Haiku – Poesie per quattro stagioni più una

 

Riprendo l’appuntamento con il Venerdì del libro di Homemademamma e lo faccio proponendovi un libro bellissimo e delicatissimo.
Vi avevo già parlato qui e qui degli Haiku e di Silvia Geroldi.
Pubblicato da Lapis Edizioni ecco “ Haiku – Poesie per quattro stagioni più una “.
L’ho definito delicatissimo perchè il testo è composto da poesie e le illustrazioni, Serena Viola, sono poesie esse stesse.
Piccoli disegni, un tratto quasi infantile per entrare nel mondo dei bambini ma a piccoli passi, delicatamente appunto.

La poesia haiku

E’ stata inventata in Giappone tanti anni fa, nel 1600 circa, per parlare in modo delicato e profondo dello scorrere del tempo.
L’uomo si muove, piccolo e mortale, in un mondo grande,  dove le stagioni rinnovano continuamente il ciclo vitale.
Quanta bellezza se sappiamo guardare! come provare a catturarla?

Cinque sillabe, sette sillabe, cinque sillabe e nessuna rima: la formula della poesia haiku così come la conosciamo in Occidente è questa.
Ed è facile, tutti possono comporre una poesia di tre versi, no?

Eppure l’Haiku non è fatto solo di sillabe. Il piacere di scriverne passa dallo sguardo, perchè si tratta di scattare una fotografia cone le parole. e allora è necessario saper cogliere il dettaglio, uno solo, nel caotico mondo che ci circonda. Ne siamo sempre capaci? Bisogna fare silenzio, guardare con attenzione, accorgersi.

L’haiku è una poesia piccola e anche un modo di stare al mondo.
Chi sa scrivere haiku impara a camminare più lentamente, a osservare e amare la natura anche in città, a cercare le parole più adatte per trasmettere agli altri la propria meraviglia.

Questi haiku sono per te, ma anche tu puoi scriverne di tuoi, puoi scattare una fotografia con le tue parole.

Silvia

E’ bellissima ed interessante questa visione dell’haiku. Una fotografia, un’istantanea di un momento vissuto, di uno sguardo concentrato sulla bellezza che ci circonda, sia essa rappresentata da un paesaggio, un volto, un dettaglio.
Ed ecco allora il mio haiku, nato ieri spontaneamente durante una lenta passeggiata con mio padre.

Passi pesanti
Mani che sostengono
Cielo azzurro

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In Giappone tra kimono, manga e haiku

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Procede lo studio del continente asiatico e siamo arrivati nel Paese del Sol Levante.
Domenica mentre Matilde disegnava sul lucido la cartina del Giappone io mi sono divertita a realizzare dei piccoli kimono con la tecnica degli origami.
Ci sono tantissimi modi per realizzarli e tantissimi tutorial.

Io ho scelto quello più semplice…

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Ecco l’immagine del tutorial che ho seguito…

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Sarebbe bello realizzarli insieme ai bambini per creare una ghirlanda per una festa di compleanno a tema Giappone oppure come segnaposto per una cena a base di sushi.

Per rendere omaggio al paese dei manga tanto amati da Matilde e al maestro Miyazaki, sabato sera abbiamo guardato un film d’animazione dello studio Ghibli…

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“Pioggia di ricordi” di Isao Takahata, è arrivato in Italia dopo ben 24 anni dalla sua uscita in Giappone! Chissa perchè?
Il maestro ne è il produttore esecutivo.
Narra la vicenda di Taeko, una ragazza di 27 anni, impiegata nella città di Tokyo che si prende un periodo di vacanza da trascorrere in campagna. Grazie al viaggio e al soggiorno in campagna inizieranno a piovere poco a poco ( il titolo in originale è Omoide Poro Poro dove poro poro sta per “goccia a goccia”) i ricordi della sua infanzia ( la prima cotta, i rapporti con le sue compagne di classe, la relazione con le sue sorelle maggiori…) e inizia a sentire una nostalgia per tutto questo mentre la vita da adulta le chiede di affrontare cose diverse…

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Un film per un pubblico adulto, forse lontano dalla magia a cui ci ha abituato lo Studio Ghibli ma che merita di essere visto.

Un’altra “cosa” giapponese che ci piace tantissimo e per la quale non finiremo mai di ringraziare Silvia Geroldi che ce li ha fatti scoprire per bene sono gli haiku.
Si tratta di piccole poesie composte da tre versi.
Hanno due caratteristiche fondamentali:
1. Il primo verso è composto da 5 sillabe, il secondo da 7 e il terzo ancora da 5.
2. Contengono sempre un elemento stagionale.

Ecco un haiku di mia invenzione ispirato da questa immagine che ho scattato ieri mattina nei pressi della biblioteca del quartiere…

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La primavera
colori mi guardano
da sopra in giù

Per quanto riguarda lo studio oggi pomeriggio ci butteremo nella conoscenza del Giappone dal punto di vista delle caratteristiche della popolazione e dell’economia.
Interessante!!!!

Sayonara amici!

Senza ricetta, nella cucina di Marta

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Sabato pomeriggio ho incontrato Silvia Geroldi che presentava il suo libro presso la Libreria Corteccia ( consiglio agli amici milanesi di farci un saltino perchè merita davvero!).
Nel libro di Silvia, un libro-sottiletta ( come lo definisce lei!) si racconta una storia.
La storia di Marta e di cosa succede nella sua cucina.
Succedono cose meravigliose perchè è l’amore l’ingrediente principale.
Succede che Marta prepara gli gnocchi e si infarina il muso, mentre la mamma va a naso con le quantità e forse abbonda, ma poco male perchè abbonda anche di baci.
Succede che Marta dà una pappa immaginaria ai suoi pelouche. Non l’abbiamo fatto tutti noi?
Succede che si possono cucinare pizze di foglie e margherite e Marta si mette il vestito della festa per accogliere il suo migliore amico.

E’ una bella storia quella di Marta, che gioca con ingredienti magici.
E’ una storia raccontata attraverso l’haiku, l’antica poesia giapponese che può diventare un gioco divertente.
Solo una piccola regola.
L’haiku ha uno schema di tre versi. Il primo verso è composto di cinque sillabe, il secondo di sette sillabe e il terzo ancora di cinque.
Tutti possiamo diventare poeti e come dice Silvia ” catturare il momento come uno scatto fotografico in parole, creando un legame intimo tra il mondo reale e la fantasia individuale.

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Perchè gli haiku?
“Prima di tutto perchè è divertente, e poi imparare a giocare con le parole dovrebbe essere una buona abitudine dei bambini e delle bambine per acquisire una sempre maggiore consapevolezza del linguaggio e delle sue mirabolanti possibilità. La forma degli haiku è perfetta per dare ai piccoli occasioni di esprimersi in libertà e senza essere giudicati.”

Ed ecco il mio haiku ( anche se non sono più piccolissima) per cogliere il momento di un incontro speciale.

Libri, colori
il mio cuore sorride
magica vita.

Se vi piacciono gli haiku, volete approfondire la conoscenza e vedere una vostra composizione pubblicata:  http://www.haikusedutisottolaluna.wordpress.com

Dopo la presentazione del libro un bel laboratorio in cui si legge, si colora, si crea…

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Grande Silvia e grazie per tutto ciò che ispiri!!!!!

Senza ricetta, nella cucina di Marta
Silvia Geroldi
illustrazioni di Giuseppe Braghiroli
bohem press