Una ninna nanna epica

C’è stato un periodo quando Matilde avrà avuto due o tre anni che di sera faceva davvero tanto fatica ad addormentarsi.
Ho il ricordo di serate passate con lei vicino al suo lettino, con la sua manina nella mia o nel lettone ad accarezzarla sulla fronte che aveva su di lei un effetto calmante … ma di dormire non se ne parlava.
Ovviamente ho provato anche con le ninna nanne.
Ho passato in rassegna tutte le canzoncine e filastrocche che conoscevo dalla più classica “Twinkle Twinkle little star” passando per il “Walzer del moscerino” sussurrata per poi ritornare a “Ninna nanna ninna oh, questa bimba a chi la do” che non mi piaceva neanche un po’ ma non sapevo più a quali risorse attingere.
E poi ho avuto l’illuminazione!
Era il periodo in cui Luca giocava ad un videogioco che si chiamava ( e si chiama tutt’ora) “Morrowind” il terzo capitolo della saga “The Elder Scrolls”. La colonna sonora di questo gioco è bellissima, me la gustavo tutte le volte che Luca ci giocava.
Ho pensato: “Magari funziona!”.
E così una sera, nel lettone ho detto a Matilde: ” Ora ti canto la musica della formichina epica” e ho iniziato a sussurrarle nell’orecchio un passaggio della colonna sonora del video gioco mentre con le dita salivo sulle sue gambette e le sue braccia imitando i passi di una formichina.
L’effetto è stato quasi immediato.
“Mi piace la formichina, mamma!” e poi dolcemente chiudeva gli occhi e si addormentava.
Matilde adora i videogiochi e la sua è una vera e propria passione ( che condivide con il papà). Forse ho un pochino contribuito anche io…

Voglio proprio farvela sentire!

E voi care mamme, quali ninna nanne avete cantato o cantate ai vostri cuccioli?

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La colonna sonora delle nostre vacanze

Da sabato siamo a Milano.
Le nostre vacanze in collina sono state come sempre piacevoli ( nonostante il caldo degli ultimi giorni).
Abbiamo fatto numerose gite, passeggiate.
Durante i nostri spostamenti in macchina ci ha tenuto compagnia una cantante e arpista francese, Cécile Corbel.
Da amanti della musica celtica e pseudo-celtica non poteva non colpirci questa graziosa ragazza bretone, dalla voce sottile e melodiosa.
L’abbiamo scoperta grazie al film di animazione “Arrietty – il mondo segreto sotto il pavimento” dello studio Ghibli di cui ha realizzato la colonna sonora.

E ora vi lascio con due canzoni. La prima è la preferita di Matilde e la seconda piace tantissimo a Luca…

Buon ascolto!

“Notre – Dame de Paris” tra parole e musica

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Ci capita ogni tanto di essere tutti e tre sul divano dopo cena, magari in compagnia di una bella tisana calda e di divertirci a guardare vecchi video musicali.
Luca ed io andiamo in brodo di giuggiole ( come si suol dire) con i video delle canzoni degli anni ’80 e ’90 ( tipo Spandau Ballet, Duran Duran, Bangles, Blondie e poi ancora Madonna, Mike Olfield, Genesis e chi più ne ha più ne metta)…perchè diciamoci la verità la musica di quegli anni, cioè gli anni della nostra adolescenza era davvero mitica e indimenticabile.
Poi ovviamente cediamo alle richieste di Matilde e ascoltiamo e vediamo i Linkin Park, Skillet, Poets of the fall, Miracleofsound…
Martedì sera quando sono tornata dalla mia lezione di yoga ( come allieva e non come insegnante) ho trovato stravaccati sul divano padre e figlia che si gustavano dei video tratti da musical.
Mi sono aggiunta anche io, con il mio pigiama caldo caldo e la mia tazza di latte di riso basmati ( la cena del dopo yoga!).
Jesus Christ Superstar, Rocky Horror Pictures Shows, Cats ( accidenti mi sono dimenticata di richiedere un video tratto da Hair!).
E poi Luca si è ricordato di un bellissimo musical scritto da uno dei più importanti autori italiani: Riccardo Cocciante.
Il musical è appunto “Notre – Dame de Paris”.
Una storia struggente quella del gobbo Quasimodo innamorato della bella zingara Esmeralda.
Incuriosita dalla storia Matilde ha chiesto se avevamo il romanzo di Victor Hugo.
” In casa nostra i libri che hanno fatto storia ci sono quasi tutti” è stata la risposta di Luca.
E così la ragazza si è presa il libro e prima di addormentarsi ha letto quasi 100 pagine.
Il romanzo è intenso e molto bello.
Tutti i personaggi hanno il loro fascino.
Ma i veri protagonisti sono secondo me la cattedrale di Notre Dame e le sue campane.
La cattedrale con i suoi gargoyles che dominano sulla città e osservano le vicende parigine di quel lontano 1482.
Il musical è intensissimo e le voci degli artisti eccezionali.
Un vero capolavoro.
Eccone un piccolo assaggio ma l’invito è di acquistare il dvd perchè lo spettacolo merita davvero.

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma.

Quante emozioni!

La scuola è cominciata!
L’avventura del liceo artistico ha avuto inizio.
Ieri mattina Matilde era tesa, nervosa ed emozionata.
Ad un certo punto l’ho vista bianca come un cencio in viso e ho avuto paura che crollasse.
I suoi occhioni azzurri spalancati, il respiro un po’ veloce.
Lo sguardo quasi perso.
La sua angoscia derivava dal fatto di non conoscere proprio nessuno nella nuova scuola.
Quando, tutti riuniti in palestra, l’hanno chiamata e ha visto i visi dei suoi nuovi compagni di classe, l’ho vista rilassarsi un po’.
Il nuovo fa paura, l’incognita fa paura, ma bisogna buttarsi e osare per superare il tutto.
Quando all’uscita l’ho vista da lontano in mezzo alla folla di studenti ( ma quanti sono?) stava sorridendo e chiacchierando tranquillamente con due compagni.
“Ok! E’ fatta!” mi sono detta.
L’ ostacolo del primo giorno è stato superato!
A Matilde auguro non solo di trovare una bella classe, un gruppo di compagni con cui lavorare ( e anche divertirsi) in armonia, ma anche docenti capaci di stimolare la curiosità, che è sempre stata una sua caratteristica. Le auguro di accrescere l’amore per il sapere, per la cultura e che tutto questo patrimonio sappia poi non tenerselo solo per sè, ma riesca a condividerlo per fare del nostro mondo un posto sempre migliore.
Le difficoltà ci saranno ma lei sa che potrà contare sempre sulla nostra presenza e il nostro sostegno.
Dovrà solo voltarsi e noi ci saremo.

Per aiutarla a rilassarsi un po’ rispetto ai pensieri del primo giorno di scuola domenica sera l’abbiamo portata al Busto Folk, il festival interceltico che si tiene tutti gli anni a Busto Arsizio, non lontano da Milano.
Così ha assistito al suo primissimo concerto.
Infatti, si è esibito un artista bravissimo, che noi amiamo molto: Alan Stivell.
E’ un musicista bretone famoso in tutto il mondo per aver riportato in auge lo strumento dell’arpa celtica del quale è un virtuoso.
Matilde era strafelice! Luca ed io davvero emozionati di poter condividere questa passione con lei.
Vi lascio con un video di uno dei pezzi più famosi di Alan Stivell così potete immaginare le nostre emozioni di quella sera.

Regalo per la promozione? Si! No!

Chi mi conosce e chi segue il nostro blog sa cosa penso della scuola, dello studio e dell’apprendimento.
Studiare non è imparare a memoria nozioni per ottenere un buon voto bensì è un allenamento prezioso a stimolare la curiosità, ad apprendere un metodo per ragionare, per fare collegamenti, per farsi un patrimonio culturale personale, per crearsi una propria personalità e proprie idee.
Preparando la prova orale dell’esame di terza media, Matilde ed io abbiamo avuto la possibilità di parlare molto delle dittature ( le dittature del XX secolo in Europa era l’argomento di partenza). Ci siamo scambiate opinioni e in lei sono sorte molte domande.
Un giorno mi ha chiesto: ” Ma mamma, non può esistere una dittatura buona? Voglio dire, non è possibile che un dittatore, ancorchè detentore di tutti i poteri, faccia davvero il bene delle persone?”.
Allora abbiamo intavolato un bel dialogo sul concetto di libertà, e di come una dittatura è caratterizzata dalla repressione del dissenso ecc…
Ho visto Matilde interessarsi a ciò che studiava e ragionare sul significato anche pratico, attualizzando ciò che stava studiando.
Io credo che questa sia la strada da percorrere e senz’altro la aiuteremo a continuare.
Peraltro sono rimasta piacevolmente colpita dalla struttura dell’attestato rilasciato dalla scuola media in cui non si fa riferimento solo alla valutazione finale ma si riporta materia per materia il livello di competenze raggiunte dallo studente per cui si va da un livello iniziale in cui le competenze acquisite sono impiegate per svolgere compiti semplici, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali a cui segue un livello base in cui le competenze acquisite sono discrete e poi ancora un livello intermedio in cui tali competenze vengono utilizzate per svolgere compiti e risolvere problemi con una certa autonomia personale ( mi piace il personale!) e ancora un livello avanzato in cui i compiti e le situazioni problematiche vengono risolte con autonomia fino ad arrivare ad un livello di piena autonomia.
Non solo numeri quindi ma caratteristiche.
Tutto questo discorso per introdurre il motivo del titolo del post.
Noi, proprio perchè riteniamo che andare a scuola non sia solo avere una bella pagella ma vivere un percorso importantissimo per crescere e diventare persone autonome e competenti non abbiamo mai fatto un regalo di promozione a nostra figlia.
Sicuramente abbiamo sempre festeggiato la fine dell’anno scolastico con una bella cena o una gita (insieme agli immancabili nonni) ma mai trasmettendo a Matilde il messaggio che quella cena o quella gita era il regalo per la promozione.
Quest’anno, però abbiamo voluto fare un’eccezione e abbiamo voluto premiarla non tanto per il voto con cui è stata “licenziata” ma per l’impegno e la determinazione che ha messo durante tutto l’anno.
Abbiamo condiviso con lei questo nostro desiderio chiedendole se desiderava qualcosa in particolare.
Qualcosa c’era…

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Passerò l’estate con il rumore dei bassi nello stomaco!!!
E voi, cari lettori, che cosa ne pensate del regalo per la promozione?
Si, no, o…
Condividete la vostra idea nei commenti.
Buon inizio settimana!