Honey Yoga

Da mesi ormai sto lavorando ad un progetto. Un gioco-yoga che ha come argomento base il mondo delle api e il pericolo che il nostro pianeta correrebbe se venissero a mancare questi piccoli e industriosi insetti impollinatori ( ne avevo parlato in questo post).
Il progetto fatica a decollare perchè non sono pienamente soddisfatta. Ma ciò con mi preoccupa in quanto non avendo una scadenza posso permettermi di prendermi tutto il tempo di cui ho bisogno.
Però le api mi hanno stimolato a dare un nome definitivo al mio corso privato di yoga per bambini in Polisportiva.
Si, l’ho chiamato proprio “Honey Yoga“.
Honey significa miele che come sappiamo tutti è uno dei prodotti del lavoro delle api.
Ma la parola “honey” significa anche ” dolcezza”, “piacevolezza” e che cosa c’è di più piacevole e dolce che lavorare con i bambini?
Ho preparato i volantini per pubblicizzare il corso e non potevo non mettere come protagonista una simpatica ape che pratica la famosa posizione dell’albero.
I disegni sono stati fatti appositamente per me dalla mia amica e ormai illustratrice ufficiale Sybille che non finirò mai di ringraziare perchè esaudisce tutti i miei desideri e capisce al volo che cosa desidera la mia mente sempre in movimento.

Non è carina la scritta con le cellette?

Il corso avrà una sua precisa identità e un preciso focus: sensibilizzare i bambini al tema della sostenibilità, quindi stimolarli ad agire, attraverso piccoli e semplici gesti, per contribuire a rispettare l’ambiente e la natura. Il tutto attraverso il linguaggio dello yoga. E rappresentarlo con le api mi è sembrata la scelta adeguata.
Ora non mi resta che fare un po’ di pubblicità sul territorio!

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Storia di un albero di Natale

Si stava avvicinando il Natale.
In una piccola e modesta casetta un taglialegna e suoi bambini cercavano di riscaldarsi vicino a un debole fuoco. Ad un tratto si sentì bussare alla porta.
Nessuno si spingeva ai margini della collina nei giorni freddi per andare a trovarlo… chi poteva essere?
Il taglialegna andò ad aprire e, più che mai sorpreso vide il segretario del sindaco del suo paese.
Subito pensò di aver commesso qualcosa di male, ma il segretario lo rassicurò e gli comunicò che il sindaco voleva un grandissimo abete da esporre sulla piazza del paese per Natale.
Mille pensieri assalirono il povero taglialegna. Mai nessuno lo aveva scelto per qualcosa… aveva sempre dovuto aggiustarsi per tirare a campare e ora… proprio il sindaco gli dava un incarico.
La mattina presto si inoltrò nel bosco fitto e ancora buio. I suoi occhi erano avidi, tutto il suo corpo era già proteso verso l’abete più bello che senza dubbio avrebbe trovato.
Finalmente avrebbe avuto la possibilità di essere apprezzato da tutti gli abitanti del paese. I suoi bambini sarebbero diventati i figli del taglialegna con la T maiuscola.
Camminava, camminava sempre più ansioso, ma non vedeva che querce possenti e timide betulle, qualche lepre che sgattaiolava tra i cespugli, uccellini affamati che speravano in qualche briciola. Incontrò persino un gatto selvatico che silenzioso si aggirava nel bosco in cerca di cibo.
Tutto il bosco lo seguiva nella sua disperata ricerca.
Si stava facendo sera, le prime stelle comparivano nel cielo e la saggia luna giocava a nascondino con lui tra le cime degli alberi… ed ecco … finalmente… il più grande, il più maestoso, il più bell’abete che avesse mai visto.
Il taglialegna si fermò folgorato. Nella sua mente già si sentiva applaudire, si vedeva onorato con la medaglia sul petto, vedeva la sua casetta colma di doni offerti dai paesani per riconoscenza… finalmente avrebbe avuto quella vita che aveva sempre sognato.
Ma una piccola voce silenziosa e ferma interruppe il suo sogno…

Perchè vuoi sradicarmi, perchè vuoi abbattermi? Per tanti anni ho donato ombra ai passanti nelle calde estati, ho inviato l’aria pura fino alle grandi città fumose, ho accolto con le mie grandi braccia chi si sedeva sulle mie radici… questo è il luogo del mio esprimermi, cosa potrei fare in mezzo ad una piazza se non morire in poco tempo?

Il taglielegna si destò e cercò invano le sembianze umane di quella voce.
Mille domande si affacciarono alla sua mente finchè guardò verso l’alto attratto da quel cielo infinito cosparso di stelle luminose. A poco a poco ogni stellina cominciò a scendere per decorare l’abete e tra esse una sorrise al taglielegna e andò ad illuminare quell’angolino sconosciuto del suo cuore dove nascondeva tutti i suoi doni.
Intanto la saggia luna, in alto nel cielo, osservava e sorrideva.
Da quella notte, ogni anno a Natale il taglialegna accompagna tutti i bambini del suo paese a vedere l’albero magico decorato come nessun abete potrà mai esserlo.

Con questa storia io auguro a tutti voi lettori affezionati di questo blog di trascorrere un sereno Natale!

P.S. Nel prossimo post spiegherò come abbiamo animato questa storia nell’ultima lezione di yoga per bambini prima delle vacanze.

Un pochino di Munari a yoga…

Ieri ai miei piccoli yogi ho raccontato la storia del piccolo bradipo che dopo aver dormito su un altissimo albero decide di farsi un bagno nel fiume e mentre scende moooolto lentamente dal grande albero incontra tanti amici animali ( l’aquila, la scimmia, lo scoiattolo volante). Quando poi, dopo aver nuotato nel fiume vuole fare ritorno alla sua cuccia sul grande albero, lento com’è ha bisogno di un aiuto e allora l’amico elefante con la sua proboscide gli da una grande spinta d’acqua e il piccolo bradipo può tornare a fare il pigrone.
Una favola sull’amicizia e la collaborazione di cui potete trovare la mia recensione qui.
Dopo aver animato la favola con le posizioni dello yoga ( troppo spassosa la posizione dello scoiattolo volante inventata dai bambini) ho proposto di costruire un bell’albero.
Ogni bimbo aveva un foglio bianco A4 e un tubetto di colla stick.
Ho dato loro tante strisce, di dimensioni diverse di cartoncino marrone …

… e ognuno ha realizzato il proprio albero.
Giulia ha voluto realizzare un albero con tanti rami…

… e poi ha iniziato a disegnare della frutta e una piccola scimmia ( come quella che il bradipo aveva incontrato durante la sua discesa lungo il tronco per raggiungere il fiume)

Viola si è ricordata di quando la scorsa primavera siamo andate ad osservare gli alberi della Polisportiva e di come alcuni di questi avessero il tronco ruvido ruvido e ha voluto ricreare questa sensazione con il cartoncino…

Il piccolo Marco (4 anni) ha creato il suo albero pensando a quando gli alberi vengono tagliati senza nessun motivo e che questa cosa non è affatto giusta. Il suo albero infatti è volutamente tutto sghembo e se anche non si vedono sul foglio …. ” ci sono due bambini sotto l’albero che dicono “NO! Non si fa!” agli uomini che lo stanno tagliando.

Mentre li osservavo creare e ascoltavo le loro riflessioni mi è troppo venuto in mente il bellissimo libro di Bruno Munari “Disegnare un albero“.

Ma quanti modi ci sono per disegnare un albero? Tantissimi, perchè ogni albero ha la propria personalità e le proprie caratteristiche e i bambini sono degli osservatori fini e attenti…

Lezione di yoga con Flipsi e Mixi

Flipsi e Mixi sono due scoiattoli molto divertenti.
Amano giocare e imparare un sacco di cose.
Anche noi possiamo giocare e imparare con loro grazie a questa raccolta di materiale didattico di Sybille.
Il fascicolo si apre con la storia di Emma che nel bosco, in compagnia del suo cane Renzo incontra un piccolo scoiattolo che lascerà le impronte sul suo quaderno dei disegni.
Nella storia alcune parole sono sostituite dai disegni e i bambini di divertiranno a riconoscerle, oppure a cambiare finale alla storia, o ancora a creare una filastrocca e per i più coraggiosi creare una storia in un’altra lingua.
Bellissimo!

Perchè poi non creare una ruota delle stagioni?
Che cosa fa il nostro amico scoiattolo nelle varie stagioni?

Il mio preferito! Il taumatropio!!!
Come funziona?
Guardate qua!

E poi ancora una tombola e un gioco con percorso sempre con i nostri piccoli amici scoiattoli…

E per finire una storia-game! Ogni carta due possibilità diverse di continuare la storia.
Meraviglioso!!!

Con tutto questo materiale a disposizione non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di creare una lezione di yoga per i miei piccoli praticanti…
Le tavole della tombola sono state trasformate in tasselli di un memory ( ai miei bimbi piace da morire il memory!!!)…

Ho raccontato la storia di Emma e l’abbiamo animata con le posizioni dello yoga ( la posizione del cane a testa in giù per rappresentare il cane Renzo, la camminata dello scoiattolo, la posizione dell’albero per rappresentare il bosco e un gesto delle mani, che nel linguaggio dello yoga si chiama mudra per rappresentare il quaderno degli appunti di Emma)…
Alla fine della favola animata ho proposto un piccolo momento di rilassamento in cui un bimbo era disteso e gli altri dovevano fargli dei piccoli massaggi, delicati e leggeri, con i polpastrelli delle dita che erano diventati nel nostro caso le zampette del piccolo scoiattolo incontrato da Emma. E’ stato davvero rilassante. Ve ne do la conferma perchè i bambini hanno voluto massaggiare anche me!!!

E poi il pezzo forte!!!
Il taumatropio.
Fino all’ultimo i bambini non hanno capito di che cosa si trattasse e mentre coloravano continuavano a chiedermi: ” Ma che cos’è? Ma cosa diventa?”.
E poi la magia!
“Ehi! Ma il mio scoiattolo mangia la ghianda!E’ bellissimo!

Grazie Sybille per creare sempre nuovi personaggi, materiale sempre vario e divertente che può essere benissimo declinato nel linguaggio dello yoga!

Equinozio d’autunno

L’autunno arriverà alle 22.02 di questa sera.
Tante ore il giorno, tante ore la notte.
E da domani la notte durerà un po’ più del giorno!
Amo l’autunno e l’avrò detto in tutte le salse e … in tantissimi post di questo blog.
Sarà che in autunno mi sono sposata.
Sarà che in autunno sono nati Luca e Matilde.
Sarà che in autunno io sono quasi morta e poi rinata.
Saranno i colori delle foglie, la voglia di casa e di tisane calde.
Sarà che in autunno riprendono le mie varie attività.
Insomma tra tutte le stagioni l’autunno è quella che preferisco, anche se ci avviamo alle giornate buie, piovose e nebbiose ( almeno qui a Milano).

Stasera, dopo una settimana di orari sballati e pranzi e cene a tutte le ore ( reperibilità di Luca) finalmente ceneremo tutti e tre insieme e festeggeremo l’inizio della nuova stagione.
Vado a preparare il menù e fare un po’ di spesa!

Buon equinozio d’autunno a tutti voi!