Yoga per bambini a “Tempo di libri”

Ieri mattina, sotto una pioggia insistente Luca, Matilde ed io abbiamo visitato “Tempo di libri” , fiera internazionale dell’editoria  in FieraMilanoCity…

Bellissimo!

Un settore dell’esposizione era dedicato ai bambini, con stand con libri e giochi per i più piccoli e uno spazio dedicato ai laboratori.

Si, perchè io avevo un motivo preciso per andare a “Tempo di libri”!.
Sapevo che Clemi Tedeschi, responsabile del corso di formazione per l’insegnamento dello yoga per l’età evolutiva e fondatrice di Aipy avrebbe presentato il suo ultimo libro: “Piccolo manuale di yoga per bambini“.

Ecco Clemi durante il laboratorio in uno spazio bellissimo!

Il nuovo libro di Clemi si presenta come una Yogavventura durante la quale i piccoli yogi dovranno aiutare il camaleonte Hari a ritornare ad essere un bambino e lo faranno superando quattro prove in cui dovranno dimostrare di avere coraggio e avere forza, di essere calmi e rilassati, di essere concentrati e per finire con l’aiuto della Farfalla Mutevole imparare i segreti della trasformazione.
Ogni prova prevede di imparare delle posizioni attraverso il racconto di una piccola storia…

Ogni posizione è spiegata nel dettaglio e accompagnata da bellissime fotografie…

Alla fine delle prove …il diploma del piccolo maestro yogi!

Un altro strumento interessante per insegnanti di yoga per bambini ma anche per genitori che vogliono interagire in un modo diverso con i loro bambini!

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Compiti delle vacanze: italiano

Domani partiamo per la collina!
Saranno sicuramente quindici giorni di relax ma… ci sono i compiti!
Con Matilde ci siamo accordate che faremo italiano.
Quali sono i compiti di italiano?
La lettura di tre libri.
Li condivido come possibili letture per ragazzi delle superiori.

– Le notti bianche di Fedor Dostoevskij

– Febbre gialla di Carlo Lucarelli

– Il ballo di Irene Nemirovky ( che dovrà riassumere in 50 righe)

Due temi

Il femminicidio è un fenomeno molto discusso e molto grave. Cerca sul dizionario una definizione di questo termine, cercando di spiegare di cosa si tratta e facendo riferimento a tue conoscenze personali. Cosa si potrebbe fare per ridurre la violenza omicida nei confronti delle donne?”

Immagina di essere un eroe/eroina dell’Antica Grecia e di dover intraprendere un viaggio nel Mediterrano. Quali luoghi vorresti visitare e per quale motivo? Scrivi un racconto in cui ripercorre le tappe di questa tua personale odissea.

– Alcuni esercizi di grammatica.

La collina sarà sicuramente d’ispirazione per Matilde!!
Ci risentiamo da lassù.
Buon fine settimana a tutti voi!

“Il sogno d’argento” una storia di Neil Gaiman

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Qualche giorno fa Matilde è arrivata in cucina tutta agitata e mi ha detto: “Mamma guarda la Francesca cosa mi ha mandato!” e mi ha mostrato una foto sul suo cellulare.
Nella foto la copertina dell’ultimo romanzo per ragazzi di Neil Gaiman.
Ho già avuto occasione di dire che noi amiamo particolarmente Neil Gaiman. I suoi romanzi, le sue graphic novel, insomma tutto!
Il sogno d’argento” è il seguito de “Il ragazzo dei mondi infiniti” di cui avevo parlato in questo post.
Il protagonista è Joey Harker, un ragazzo coraggioso e leale.
Ha imparato a padroneggiare la sua speciale abilità di Camminatore tra le diverse dimensioni dell’Intraspazio, dopodichè ha contribuito a salvare l’Altriverso dalla distruzione, portando al sicuro i compagni della squadra.
Joey Harker è un eroe. Ma i minacciosi poteri rivali, quello dei Binari, la scienza, e quello dell’ESA, la magia, non si sono ancora dati per vinti e lottano per conquistare il controllo di tutti i mondi paralleli. La missione di pace dell’Intermondo non è certo conclusa….

Abbiamo ordinato il libro il giorno stesso in cui Matilde l’ha scoperto cioè lunedì sera e grazie al servizio superveloce di Amazon, martedì in mattinata era già arrivato. Martedì sera a Matilde mancavano poche pagine!
E poi ha scoperto che della saga che si chiama dei Mondi Infiniti realizzeranno anche un film probabilmente della Dreamworks.
E così Joey Harker si riconferma il personaggio preferito della mia adolescente.

” Il sogno d’argento”
Una storia di Neil Gaiman e Michael Reaves scritta da Micheal Reaves e Mallory Reaves
Mondadori

 

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma

La casa nella prateria

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Alzi la mano chi non ha mai desiderato correre giù per la verde collina come fanno le sorelle Ingalls nella sigla del famoso telefilm.
E chi non ha detestato la biondina, come si chiamava? Nelly, che ha ereditato il gene dominante dell’antipatia dalla mamma, la signora Oleson?
E chi non avrebbe voluto essere sposata con il buono e sempre saggio Charles Ingalls? Che sapeva fare tutto, ma proprio tutto?

Io non ho mai visto i primissimi episodi di questa serie quindi ho letto con molto piacere il libro in cui vengono narrate le avventure di questa famiglia che lascia i Grandi boschi del Wisconsin  per approdare all’ovest. In questo volume in particolare vengono narrate le vicende relative alla sistemazione precedente a quella che poi viene illustrata nel primo episodio della prima serie dove la famiglia Ingalls arriva sulle rive del Plum Creek vicino alla cittadina di Walmut Grove, dove i nostri eroi vivranno mille e più esperienze.

Il libro è scritto bene e la lettura è davvero scorrevole.
Mi hanno colpito soprattutto le descrizioni minuziose dei lavori che il signor Ingalls fa per creare praticamente da zero la loro prima casa nella prateria.
Quel pomeriggio mamma sedette a cucire all’ombra della casa, la piccola Carrie giocava su una coperta accanto a lei, mentre Laura e Mary guardavano papà che costruiva il camino.
Prima mescolò terra e acqua nell’abbeveratoio dei cavalli per ottenere un’argilla bella spessa. Lasciò che Laura mescolasse l’argilla mentre lui disponeva una fila di pietre lungo i tre lati dello spazio che aveva ripulito vicino al muro di casa. Poi, con una spatola di legno, spalmò l’argilla sopra le pietre. Sopra l’argilla dispose un’altra fila di pietre e le ricoprì all’interno con altra argilla. Fece una cassetta in basso: tre lati erano fatti di pietre e fango, e l’altro era il muro di legno della casa. Con pietre e ergilla costruì un muro che arrivava fino al mento di Laura. Poi sul muro contro la casa appoggiò un tronco e lo ricoprì di argilla, dopodiché mise ancora pietre e argilla tutto intorno a quel tronco. Stava facendo la canna fumaria, che diventava sempre più stretta…

Bellissimo il primo incontro con gli indiani. Si, perchè senza saperlo papà Charles ha costruito la casa vicinissima ad un sentiero battuto dagli indiani. Laura desidera incontrarli ma al contempo ne è intimorita.
Il libro termina con la partenza verso la nuova destinazione…

Ed ecco, per i nostalgici, il video della famosa sigla…

Laura Ingalls Wilder
La casa nella prateria
Gallucci
Traduzione di Claudia Porta

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma