paio di riunioni di programmazione e giovedì prossimo incontreremo i bambini ( terza elementare!).
La salute di mio padre peggiora e chissà che cosa ci aspetta.
Stamattina mi sono svegliata con un gran mal di gola e raffreddore e prima di mezzogiorno avevo qualche linea di febbre.
Nel pomeriggio ho dormito tre ore… ( in compagnia)…

… e poi mi sono rilassata un pochino assemblando la mia ghirlanda d’autunno.
Nastrini di raso e panno fustellato con la Big Shot…

Domani è domenica e … mi riposo!

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I sei ragazzi ciechi e l’elefante

Un giorno, un conducente di elefanti ordinò ai suoi sei figli, tutti ciechi, di fare il bagno all’elefante di famiglia.
I sei ragazzi furono lusingati dall’opportunità che il padre aveva amorevolmente offerto loro e prestarono grande attenzione mentre lavavano l’elefante. A ognuno venne assegnata una certa parte del corpo dell’animale ed essi esultavano di gioia, convinti di sapere che aspetto avesse.
Dopo un’ora, quando il lavaggio dell’elefante fu terminato, i ragazzi esclamarono contemporaneamente: “Io lo so com’è fatto l’elefante!”. Il primo figlio chiese al secondo: “Allora com’è fatto?”.
Il secondo figlio, che aveva lavato i fianchi dell’elefante, esclamò: “L’elefante è come un muro grandissimo!”.
Il primo figlio che aveva lavato la proboscide, disse con disprezzo: “Che stupidaggine! L’elefante è fatto come una canna di bambù”.
Il terzo figlio che aveva lavato le orecchie, sentendo il bisticcio dei suoi due fratelli, rise ed esclamò: “Siete due sciocchi e non sapete un bel niente! L’elefante è fatto come due foglie di banano”.
Il quarto figlio, che aveva lavato le zampe, udendo i suoi fratelli fare dei commenti che gli sembravano assurdi, disse a gran voce: ” vi sbagliate tutti. E’ ridicolo che discutiate su qualcosa di cui non sapete nulla. L’elefante è semplicemente una grande tettoia carnosa su quattro pilastri di carne.
Il quinto figlio, che aveva lavato le zanne, torcendosi dalle risate esclamò: “Poveri stupidi, ascoltate me: io dichiaro per esperienza certa che l’elefante non è altro che un paio di ossa”.
Il sesto figlio che aveva lavato la coda, scoppiò in una risata isterica ed esclamò: “Dovete essere tutti impazziti o sotto l’effetto di un’allucinazione!L’elefante è solo una fune che penzola dal cielo”.
Siccome il sesto figlio era il più piccolo e non arrivava all’attaccatura delle coda dell’elefante, pensò che l’animale fosse una fune celeste, piuttosto animata, che gli dèi facevano penzolare sulla terra.
Il padre, che era rimasto vicino a cuocere il riso per l’elefante, ascoltò con grande divertimento quella conversazione sull’aspetto dell’animale e si precipitò dai ragazzi non appena la loro discussione si trasformò in una vera e propria battaglia. Con quanta voce aveva in corpo, egli gridò: ” Branco di sciocchi marmocchi! Smettetela di litigare e sappiate che avete tutti ragione e avete tutti torto!”.
I sei figli esclamarono all’unisono: “Com’è possibile?”.
Il padre rispose: “Io ho visto tutto l’elefante e so che avete tutti ragione, perchè ognuno di voi ha descritto una parte dell’animale; ma vete tutti torto, perchè l’elefante intero non è un paio di zanne, né quattro zampe, né una proboscide, né un grande muro di carne, né una coda, bensì tutte queste cose insieme. La coda, o la proboscide, separate dall’elefante, non possono essere chiamate elefante!”.

Questa è una piccola storia tratta da un libro che amo molto….

Il maestro Yogananda attraverso queste brevi storie, attraverso l’uso di immagini familiari ai destinatari delle storie stesse, trasmette messaggi e valori, un po’ come Gesù faceva con le parabole.
Questa storia l’ho letta per la prima volta un paio di anni fa e lo scorso fine settimana, durante il corso di formazione AIPY, la docente di Yoga Family l’ha nominata e così sono andata a rileggermela.
E’ evidente il riferimento alle religioni e al fatto che ogni religione è convinta di possedere la Verità, è convinta che il suo insegnamento sia l’unico giudicando tutto ciò che è al di fuori.
Ma Dio è l’essenza di tutte le religioni, l’elefante nel suo insieme e quando si capirà questo forse, chissà, finiranno le lotte interreligiose e si potrà finalmente dialogare.

Nell’immagine che apre il post la mia splendida insegnante di yoga durante il suo viaggio di agosto in Thailandia. Meraviglia!!!!