Stelle sulla terra

Martedì pomeriggio, mentre stiravo ho guardato il film sulla dislessia “Stelle sulla terra”.
Ho pianto dall’inizio alla fine. Ad un certo punto ho dovuto interrompere lo stirare perchè avevo la vista annebbiata dalle lacrime.
Ho pianto di rabbia all’inizio, di commozione e poi di gioia alla fine.
Ishaan è un bambino di nove anni, dislessico.
Ma nessuno riesce a capire questa sua caratteristica.
Gli insegnanti che lo giudicano svogliato e che dicono che il ragazzino inventa ogni scusa per non studiare.
I genitori che vedendo il figlio maggiore così bravo negli studi non si capacitano dell’insuccesso scolastico del piccolo.
E nemmeno il suo talento artistico viene preso in considerazione.
Viene mandato in un collegio ma ovviamente le cose non migliorano, anzi. Ishaan si chiude in un silenzio preoccupante.
Poi arriva un supplente di arte e… le cose cambiano.
Ram Shankar Nikumbh, anch’esso dislessico capisce immediatamente le difficoltà del bambino.
Esamina i quaderni di Ishaan e vede che ci sono degli schemi negli errori.
Non può essere pigrizia. Non possono essere problemi cognitivi.
E’ dislessia.

E inizia a lavorare con il bambino, trovando strategie per insegnargli a leggere e scrivere ma soprattutto lavora sulla sua autostima.
Bellissima la scena in cui si reca a casa dei genitori per spiegare loro che il figlio non è pigro, non è dispettoso ma ha delle difficoltà oggettive e va aiutato.
E quando organizza un concorso di pittura al quale partecipano tutti gli studenti e gli insegnanti, Ishaan vince il primo premio.
Commovente la scena in cui tutti i bambini della scuola si alzano in piedi per applaudirlo.

E’ un film che quindi tratta con poesia, delicatezza ma nello stesso tempo con decisione il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Un tema attuale, del quale si parla più diffusamente ma non ancora abbastanza.

La civiltà cretese: una linea del tempo e un po’ di mitologia…

Il programma di storia e di storia dell’arte  vanno di pari passo ed eccoci a studiare la civiltà cretese.
Nella linea del tempo che abbiamo realizzato vi è una quindi una suddivisione della storia della civiltà cretese dal punto di vista storico-culturale e una suddivisione legata all’evoluzione dal punto di vista artistico prendendo come punto di riferimento quella nuova forma architettonica rappresentata dai famosi palazzi cretesi…
Abbiamo inserito anche la suddivisione delle fasi della civiltà micenea che ad un certo punto si fonde e poi si sovrappone a quella cretese ponendo le basi per la civiltà greca…

linea-del-tempo-civilta-cretese-e-micenea

Nel ristudiare la storia di Creta e questa volta anche dal punto di vista artistico mi sono soffermata sulla funzione della religione cretese basata sulla venerazione di divinità collegate ad animali e fra questi ultimi particolare importanza veniva data al toro. Ed ecco allora ripensare alla taurocatapsia, cioè quel gioco rituale che consisteva in una lotta tra l’uomo e l’animale…

taurocatapsia

… e il mito del Minotauro.

Ho riletto la leggenda con molto piacere.

Quando Minosse salì sul trono, per provare ai due fratelli che ne aveva il diritto, chiese un segno divino. Poseidone gli mandò dal mare un toro da sacrificare. Minosse invece lo tenne fra le sue mandrie. Poseidone, per vendicarsi, fece innamorare del toro la moglie di Minosse, Pasifae e dalla loro unione nacque il Minotauro. Per nascondere a tutti il frutto di tale passione bestiale, Minosse incaricò l’architetto ateniese Dedalo di costruire un palazzo, il Labirinto, composto da una tale intrico di sale e corridoi che fosse impossibile trovarne l’uscita una volta entrati. Qui il Monotauro venne imprigionato.

Minosse constrinse la città di Atene a fornire ogni nove anni sette fanciulli e sette fanciulle da offrire in pasto al Minotauro. Secondo il mito, un anno accadde che il giovane e nobile ateniese Teseo si offrì di far parte dei fanciulli inviati a Creta: entrato nel Labirinto, affrontò il mostro e riuscì ad ucciderlo. Ma Teseo riuscì’ anche nell’impresa più difficile di uscire dal Labirinto grazie al filo che gli fornì Arianna, figlia di Minosse: l’eroe lo dipanò dall’ingresso e seguì a ritroso il percorso che aveva fatto.

Il mito del Minotauro e del Labirinto rivive in ciò che resta del Palazzo di Cnosso che come vedete dalla planimetria era enorme e contava qualcosa come più di 1000 stanze.
Per saperne di più cliccate qui.

planimetria_cnosso

A me la mitologia piace un sacco!
E a voi?
Quali sono i vostri miti preferiti?

Plenaria

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Durante tutto il mese di novembre al liceo di Matilde si sono tenuti i colloqui mattutini con i docenti. Io, nei giorni liberi dai miei corsi, ne ho approfittato per conoscere alcuni di loro.
Ieri pomeriggio si è invece tenuto il colloquio plenario dedicato ai genitori che di mattina sono impegnati con il lavoro.
Ora, il liceo di Matilde conta più di 1200 studenti. Questo significa che circa 1200 genitori ( vabbè togliamo quelli che hanno avuto colloqui al mattino ma che comunque non sono molti) si sono “riversati” nei corridoi della scuola alla ricerca delle aule in cui ricevevano i docenti interessati.
Una gran bella confusione!
Per me era la prima volta e ci ho messo un po’ a capire il meccanismo.
Un po’ macchinoso ma alla fine ce l’ho fatta a parlare con i tre professori che non avevo ancora conosciuto.
Confusione si! Ma dicevo una bella confusione!
Nell’attesa, tra un colloquio e l’altro ho chiacchierato con altre mamme e papà che come noi hanno iniziato quest’anno il percorso della scuola superiore e devo dire che lo scambio e la condivisione sono sempre utili. Ci sono gli stessi timori, gli stessi dubbi ma anche le stesse speranze e le stesse soddisfazioni.
Poi è interessante anche condividere con chi sta concludendo il percorso ( una mamma di una ragazza di quinta mi ha svelato alcuni trucchi su come ottimizzare il tempo nel colloquio plenario!).
Insomma, nel liceo di Matilde si respira aria buona, direi un’energia positiva a dispetto dell’aspetto della scuola che essendo un ex ospedale psichiatrico ha proprio una struttura e un’ organizzazione degli spazi… direi… ospedaliera. Ma la popolazione che la abita è viva ed energica.
Per quanto riguarda Matilde tutto ok! E’ una ragazza tranquilla ed educata e alla fine è quello che a noi importa, al di là del rendimento.
In questo liceo c’è molta attenzione per i ragazzi con DSA che pensate rappresentano il 23% del totale degli studenti. Una volontà da parte degli insegnanti di conoscerli meglio e pensare a ciò che è meglio per loro. Una richiesta di collaborazione con i genitori per creare una buona sinergia.
Insomma, il trimo trimestre sta finendo e il bilancio è positivo.
Il nostro termometro poi è Matilde che è serena e contenta.
E tanto basta!

E intanto anche il mese di novembre sta finendo.
E’ stato un mese un po’ faticoso ma positivo.
E penso a domani, al primo giorno di dicembre e al S.Natale che si avvicina.
Il periodo dell’anno che preferisco.
Sa di biscotti allo zenzero e di luci.
Di calendario dell’Avvento, sorrisi e buone azioni.
Un periodo di ricarica spirituale.

Il p.d.p. alle superiori

cof

Sabato mattina Luca ed io siamo stati convocati dalla docente coordinatrice della classe di Matilde per redigere insieme il p.d.p. ( Piano Didattico Personalizzato).
Siamo usciti dall’incontro molto più che soddisfatti.
Un p.d.p. preciso, ben strutturato con l’indicazione per ogni materia degli strumenti compensativi e dispensativi che Matilde utilizzerà nel biennio.
Mappe concettuali in sede di studio e verifica/interrogazione, calcolatrice, tabelle, formulari.
Riduzione del carico di lavoro nelle verifiche scritte a risposta aperta e l’integrazione di queste con una prova orale.
Maggior tempo di esecuzione dei lavori nelle materie “artistiche” ( Discipline grafiche e pittoriche, Discipline plastiche e scultoree e Disegno geometrico).
Insomma effettivamente tutto ciò di cui ha bisogno Matilde per poter affrontare lo studio compensando le sue difficoltà e per poter godere di questo percorso di studi con tranquillità e serenità.
E’ tutto scritto nero su bianco.
Come sempre all’inizio di un nuovo percorso sorgono i dubbi sull’effettiva applicazione.
Ma noi siamo fiduciosi e ottimisti.
Affronteremo gli ostacoli man mano che si presenteranno ( se si presenteranno) in genuino spirito yogico ( hi! hi!).
Quando sono uscita dalla scuola era serena e leggera e mi sono divertita a fotograre i colori di quest’autunno un po’ freddino e umido.

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(mi sono divertita a caricare il colore delle foglie, lo ammetto!!!)

cof

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Buon inizio settimana amici!