Ridere fa troppo bene

Oggi è la Giornata Mondiale della Risata che è stata istituita nel 1995 da Madan Kataria, fondatore del movimento internazionale dello yoga della risata.
Ridere fa bene alla salute di corpo e spirito.
E lo sapete che sorridere anche quando siamo tristi, quando va tutto storto ha gli stessi effetti psicologici di un sorriso “vero”? Infatti i ricercatori hanno dimostrato che l’organismo non distingue tra risata spontanea e autoindotta.

( dal sito Riza.it)
Ridere non significa essere poco seri
Ridere è una capacità tipicamente umana, innata in ognuno di noi anche se, sempre più spesso, ci dimentichiamo l’importanza e l’effetto benefico che una sana risata può avere sul nostro cervello e sul nostro organismo.
La nostra società giudica in modo eccessivamente positivo la serietà e la predisposizione a vivere in modo esageratamente composto, mentre il divertimento e la tendenza a ridere vengono vissuti come aspetti da circoscrivere a momenti ludici e di svago. Uno dei luoghi comuni più diffusi ci porta a pensare che serietà sia sinonimo di costanza, affidabilità e responsabilità, mentre l’allegria è spesso fraintesa come eccessiva leggerezza e superficialità. Da questa credenza scaturisce l’idea che una persona portata a sdrammatizzare, a ridere anche nelle situazioni più critiche e complesse sia immatura, ingenua e non all’altezza di certi compiti e impegni. Invece è una qualità preziosa che ci consente di essere flessibili, elastici e di cambiare visuale con agilità.
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Intolleranza al lattosio

Ieri mattina, finalmente, sono riuscita a fare il test per l’intolleranza al lattosio.
Quattro ore di test! Sono tornata a casa sfinita e stavo ovviamente malissimo.
Si, perchè il test consiste nel misurare, ogni mezz’ora circa la quantità di idrogeno, che si forma nell’intestino dopo aver assunto circa 25 g di lattosio ( per chi volesse avere maggiori informazioni consiglio il sito www.maidirelattosio.com).
E così ora il quadro è completo!
Sensibilità al glutine, ai lieviti e intolleranza al lattosio.
Cercare di capire cosa posso mangiare diventa sempre più complicato.
Da ottobre avevo abbandonato, su consiglio della dietologa, la mia dieta vegetariana reintroducendo carne e pesce almeno un paio di volte alla settimana. Continua a leggere “Intolleranza al lattosio”

Viviamo i parchi cittadini!

Questa mattina Matilde ed io abbiamo fatto una lunga passeggiata nel parco che c’è all’interno del nostro quartiere.
Lei ne aveva bisogno visto che sta concludendo i suoi compiti delle vacanze ed è parecchio stanca e io anche visto che non mi sembra nemmeno di aver fatto delle vacanze quest’anno. Per diversi motivi i quindici giorni passati in collina infatti non sono stati rigeneranti e riposanti come gli altri anni.

Anche se si vive in città si ha la possibilità di vivere zone verdi.
Noi a onor del vero siamo molto fortunati. Oltre al nostro parco, abbiamo molti altri parchi vicini: Il Parco delle Cave, Bosco in città, il Parco di Trenno ma poi spostandoci per pochi km con la macchina siamo praticamente in aperta campagna.
Riuscire a passare anche solo venti minuti al giorno circondati dal verde ha dei grandi benefici.
Passeggiare in un parco è di grande aiuto per combattere lo stress e la depressione.
Il parco diventa infatti spesso luogo di incontro, di nascita di amicizie, di condivisione.
I parchi sicuramente hanno anche una funzione estetica rispetto alla location cittadina e avere tanti alberi significa avere aria un pochino ( dico un pochino) più pulita.
Inoltre chi ha un parco o delle zone verdi intorno diventa più consapevole del ritmo delle stagioni. Osservare i colori che cambiamo, il paesaggio che si modifica aiuta secondo me a vivere più consapevolmente e con attenzione. Un esercizio di mindfulness anche questo!
Senza contare i vantaggi per i bambini.
Negli spazi aperti i bambini possono sperimentare creatività ( quante volte io ho immaginato che quella piccola aiuola fosse il giardino del mio castello incantato) e movimento.
Possono interagire con altri bambini, sperimentare nuove amicizie e perchè anche dei piccoli conflitti…

Io amo tanto i parchi e visto che per ora non posso realizzare il mio sogno di vivere in collina ho deciso che li vivrò il più possibile. Non potrà farmi altro che bene!

Gluten Sensitivity

E’ confermato: non sono celiaca ma due pareri medici su due parlano di sensibilità al glutine.
Ho voluto saperne di più e ho acquistato questo libro che spiega nel dettaglio che cos’è la sensibilità al glutine e come fare per evitare tutti i fastidiosi sintomi ad essa legata.
La sindrome da sensibilità al glutine è diffusa e colpisce ogni fascia d’età.
E’ una sindrome in quanto oltre ai disturbi intestinali classici ( dolori addominali, gonfiore, gas, stipsi ecc…) provoca tutta una serie di disturbi extraintestinali come sonnolenza, mal di testa, depressione, stanchezza cronica e disturbi cutanei. Negli ultimi due anni infatti, io, a parte i disturbi cutanei ( che non ho fortunatamente) sto lottando contro la stanchezza, la sonnolenza ( dormirei praticamente sempre) oltre che con i fastidiosissimi gonfiori addominali e disturbi intestinali vari. Continua a leggere “Gluten Sensitivity”

Obiettivo raggiunto e… due ricette

mde

La settimana della non spesa è andata alla grande!
Come da proposito ho fatto la spesa il venerdì. E peraltro si è trattato di una una spesa di freschi ( solo frutta e verdura) perchè mentre il frigorifero si è felicemente svuotato in dispensa è rimasto ancora qualcosa ( scatolame ). In più la spesa me l’ha regalata la mia mammetta per cui mi è andata di lusso. Risparmio totale! Il corrispettivo della spesa l’ho messo nella cassettina dei risparmi!
E’ stato divertente inventare anche nuove ricette.
Beh! Nuove non lo so! Immagino che qualcuno ci sia arrivato prima di me a mescolare ingredienti quasi a caso e tirare fuori un piatto che potesse essere gradito.
Desidero condividere due intuizioni culinarie.
Ovviamente non indico la dose di tutti ingredienti perchè… non ne ho la più pallida idea 🙂

La prima “invenzione” è stata le polpettine di cavolfiore ( nella foto).
Ho fatto cuocere un cavolfiore al vapore.
Una volta cotto l’ho pestato con una forchetta e ho aggiunto semplicemente del parmigiano, dell’impanatura di mais ( non pangrattato perchè io sono sensibile al glutine), un uovo e taaaanto prezzemolo.
Ho mescolato il tutto e ho formato delle belle palline che ho passato ancora nell’impanatura di mais.
Ho evitato di friggerle e le ho messe in forno controllandole finchè non sono diventate belle dorate.
Buoooonnnnneee! Sono piaciute anche a Luca che solitamente disegna la verdura cotta e i cavolfiori in particolare.

Per la seconda ricettina ho sfruttato lo scatolame che avevo ancora in dispensa e sabato sera mi sono preparata un risottino venere con germogli di soia, piselli, verza e una gran bella spolveratina di curry ( che io adoro!).
Niente di più semplice da realizzare.
In una padella ho messo un pochino di olio e ho fatto saltare i germogli di soia, i piselli e la verza tagliata a striscioline.
A parte bolliva il riso venere.
Ho poi unito il riso al mio condimento e gnam! La mia cena vegetariana era pronta mentre le altre creature si sono pappate gli spaghetti al ragù.

cof

La settimana scorsa quindi risparmio totale sulla spesa ( certo non posso sperare che mia mamma mi paghi sempre la spesa!)
Quindi l’esperimento della settimana senza spesa si può fare.
Risparmio, divertimento e creatività in cucina!

Buon inizio settimana amici!