Alla scoperta di Milano: la Statua della Libertà?

Stamattina Matilde è andata con la sua classe a visitare il Duomo di Milano.
Per noi milanesi non dovrebbe essere una novità visitare il nostro bellissimo Duomo eppure ogni visita può nascondere una sorpresa…
A metà mattina la mia ragazza mi manda via WhatsApp una foto. La didascalia diceva: “Imbucata a Milano” e l’immagine rappresenta una delle numerosissime statue ( 3400 statue più 700 figure) che decorano la nostra Cattedrale.
La guardo bene e scopro che effettivamente mi è familiare.
“Miss Liberty!” esclamo io e subito dopo ” Ma dai! Non me ne sono mai accorta!!!”
E così, curiosa come una scimmia, vado ad informarmi.

Si chiama “La Legge Nuova” e fu scolpita da Camillo Pacetti, artista nato a Roma ma Milanese d’adozione che operò fra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 nella città meneghina.
La statua fu realizzata nel 1810, si trova sopra il portone principale d’ingresso, sul balcone, e nella mano destra cinge una fiaccola, mentre quella sinistra si appoggia ad una croce. In testa ha una corona stellata e come vestito una tunica in stile greco.

E la somiglianza con Miss Liberty è impressionante.
Accanto a lei, dall’altra parte del balcone c’è la statua ” La Legge Vecchia” che regge delle tavole.
Si pensa che Frederic Auguste Bartholdi si ispirò proprio ad essa per la realizzazione della Statua della Libertà di New York, nel 1885.

Il Duomo di Milano è maestoso, bellissimo, tutto da ammirare.
Chissà quanto tempo impiegheremmo per osservare tutte le statue del Duomo?
Perchè se guardiamo bene… c’è anche…

… un cucciolo di dinosauro.
Ma questa storia ve la racconto un’altra volta!

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Commuoversi con Giotto

Siete mai stati a Padova a visitare la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto?
Io no! Ma è sicuramente qualcosa che dovrò fare prima o poi.
Questa mattina ho dedicato un po’ di tempo a studiare Giotto, la sua vita e le sue opere ( che sarà uno degli argomenti dell’ultima interrogazione dell’anno di Matilde in Storia dell’Arte).
Gli affreschi di Assisi nella Basilica Superiore di San Francesco sono qualcosa di meraviglioso.
Mi sono soffermata su tre scene in particolare: Continua a leggere “Commuoversi con Giotto”

… con Matilde

In questi giorni sto studiando storia.
Più precisamente la storia romana in quel periodo che va dall’età tardo – antica, passando per Costantino, Teodosio e approdando alla fine dell’Impero romano d’Occidente.
Perchè studio storia?
Perchè la sta studiando Matilde.
E allora, direte voi?
E’ vero, Matilde fa la seconda superiore e in realtà è diventata discretamente autonoma nello studio, eppure a me continua a piacere studiare con lei.
Un po’ perchè sono curiosa, ho voglia di sapere, di capire… e un po’ perchè il momento dello studio ( che poi per lei è in realtà il momento del ripasso) è un momento prezioso per stare insieme.
Crescendo Matilde ha affinato, ovviamente, la sua personalità, i suoi gusti.
Sa perfettamente come passare il suo tempo libero e questo comprende, ancora ovviamente, i suoi amici e i suoi compagni di classe.
E io non ci metto assolutamente il becco, come si suol dire.
Allora il momento dello studio si rivela come quel momento tutto nostro, in cui ci confrontiamo sugli argomenti che studiamo e approfondiamo cercando materiale in rete o sui libri.
Le materie di studio sono un pretesto per chiacchierare e per conoscerci meglio. Partiamo da un argomento per arrivare a parlare di tutt’altro.
E allora in quel contesto è piacevole scoprire che tua figlia ti dice: ” Sono fortunata ad avere una mamma come te!”
Il momento dello studio diventa la nostra isola felice, in cui ci siamo solo noi.
Vabbè, non è che per stare insieme studiamo soltanto.
Ascoltiamo un sacco di musica insieme, guardiamo video su you tube, piangiamo commosse guardando l’ultima puntata della serie Tv “The Musketeers” e studiamo una coreografia sulla musica di “Happy”.
Il mio desiderio è che questi nostri momenti privilegiati continuino il più a lungo possibile, ma so che arriverà il momento in cui Matilde prenderà definitivamente il volo… ( e letteralmente visto che il suo sogno è di trasferirsi in Canada).
Vorrà dire che ogni tanto volerò da lei.

Mappe concettuali: cosa sono e a che cosa servono

Un ottimo supporto per lo studio per Matilde da quando ha avuto la “diagnosi” di dislessia è rappresentato dalle Mappe Concettuali.
Ma che cosa sono le mappe concettuali e perchè sono un ottimo strumento di studio ( per studenti dsa e non) ?
Le mappe concettuali sono una rappresentazione grafica di ciò che si ha studiato, della conoscenza acquisita su un determinato argomento.
Nella mappa sono rappresentati i concetti e, molto importante i collegamenti tra i diversi concetti.
Possiamo dire che la mappa concettuale è una sorta di percorso che ha come inizio l’argomento e poi si articola in diverse direzioni aiutando lo studente a mantenere un filo logico ( quindi senza saltare da un sotto-argomento all’altro) durante un’interrogazione per esempio.
Matilde apprezza tantissimo le mappe concettuali, in quanto avendo difficoltà nella memoria a breve termine, il vedere un concetto ( espresso in una parola-chiave o come vedremo dopo in una domanda) la aiuta a richiamare alla mente tutte le informazioni necessarie.
Nella costruzione di una mappa generalmente si parte dai concetti più generali per poi scendere ( la mappa si leggerà dall’alto verso il basso) via via ai concetti particolari. Sarà importante l’uso delle frecce per collegare i vari riquadri che esprimono i vari concetti.
“La loro efficacia è garantita dagli studi di numerosi psicologi e dall’esperienza individuale di migliaia di studenti: riuscire a schematizzare graficamente argomenti molto vasti è veramente una manna dal cielo per la memoria. Così come il territorio può essere rappresentato attraverso le mappe geografiche, anche il pensiero e i concetti che memorizziamo possono essere raffigurati in una semplice mappa…una mappa concettuale, per l’appunto! ” ( dal sito studenti.it)
Noi finora abbiamo costruito le nostre mappe concettuali utilizzando gli strumenti di Word ( varie forme, come quadrati, cerchi, ovali e le frecce) ma esistono parecchi software gratuiti che possono davvero essere utili per costruire mappe efficaci:

Sempre dal sito studenti.it ecco alcuni suggerimenti:

Mindomo: si tratta di un sito molto utile non solo per creare mappe concettuali, ma anche per condividerle con compagni di classe e colleghi. Oltretutto, il sito mette a disposizione degli utenti un enorme database con le mappe già create, da cui puoi attingere se non avessi voglia di creare una mappa da zero.
MindMeister: è un sito che mette a disposizione degli utenti dei modelli già preimpostati di mappa concettuale, che possono tornare sempre utili. Ovviamente si può creare anche una mappa concettuale da zero. Anche in questo caso potrai condividere i tuoi lavori con amici e colleghi.
WiseMapping: presente anche qui la funzione share. Ciò che caratterizza WiseMapping è la possibilità di invitare altre persone per contribuire alla realizzazione della mappa. Può sempre tornarti utile, no?
Cmap Tools: realizzato dall’Università della Florida, si tratta di un programma molto semplice ed intuitivo da usare per creare delle valide mappe concettuali. Può essere scaricato su computer e anche su Ipad!
XMind: si tratta di un altro sito validissimo, la cui versione base è scaricabile gratuitamente, per creare mappe concettuali di alta qualità!

Per concludere condivido l’ultima mappa realizzata per ripassare l’argomento di scienze delle proteine.
L’abbiamo pensata in questo modo peer permettere a Matilde di seguire un filo logico nell’esposizione creato da una serie di domande chiave.
Nell’ultimo ripasso, simulando l’interrogazione Matilde ha coperto la parte destra della mappa richiamando le informazioni attraverso le domande e poi verificando scoprendo man mano le varie “risposte”.

La bellissima mappa sui Promessi Sposi dell’immagine di apertura dell’articolo è stata presa dal sito www.aiutodislessia.net

Spero che l’articolo sia stato utile e vi mando un caro saluto, amici di blog!

La parabola del padre misericordioso nell’arte

Qualche giorno fa mentre riorganizzavo il mio materiale del catechismo, ho ritrovato dei vecchi appunti di un corso di formazione per catechiste.
Mi sono soffermata qualche istante sull’argomento dell’educare alla celebrazione della Riconciliazione ( o Penitenza sacramentale).
Proprio quest’anno i miei ragazzi faranno la loro prima Confessione.
Spiegare a dei bambini di 8 anni il senso del pentimento, il concetto di esame di coscienza è davvero difficile, e forse, oserei dire, un pochino prematuro.
In ogni caso, in questi appunti il tema era affrontato partendo da un’opera d’arte e precisamente “Il ritorno del figliol prodigo” di Rembrandt.
L’analisi dell’opera è molto interessante e la voglio condividere ( avere una figlia che studia al liceo artistico forse rende più sensibili rispetto al significato delle opere d’arte). Continua a leggere “La parabola del padre misericordioso nell’arte”