Oratorio estivo 2018: All’opera ( secondo il suo disegno)

Eh si! La scuola volge inesorabilmente al termine ( ieri pomeriggio c’è stata l’ultima assemblea di classe al liceo di Matilde con saluto ai docenti visto che nel triennio cambieranno praticamente tutti!) e fervono i preparativi per l’oratorio estivo.
Come di consueto noi siamo tutti impegnati: Matilde, promossa capitano di una squadra, come animatrice; Luca che si è preso due settimane di ferie per dare una mano in cucina e durante le gite ed io riprendo, dopo due anni di riposo, il mio laboratorio creativo ( ne parlavo qui).
Che cosa rappresenta per me l’oratorio estivo?
E’ sicuramente una forma di karma yoga, lo yoga dell’azione disinteressata.
E’ sicuramente volontariato ma con un ritorno importante in termini di entusiasmo da parte dei bambini, di respiro di sollievo da parte del nostro parroco, oberato di pensieri e preoccupazioni.
Mi piace! Mi è sempre piaciuto!
In occasione dell’oratorio estivo emerge prepotente quella voglia di lavorare con i bambini, di ascoltarli, di vederli muovere quelle manine a volte svelte svelte, a volte un po’ impacciate, di osservare i loro volti concentrati sul progetto che li sta impegnando.
Io credo che educatori, insegnanti, animatori e tutti coloro che per lavoro o per volontariato appunto trascorrono del tempo con i bambini siano dei privilegiati.
Il mondo dei bambini è quanto di più ricco ed entusiasmante che ci possa essere.
Sotto questo aspetto l’oratorio estivo rappresenta per me una continuazione del mio impegno come catechista in parrocchia.
Modalità diverse ma i contenuti che vengono trasmessi attraverso il gioco, lo sport o l’impegno creativo come nel caso del mio laboratorio sono esattamente gli stessi.
Quest’ anno il tema è:  All’opera – secondo il suo disegno.
Vediamo perchè!

L’estate scorsa la bellezza del creato ci ha aperto alla meraviglia! Nella contemplazione delle opere della creazione abbiamo riconosciuto l’agire di Dio e quanto ogni cosa che Egli abbia fatto fosse buona ai suoi e ai nostri occhi. Nell’Oratorio estivo 2017 abbiamo colto come la sua Parola sia capace di plasmare le cose e darne un senso. Lo slogan DettoFatto ci ha fatto gioire per tutto quanto Dio ha compiuto, compresa la creazione dell’uomo e della donna. Diamo continuità a questo messaggio e completiamo la visione del disegno del Padre mettendo al centro dell’Oratorio estivo 2018 l’agire dell’uomo.
Dio ci ha voluto nel mondo e ci ha affidato un compito: ci ha creati perché ci mettessimo tutti «all’Opera»! Lo slogan della prossima estate in oratorio ci apre alla comprensione del disegno del Padre su ciascuno di noi. Capiamo che alla contemplazione non può che seguire l’azione e che la vita va spesa mettendo a frutto le nostre aspirazioni, le nostre doti e qualità in qualcosa che non solo realizza noi stessi ma ci rende capace di trasformare il mondo intorno a noi. È così che il nostro lavoro e il nostro impegno fanno la differenza anche nei confronti degli altri e dell’intera umanità. Dio ha bisogno di noi per completare la sua opera creatrice. È una chiamata che ci chiede, ancora una volta, di dire il nostro «sì». L’agire dell’uomo potrebbe non corrispondere al disegno del Padre. Ci sono degli atteggiamenti che snaturano il lavoro dell’uomo e ostacolano o non promuovono la dignità che proprio il lavoro procura a ciascuno. Insieme scopriremo quali sono le peculiarità dell’opera dell’uomo, qual è la sua origine e il suo compimento. Chiederemo ai ragazzi di mettersi «all’Opera» tenendo conto del sottotitolo dell’Oratorio estivo 2018: «secondo il suo disegno».
(dal sito della Diocesi di Milano)

E allora tutti all’opera secondo un disegno grande, bello e importante!

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Lavorare sodo

Nelle ultime settimane ho aperto e chiuso almeno quattro profili Instagram.
La volubilità è uno dei miei peggiori difetti, in effetti, e riguardo a questa cosa di questo social che mi attrae ( mi piace fare e vedere fotografie) ma mi distrae tantissimo ( incapacità mia di gestirlo?) questo difetto raggiunge il suo apice.
Vabbè! Ieri ho chiuso definitivamente l’ultimo account e … si… mi sento meglio!
Penso che continuerò su questa strada!
Questo non significa che ogni tanto non vada a sbirciare i profili che mi piacciono.
Tra questi c’è quello di Claudia Porta, la prima blogger in assoluto che ho conosciuto approdando sul web nel lontano 2009.
In uno degli ultimi post pubblicati Claudia faceva una riflessione sui nostri obiettivi e su quanto facciamo per raggiungerli.
Per raggiungere i propri obiettivi c’è un solo segreto: lavorare sodo. Alcune persone hanno un talento naturale e ci arrivano più in fretta. Altre lo bruciano, trascurando il lavoro perché pensano che basti il talento. Altre non hanno un talento particolare, o hanno addirittura delle difficoltà, e si abbattono prima di cominciare. Oppure decidono di lavorare. Ogni giorno. Con pazienza e costanza. Fino a riuscirci. #obiettivospaccata non è un obiettivo importante. Si può vivere, e persino insegnare lo yoga, senza saperla fare. Ma per me le sfide con me stessa sono uno stile di vita, un modo per migliorarmi continuamente, per allenare e rinforzare la mia forza di volontà. Ci sono cose che sono fuori dalla nostra portata perché non dipendono da noi. Per quello che invece dipende da noi, non ci sono scuse: o non lo consideri abbastanza importante, o ci lavori fino a realizzarlo. Qual è un obiettivo che ti sembrava impossibile e che invece, lavorando sodo, hai potuto raggiungere?

Il suo obiettivo “yogico” di questo momento è la spaccata, ma rappresenta solo un pretesto per parlare d’altro evidentemente.
La sua è una riflessione importante, secondo me!
E mi vede tanto in difetto.
Una frase mi ha colpito come un pugno in piena faccia: ” Ci sono cose che sono fuori dalla nostra portata perché non dipendono da noi. Per quello che invece dipende da noi, non ci sono scuse: o non lo consideri abbastanza importante, o ci lavori fino a realizzarlo

Attualmente ho tanti obiettivi, che riguardano il mio lavoro, la mia famiglia e il suo benessere, la mia vita spirituale. Capisco che sono validi per la mia felicità e il mio equilibrio, eppure rimangono lì… in sospeso… in attesa che io faccia il primo di mille e mille passi.
Saranno forse i mille e mille passi che mi spaventano?
Si, perchè raggiungere degli obiettivi richiede, come dice Claudia, pazienza e costanza.
O non li ritengo abbastanza importanti da lavorare sodo per raggiungerli?
Questo sarebbe ancora più grave.
In questo periodo sto facendo un percorso di psicoterapia per affontare un trauma subito qualche tempo fa ( ma che potrebbe avere radici più lontane nel tempo) e questo sarà sicuramente un aspetto che vorrò affrontare e approfondire.

Nel frattempo alleggerisco la mente facendo passeggiate e raccogliendo immagini colorate e leggere…

Buon inizio settimana!
P.s. ho appena aperto un altro profilo instagram!
Aiuto!!!!!!!

Gita di studio … a Milano

Matilde ed io siamo appena tornate da una “gita” di studio nella nostra città.
L’insegnante di storia dell’arte infatti ha assegnato ai ragazzi come compito delle vacanze di Natale di visitare le basiliche di Sant’Ambrogio e di San Lorenzo che erano state, recentemente, oggetto di studio (arte paleocristiana).
Non mi soffermo sulle caratteristiche delle chiese, sullo stile architettonico, ma piuttosto su ciò che rappresenta per me condividere con mia figlia il suo percorso di studi. E accompagnarla in queste uscite, facendole domande e chiedendo spiegazioni su argomenti che mastica decisamente più di me ( ricordo che frequenta il secondo anno del liceo artistico) per me è davvero entusiasmante.
Non stavo molto bene stamattina ( di nuovo l’influenza?) ma non avrei rinunciato per nulla al mondo a questa uscita.
Storia dell’arte è una materia che a Matilde piace molto e vi assicuro che l’ho vista quasi emozionata di fronte al mosaico del Cristo tra i discepoli nella Cappella di Sant’Aquilino nella Basilica di San Lorenzo. Si, perchè quel mosaico l’aveva studiato e analizzato sul libro ma averlo davanti a sè, dal vivo, è tutta un’altra cosa.

Basilica di Sant’Ambrogio

 

Colonne e Basilica di San Lorenzo

Qualcosa tutti i giorni ( anche solo un saluto)

Il 2017 è stato un grande anno per il mio blog.
Tante visite, tanti visitatori, commenti meno dell’anno scorso ma in compenso tante mail private legate agli argomenti trattati.
E’ un grande risultato per un blog personale, di poche, pochissime pretese ( non ho nessuna intenzione di essere una influencer… si dice così? E perchè poi devo influenzare o essere influenzata da qualcosa o qualcuno? E basta!!!) se non quella di avere piacere a condividere un po’ della mia vita, delle mie esperienze, creando uno scambio, uno spazio per confrontarsi.
Quindi, che dire? Evviva il mio piccolo blog!
Nel 2018 desidero davvero continuare su questa strada della condivisione, magari provando ad aggiornare il blog quotidianamente ( sabato e domenica esclusi che dedicherò completamente alla mia famiglia e alla mia casa).
Vorrei che diventasse davvero un piccolo diario ( scolastico e non ) che possa essere letto e riletto ( anche da me… tra qualche anno).
Comincio subito raccontandovi che oggi ho iniziato a lavorare su un regalo di compleanno.
Si perchè i regali che piacciono a me devono avere qualcosa di mio. Non sempre ci riesco ma questo sarà un compleanno speciale e voglio partire con un certo anticipo in modo da potermici dedicare con calma e attenzione…
Qualche giorno fa mi è ricapitato un mano un libro bellissimo del quale parlavo qui.
Sfogliandolo mi è venuta l’idea di praticare questa attività del colorare ( attività che favorisce la concentrazione e calma la mente) e visto che le tavole sono realizzate su una carta “importante” si prestano ad essere poi trasformate in quadretti da appendere.
E così dall’idea di colorare sono passata all’idea del regalo…

Secondo me al destinatario del regalo piacerà tantissimo!!!!
Buona giornata amici e a questo punto…. a domani!

Un anno in 12 immagini

Arrivati all’ultimo giorno dell’anno desidero ripercorrere con voi questo 2017 che stasera ci saluterà.
E vorrei farlo attraverso 12 immagini che ho selezionato dopo aver dedicato ieri del tempo a rileggere ( anche se brevemente ) i post scritti quest’anno.

Gennaio
Dopo diversi tentennamenti dovuti a problemi familiari, inizio il corso di formazione  AIPY per l’insegnamento dello yoga per l’età evolutiva.

Febbraio
Mi faccio il proposito di camminare ogni giorno almeno mezz’ora! Beh! Ci devo ancora lavorare!

Marzo
La bisnonna Maria ci lascia e tornare in collina è un po’ triste senza di lei!

Aprile
Ho iniziato il mio corso privato di yoga per bambini. Ho solo 2/3 piccoli yogi ma la felicità è tanta!

Maggio
Con mia grande gioia, scopro vicinissimo a casa mia, un centro yoga dove posso praticare secondo la tradizione del Satyananda Yoga e vabbè… è proprio il massimo!!!
P.S. Ora il centro di chiama YogaLab- Atelier Yoga Milano.

Giugno
Inizia l’oratorio estivo, un appuntamento che coinvolge tutta la famiglia e accidenti!!!! Quanto ci divertiamo!

Luglio
E’ il mese delle nostre vacanze sulle “mie” colline piacentine, il luogo che amo di più al mondo!
Quest’anno poi ho vissuto un’esperienza tutta particolare!

Agosto
Matilde ed io andiamo alla scoperta dei parchi cittadini.

Settembre
Matilde inizia il secondo anno di liceo artistico e anche questa si rivelerà una bellissima anche se faticosa avventura!

Ottobre
Riprendo la mia attività come catechista in parrocchia con i bimbi di terza elementare. Un nuovo ciclo, una nuova avventura!

Novembre
Concludo il corso di formazione AIPY e che dire! Una felicità immensa!

Dicembre
Metto subito in pratica ciò che ho imparato nel corso AIPY con grande soddisfazione nella mia piccola sala yoga completamente ristrutturata!!!!

Mi guardo indietro e in quest’anno vedo tanta fatica, tante preoccupazioni ma una grande voglia di essere felice, con la mia little family, il mio lavoro, il mio yoga, il mio catechismo.
Concludo l’anno con tanta serenità per aver vissuto un anno intenso, intensissimo.

E il vostro anno come è stato cari lettori?
Condividete nei commenti se vi fa piacere!
E intanto vi auguro di trascorre serenamente questa ultima giornata del 2017!!!
Buon Anno!!!!!!