La discarica più alta del mondo…

Da qualche giorno abbiamo Netflix.
Per chi, come noi, è appassionato di film e serie tv, è una vera e propria goduria.
Nel week end mi sono sparata quattro puntate della prima stagione di “The crown” la serie dedicata alla vita della Regina Elisabetta II.
Non sono amante dei gossip e della vita dei vip, ma le vicende della famiglia reale inglese, della politica del tempo in cui Elisabetta si trova ad affrontare un incarico inaspettato ( dopo la morte del padre) sono raccontate molto bene. Se ne avete la possibilità, guardatela!
Domenica sera, sfogliando la libreria, ho trovato un film che volevo vedere già da tempo: “Everest”.
E’ narrata la vicenda della tragica spedizione del 1996 sulla montagna più alta del mondo.
Grazie a questo film ho scoperto due cose che ignoravo totalmente e che mi hanno lasciata molto, ma molto perplessa. Continua a leggere “La discarica più alta del mondo…”

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Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet

Ieri sera Matilde ed io, sole solette, ci siamo gustate questo carinissimo film mandato in onda su RAI 3.

Ecco la trama ( mymovies.it)

T.S. Spivet ha dieci anni e vive in un ranch sperduto nel Montana insieme ai genitori e alla sorella Grace. T.S. Aveva un gemello, Layton, morto in un incidente con il fucile. Layton giocava a fare il cowboy, tutto muscoli e lazo. T.S. invece ha un’intelligenza superiore alla media, raccoglie dati e sperimenta. Ha inventato la macchina a moto perpetuo e ha spedito i suoi progetti. Un giorno il telefono squilla. L’istituto Smithsonian vuole conferirgli il premio Baird e T.S ora deve andare a Washington D.C. a ritirarlo. Nessuno ovviamente sa che lui è soltanto un bambino. Così, alle quattro della mattina, inizia l’avventura a bordo di un treno merci.

Mi è piaciuto molto perchè insieme ad una bellissima fotografia ( il treno merci attraversa praticamente metà degli Stati Uniti mostrando paesaggi e tramonti spettacolari) si vive insieme al piccolo T.S. quello che potrebbe essere definito un rito di passaggio.
Il bambino si sente responsabile della morte del fratello ( era con lui nel fienile quando il colpo di fucile è partito uccidendolo ) ma non ne può parlare con nessuno perchè tutti i suoi familiari si sono chiusi nel silenzio. Questo viaggio, al di là del ritiro del prestigioso premio, rappresenta per lui un modo di elaborare la perdita di Layton ( con il quale parla e interagisce nella sua mente), e un’opportunità di rinascita.
E lo sarà un po’ per tutti. I genitori raggiungono il piccolo a Washington e in diretta tv la mamma ( interpretata da una sempre fenomenale Helena Bonham Carter) confesserà a T.S. che la responsabilità della morte di Layton non è sua ma piuttosto di una mamma e di un papà che permettono ad un bambino di giocare con un fucile senza controllo, sollevando T.S. da una responsabilità che è troppo grande per un bambino di soli 10 anni, anche se un genio.

Se non avete avuto la possibilità di guardarlo in tv ieri sera, cercatelo e iniziate questo straordinario viaggio, poetico, divertente e profondo al tempo stesso con il piccolo T.S. Spivet.

La marcia dei pinguini: il richiamo

Covare l’uovo, riscaldarlo come si deve, proteggerlo e poi vederlo schiudere…
Il pinguino imperatore da bravo papà si occupa del suo piccolo per aiutarlo a diventare autonomo e ad intraprendere il viaggio verso l’Oceano.
Un film-documentario di una dolcezza incredibile.
Attraverso dei flash-back vediamo come mamma e papà pinguino si sono incontrati e innamorati ( la loro danza di accoppiamento è un qualcosa di meraviglioso!), come il cucciolotto muove i primi passi, come vengono affrontati i pericoli come i crepacci o i predatori.
La comunità dei pinguini è molto forte e unitaria. Insieme affrontano il gelo dell’Antartide creando la formazione a testuggine per scaldarsi reciprocamente e ancora insieme e in ordinata fila camminano ( la camminata dei pinguini è fantastica) fino all’Oceano per cercare il cibo per il loro piccoli.
Quando il piccolo imperatore nasce il papà lo tiene sotto il suo grembo per proteggerlo dal freddo fino a quando non sarà abbastanza grande e forte per poter iniziare a cavarsela un po’ da solo.
Ogni pinguino ha il proprio richiamo ed è con questo che papà e figlio si riconoscono.
Il richiamo all’acqua è fortissimo anche se poi è buffo vedere i piccoli pinguini impacciati perchè non hanno la più pallida idea di come tuffarsi.

La fotografia di Luc Jacquet non è una semplice fotografia ma dei veri e propri quadri, dipinti con poesia e amore.
E’ una visione che consiglio per un bel sabato sera in famiglia.
Tranquillo e sereno.

Buon fine settimana cari amici!

“Il piccolo Nicolas e i suoi genitori”

Ieri pomeriggio ci siamo gustati questo film divertentissimo che consiglio vivamente.
Nicolas è un bambino di otto anni.
E’ un bambino felice, benvoluto dai suoi compagni di classe, molto amato dai suoi genitori.
Un giorno un suo compagno arriva a scuola tutto imbronciato perchè gli è nato un fratellino e i suoi genitori non hanno più per lui tutte le attenzioni che avevano prima.
Tutti i bambini la vedono come una situazione veramente tragica!
Una sera Nicolas ascolta un frammento di una conversazione tra la mamma e il papà e si convince che anche lui presto avrà un fratellino.
Bisogna subito porre rimedio!
Insieme ai suoi amici escogita assurdi piani per potersi liberare del fratellino una volta nato….

La trama è divertente ( non ve la voglio anticipare tutta!), i giovani attori che interpretano Nicolas e i suoi compagni sono strepitosi.
C’è il secchione che viene sempre preso di mira ( ma che non può essere picchiato perchè porta gli occhiali), il mangione ( troppo simpatico), il riccone che viene sempre accontentato, il bullo, e ovviamente l’ultimo della classe che finisce sempre nell’angolo ma che strapperà un applauso da parte dei suoi compagni durante la visita del Ministro dell’Istruzione.

Ciò che mi ha colpito e divertito tantissimo è la creatività e la fantasia di questi ragazzi nel mettere in atto i loro piani “diabolici”.
E’ un film in cui però non c’è spazio per la cattiveria,  un film colorato e ovattato in cui tutto è raccontato con il tipico humor alla francese con flashback o incursioni nel futuro viaggiando nella mente dei protagonisti.
La scena che me l’ha fatto conoscere è stata questa…

Brava l’insegnante che permette a Clotaire di arrivare alla risposta attraverso una via diversa da quella della memorizzazione puntando piuttosto sull’esperienza e fantastico lo stesso Clotaire che riesce a recuperare l’informazione.

Da vedere!

Buon inizio settimana!

Stelle sulla terra

Martedì pomeriggio, mentre stiravo ho guardato il film sulla dislessia “Stelle sulla terra”.
Ho pianto dall’inizio alla fine. Ad un certo punto ho dovuto interrompere lo stirare perchè avevo la vista annebbiata dalle lacrime.
Ho pianto di rabbia all’inizio, di commozione e poi di gioia alla fine.
Ishaan è un bambino di nove anni, dislessico.
Ma nessuno riesce a capire questa sua caratteristica.
Gli insegnanti che lo giudicano svogliato e che dicono che il ragazzino inventa ogni scusa per non studiare.
I genitori che vedendo il figlio maggiore così bravo negli studi non si capacitano dell’insuccesso scolastico del piccolo.
E nemmeno il suo talento artistico viene preso in considerazione.
Viene mandato in un collegio ma ovviamente le cose non migliorano, anzi. Ishaan si chiude in un silenzio preoccupante.
Poi arriva un supplente di arte e… le cose cambiano.
Ram Shankar Nikumbh, anch’esso dislessico capisce immediatamente le difficoltà del bambino.
Esamina i quaderni di Ishaan e vede che ci sono degli schemi negli errori.
Non può essere pigrizia. Non possono essere problemi cognitivi.
E’ dislessia.

E inizia a lavorare con il bambino, trovando strategie per insegnargli a leggere e scrivere ma soprattutto lavora sulla sua autostima.
Bellissima la scena in cui si reca a casa dei genitori per spiegare loro che il figlio non è pigro, non è dispettoso ma ha delle difficoltà oggettive e va aiutato.
E quando organizza un concorso di pittura al quale partecipano tutti gli studenti e gli insegnanti, Ishaan vince il primo premio.
Commovente la scena in cui tutti i bambini della scuola si alzano in piedi per applaudirlo.

E’ un film che quindi tratta con poesia, delicatezza ma nello stesso tempo con decisione il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Un tema attuale, del quale si parla più diffusamente ma non ancora abbastanza.