Epifania in amicizia

Come tutti gli anni, il pomeriggio dell’epifania l’abbiamo trascorso in Parrocchia per la consueta Tombola della Befana.
Devo dire che la tombola di per sè non mi entusiasma molto, ma il fatto di trascorrere un pomeriggio con gli amici della comunità parrocchiale rappresenta per me un momento prezioso.
In Parrocchia io mi sento come a casa, da sempre e le persone che la frequentano sono un po’ come dei familiari.
Adulti, giovani, bambini… ieri li osservavo. Vedevo tutti contenti, sereni e felici di condividere momenti di gioco e di risate.
Ad un certo punto ero seduta in un angolino e si! Ero davvero in pace con me stessa e con il mondo.
Ho vissuto la stessa piacevole e commovente sensazione che ho tutti gli anni quando inizia l’oratorio estivo: Gesù è lì con noi!
E’ una ricchezza incredibile!

Le vacanze sono finite!
Domani riprenderemo la scuola, il lavoro…
Giovedì riprenderò il catechismo e non vedo l’ora di vedere i miei ragazzi e di stare con loro.
Sono felice!

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Un anno in 12 immagini

Arrivati all’ultimo giorno dell’anno desidero ripercorrere con voi questo 2017 che stasera ci saluterà.
E vorrei farlo attraverso 12 immagini che ho selezionato dopo aver dedicato ieri del tempo a rileggere ( anche se brevemente ) i post scritti quest’anno.

Gennaio
Dopo diversi tentennamenti dovuti a problemi familiari, inizio il corso di formazione  AIPY per l’insegnamento dello yoga per l’età evolutiva.

Febbraio
Mi faccio il proposito di camminare ogni giorno almeno mezz’ora! Beh! Ci devo ancora lavorare!

Marzo
La bisnonna Maria ci lascia e tornare in collina è un po’ triste senza di lei!

Aprile
Ho iniziato il mio corso privato di yoga per bambini. Ho solo 2/3 piccoli yogi ma la felicità è tanta!

Maggio
Con mia grande gioia, scopro vicinissimo a casa mia, un centro yoga dove posso praticare secondo la tradizione del Satyananda Yoga e vabbè… è proprio il massimo!!!
P.S. Ora il centro di chiama YogaLab- Atelier Yoga Milano.

Giugno
Inizia l’oratorio estivo, un appuntamento che coinvolge tutta la famiglia e accidenti!!!! Quanto ci divertiamo!

Luglio
E’ il mese delle nostre vacanze sulle “mie” colline piacentine, il luogo che amo di più al mondo!
Quest’anno poi ho vissuto un’esperienza tutta particolare!

Agosto
Matilde ed io andiamo alla scoperta dei parchi cittadini.

Settembre
Matilde inizia il secondo anno di liceo artistico e anche questa si rivelerà una bellissima anche se faticosa avventura!

Ottobre
Riprendo la mia attività come catechista in parrocchia con i bimbi di terza elementare. Un nuovo ciclo, una nuova avventura!

Novembre
Concludo il corso di formazione AIPY e che dire! Una felicità immensa!

Dicembre
Metto subito in pratica ciò che ho imparato nel corso AIPY con grande soddisfazione nella mia piccola sala yoga completamente ristrutturata!!!!

Mi guardo indietro e in quest’anno vedo tanta fatica, tante preoccupazioni ma una grande voglia di essere felice, con la mia little family, il mio lavoro, il mio yoga, il mio catechismo.
Concludo l’anno con tanta serenità per aver vissuto un anno intenso, intensissimo.

E il vostro anno come è stato cari lettori?
Condividete nei commenti se vi fa piacere!
E intanto vi auguro di trascorre serenamente questa ultima giornata del 2017!!!
Buon Anno!!!!!!

Mosaici a catechismo

In queste settimane Matilde sta studiando l’arte bizantina che si contraddistingue per la presenza della tecnica del mosaico.
Bellissime sono le rappresentazioni nelle famose basiliche di Sant’Apollinare in classe e di San Vitale a Ravenna.
Sempre a Ravenna vi è il Mausoleo di Galla Placidia, figlia di Teodosio e imperatrice.
Il mosaico della cupola è un cielo stellato con al centro una croce e nei quattro angoli vengono rappresentati quelli che saranno i simboli dei quattro evangelisti.
Ammirando e studiando con mia figlia questo mosaico mi è venuto in mente di proporre ai miei ragazzi di catechismo una lavoro creativo per capire meglio il significato dei quattro simboli.
Ho cercato dei disegni da colorare raffiguranti un angelo, un toro, un leone e un’ aquila…

… e ieri all’incontro, dopo aver diviso i ragazzi in gruppetti, ho dato a ciascun gruppetto un disegno e tante tessere di cartoncino di tanti colori.
E poi via a riempire il disegno di colori…

Prima ovviamente abbiamo spiegato il significato dei simboli.
LucaToro ( o bue): il toro così come anche il bue erano considerati animali da sacrificare alle divinità.Il vangelo di Luca comincia con la visione di Zaccaria nel tempio, luogo adibito ai sacrificio. Il sacrificio fa riferimento anche a Gesù che ha dato la sua vita per noi.

MatteoAngelo: L’Angelo è colui che annuncia a Maria che da lei nascerà di il Figlio di Dio, è colui che annuncia la nascita di Gesù ai pastori, che avvisa Giuseppe in sogno di partire per l’Egitto insieme a Maria e Gesù per salvarlo da Erode.

Marco: Leone: Il Vangelo di Marco comincia con la predicazione di Giovanni Battista nel deserto e la sua voce è come quella di un leone ruggente.

Giovanni: Aquila: l’aquila è l’unico animale che può guardare il sole senza accecarsi. Per Giovanni è Gesù il sole al quale dobbiamo continuamente guardare per farci guidare.

Catechismo: il gioco degli evangelisti

Domenica 29 ottobre nel corso della S. Messa abbiamo consegnato ai ragazzi di terza elementare il Vangelo.
Come sappiamo, il Vangelo racconta la storia di Gesù, riporta le sue parole e i suoi insegnamenti.
Il Vangelo o meglio i Vangeli sono stati scritti da quattro persone, gli Evangelisti appunto.
Ogni evangelista ha riportato ciò che maggiormente lo aveva colpito della persona di Gesù e questo è proprio il bello dei Vangeli cioè la stessa figura che ci viene fatta conoscere sotto diversi aspetti.
Ogni evangelista aveva proprie caratteristiche, una propria professione, una propria inclinazione.
Ieri a catechismo abbiamo cercato di conoscere un po’ di più questi quattro importanti personaggi.
E lo abbiamo fatto proponendo un gioco: il gioco dei mimi!
Abbiamo diviso i ragazzi di ogni gruppo ( i gruppi di terza elementare sono quattro per un totale di 58 bambini) in quattro gruppetti.
Ad ogni gruppetto è stato assegnato un evangelista. Di ogni evangelista abbiamo suggerito tre caratteristiche ( per esempio di Luca che era un medico, che era molto attento ai bisogni degli ultimi e che il simbolo con cui viene rappresentato è il toro).
I ragazzi avevano il compito di mimare queste caratteristiche ai loro compagni.
Una volta indovinata la caratteristica veniva segnata su una scheda …

Il gioco è stato ben accolto dai bambini in generale.
Un paio di loro, molto timidi, hanno preferito non mimare ma solo indovinare.

Nel far conoscere gli evangelisti noi catechiste abbiamo preferito puntare su un approccio ludico e non su una “lezione ” frontale di pura spiegazione che poteva risultare pesante. Abbiamo preferito puntare sulla conoscenza di pochi concetti e presentati visivamente. Mimare poi attiva nei bambini la percezione del corpo, la creatività e la fantasia nel rappresentare un concetto senza poter parlare.
Nel mio gruppo siamo riusciti a mimare due evangelisti su quattro e i bambini non volevano smettere… ma ahimè l’ora era passata ( e so che alcuni genitori fuori dall’aula scalpitano per i numerosi impegni). Proseguiremo il prossimo giovedì e poi andremo alla scoperta dei simboli degli evangelisti.
Perchè Giovanni è rappresentato con un’ aquila?
Alla prossima settimana!!!!

Vedrai che bello!

Primo incontro di catechismo ieri!!!
Ero emozionata, felice e da tempo non mi sentivo così sicura di me.
Ricomincio un ciclo con i bimbi di terza elementare, condividendo il cammino con la mia inseparabile partner Grazia, con Matilde aiuto catechista entusiasta e quattro nuove socie ( come ci chiamiamo tra noi).
Sarà forse un nuovo modo di lavorare, di interagire, di collaborare.
Sarà anche faticoso, perchè il mio spirito libero mi porta ogni tanto ad agire in solitaria ma penso invece che sia importante imparare a lavorare in equipe.
Una nuova sfida!
Accettata!
E sono sicura che sarà tutto molto bello.
Il tema dell’anno oratoriano 2017-2018 è proprio “Vedrai che bello!”.
L’obiettivo, attraverso il percorso di iniziazione cristiana, è quello di trasmettere la bellezza dell’amicizia con Gesù.
I sacramenti? Solo tappe di questo percorso, ma a mio avviso non sono la parte più importante. Sono momenti importanti in cui si approfondisce la conoscenza di questo amico speciale ma non sono lo scopo della catechesi.
E’ su questo che mi piacerebbe puntare in questo nuovo ciclo che si apre.
E lo vorrei vivere con la massima serenità possibile, senza particolari aspettative, nè da parte dei bambini nè da parte dei genitori.
Vorrei poter trasmettere con passione e convinzione quel “Vedrai che bello!”, perchè per me lo è.
E’ davvero bello!

Auguro a me e alle mie socie un anno catechistico pieno di gioia, di sorrisi, di canzoni, di balletti, di gioco, di abbracci, di merende condivise, di valori trasmessi con la piena consapevolezza di avere tra noi l’Amico più Amico che si possa avere. E allora niente può andare storto!