Siddharta e il mandarino

Lo scorso fine settimana l’ho trascorso allo Yoga Festival Bimbi ospitato per il terzo anno consecutivo dal Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci di Milano.
Due giorni meravigliosi!
Non c’è nulla che mi rende più felice che vedere i bambini che praticano yoga.
Davvero! E’ un qualcosa che mi riempie di gioia, che mi da speranza, che mi rilassa … insomma è così!
Lo scorso anno avevo condotto anche io, insieme alla mia amica Tatiana un laboratorio per AIPY.
Quest’anno invece sono andata esclusivamente in veste di… spettatrice e devo dire che me la sono goduta. Continua a leggere “Siddharta e il mandarino”

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Yoga per bambini a “Tempo di libri”

Ieri mattina, sotto una pioggia insistente Luca, Matilde ed io abbiamo visitato “Tempo di libri” , fiera internazionale dell’editoria  in FieraMilanoCity…

Bellissimo!

Un settore dell’esposizione era dedicato ai bambini, con stand con libri e giochi per i più piccoli e uno spazio dedicato ai laboratori.

Si, perchè io avevo un motivo preciso per andare a “Tempo di libri”!.
Sapevo che Clemi Tedeschi, responsabile del corso di formazione per l’insegnamento dello yoga per l’età evolutiva e fondatrice di Aipy avrebbe presentato il suo ultimo libro: “Piccolo manuale di yoga per bambini“.

Ecco Clemi durante il laboratorio in uno spazio bellissimo!

Il nuovo libro di Clemi si presenta come una Yogavventura durante la quale i piccoli yogi dovranno aiutare il camaleonte Hari a ritornare ad essere un bambino e lo faranno superando quattro prove in cui dovranno dimostrare di avere coraggio e avere forza, di essere calmi e rilassati, di essere concentrati e per finire con l’aiuto della Farfalla Mutevole imparare i segreti della trasformazione.
Ogni prova prevede di imparare delle posizioni attraverso il racconto di una piccola storia…

Ogni posizione è spiegata nel dettaglio e accompagnata da bellissime fotografie…

Alla fine delle prove …il diploma del piccolo maestro yogi!

Un altro strumento interessante per insegnanti di yoga per bambini ma anche per genitori che vogliono interagire in un modo diverso con i loro bambini!

Storia di un albero di Natale

Si stava avvicinando il Natale.
In una piccola e modesta casetta un taglialegna e suoi bambini cercavano di riscaldarsi vicino a un debole fuoco. Ad un tratto si sentì bussare alla porta.
Nessuno si spingeva ai margini della collina nei giorni freddi per andare a trovarlo… chi poteva essere?
Il taglialegna andò ad aprire e, più che mai sorpreso vide il segretario del sindaco del suo paese.
Subito pensò di aver commesso qualcosa di male, ma il segretario lo rassicurò e gli comunicò che il sindaco voleva un grandissimo abete da esporre sulla piazza del paese per Natale.
Mille pensieri assalirono il povero taglialegna. Mai nessuno lo aveva scelto per qualcosa… aveva sempre dovuto aggiustarsi per tirare a campare e ora… proprio il sindaco gli dava un incarico.
La mattina presto si inoltrò nel bosco fitto e ancora buio. I suoi occhi erano avidi, tutto il suo corpo era già proteso verso l’abete più bello che senza dubbio avrebbe trovato.
Finalmente avrebbe avuto la possibilità di essere apprezzato da tutti gli abitanti del paese. I suoi bambini sarebbero diventati i figli del taglialegna con la T maiuscola.
Camminava, camminava sempre più ansioso, ma non vedeva che querce possenti e timide betulle, qualche lepre che sgattaiolava tra i cespugli, uccellini affamati che speravano in qualche briciola. Incontrò persino un gatto selvatico che silenzioso si aggirava nel bosco in cerca di cibo.
Tutto il bosco lo seguiva nella sua disperata ricerca.
Si stava facendo sera, le prime stelle comparivano nel cielo e la saggia luna giocava a nascondino con lui tra le cime degli alberi… ed ecco … finalmente… il più grande, il più maestoso, il più bell’abete che avesse mai visto.
Il taglialegna si fermò folgorato. Nella sua mente già si sentiva applaudire, si vedeva onorato con la medaglia sul petto, vedeva la sua casetta colma di doni offerti dai paesani per riconoscenza… finalmente avrebbe avuto quella vita che aveva sempre sognato.
Ma una piccola voce silenziosa e ferma interruppe il suo sogno…

Perchè vuoi sradicarmi, perchè vuoi abbattermi? Per tanti anni ho donato ombra ai passanti nelle calde estati, ho inviato l’aria pura fino alle grandi città fumose, ho accolto con le mie grandi braccia chi si sedeva sulle mie radici… questo è il luogo del mio esprimermi, cosa potrei fare in mezzo ad una piazza se non morire in poco tempo?

Il taglielegna si destò e cercò invano le sembianze umane di quella voce.
Mille domande si affacciarono alla sua mente finchè guardò verso l’alto attratto da quel cielo infinito cosparso di stelle luminose. A poco a poco ogni stellina cominciò a scendere per decorare l’abete e tra esse una sorrise al taglielegna e andò ad illuminare quell’angolino sconosciuto del suo cuore dove nascondeva tutti i suoi doni.
Intanto la saggia luna, in alto nel cielo, osservava e sorrideva.
Da quella notte, ogni anno a Natale il taglialegna accompagna tutti i bambini del suo paese a vedere l’albero magico decorato come nessun abete potrà mai esserlo.

Con questa storia io auguro a tutti voi lettori affezionati di questo blog di trascorrere un sereno Natale!

P.S. Nel prossimo post spiegherò come abbiamo animato questa storia nell’ultima lezione di yoga per bambini prima delle vacanze.