Mappe concettuali: cosa sono e a che cosa servono

Un ottimo supporto per lo studio per Matilde da quando ha avuto la “diagnosi” di dislessia è rappresentato dalle Mappe Concettuali.
Ma che cosa sono le mappe concettuali e perchè sono un ottimo strumento di studio ( per studenti dsa e non) ?
Le mappe concettuali sono una rappresentazione grafica di ciò che si ha studiato, della conoscenza acquisita su un determinato argomento.
Nella mappa sono rappresentati i concetti e, molto importante i collegamenti tra i diversi concetti.
Possiamo dire che la mappa concettuale è una sorta di percorso che ha come inizio l’argomento e poi si articola in diverse direzioni aiutando lo studente a mantenere un filo logico ( quindi senza saltare da un sotto-argomento all’altro) durante un’interrogazione per esempio.
Matilde apprezza tantissimo le mappe concettuali, in quanto avendo difficoltà nella memoria a breve termine, il vedere un concetto ( espresso in una parola-chiave o come vedremo dopo in una domanda) la aiuta a richiamare alla mente tutte le informazioni necessarie.
Nella costruzione di una mappa generalmente si parte dai concetti più generali per poi scendere ( la mappa si leggerà dall’alto verso il basso) via via ai concetti particolari. Sarà importante l’uso delle frecce per collegare i vari riquadri che esprimono i vari concetti.
“La loro efficacia è garantita dagli studi di numerosi psicologi e dall’esperienza individuale di migliaia di studenti: riuscire a schematizzare graficamente argomenti molto vasti è veramente una manna dal cielo per la memoria. Così come il territorio può essere rappresentato attraverso le mappe geografiche, anche il pensiero e i concetti che memorizziamo possono essere raffigurati in una semplice mappa…una mappa concettuale, per l’appunto! ” ( dal sito studenti.it)
Noi finora abbiamo costruito le nostre mappe concettuali utilizzando gli strumenti di Word ( varie forme, come quadrati, cerchi, ovali e le frecce) ma esistono parecchi software gratuiti che possono davvero essere utili per costruire mappe efficaci:

Sempre dal sito studenti.it ecco alcuni suggerimenti:

Mindomo: si tratta di un sito molto utile non solo per creare mappe concettuali, ma anche per condividerle con compagni di classe e colleghi. Oltretutto, il sito mette a disposizione degli utenti un enorme database con le mappe già create, da cui puoi attingere se non avessi voglia di creare una mappa da zero.
MindMeister: è un sito che mette a disposizione degli utenti dei modelli già preimpostati di mappa concettuale, che possono tornare sempre utili. Ovviamente si può creare anche una mappa concettuale da zero. Anche in questo caso potrai condividere i tuoi lavori con amici e colleghi.
WiseMapping: presente anche qui la funzione share. Ciò che caratterizza WiseMapping è la possibilità di invitare altre persone per contribuire alla realizzazione della mappa. Può sempre tornarti utile, no?
Cmap Tools: realizzato dall’Università della Florida, si tratta di un programma molto semplice ed intuitivo da usare per creare delle valide mappe concettuali. Può essere scaricato su computer e anche su Ipad!
XMind: si tratta di un altro sito validissimo, la cui versione base è scaricabile gratuitamente, per creare mappe concettuali di alta qualità!

Per concludere condivido l’ultima mappa realizzata per ripassare l’argomento di scienze delle proteine.
L’abbiamo pensata in questo modo peer permettere a Matilde di seguire un filo logico nell’esposizione creato da una serie di domande chiave.
Nell’ultimo ripasso, simulando l’interrogazione Matilde ha coperto la parte destra della mappa richiamando le informazioni attraverso le domande e poi verificando scoprendo man mano le varie “risposte”.

La bellissima mappa sui Promessi Sposi dell’immagine di apertura dell’articolo è stata presa dal sito www.aiutodislessia.net

Spero che l’articolo sia stato utile e vi mando un caro saluto, amici di blog!

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DSA alle superiori: il ruolo dei genitori

Come sa chi ci segue da tempo, la nostra avventura scolastica in compagnia della dislessia è cominciata quando Matilde aveva otto anni, quindi in terza elementare.
La certificazione è arrivata come uno shock da una parte ma anche come un sollievo dall’altra. Infatti io continuavo a ripetermi che da quel momento sarebbe stato tutto molto più complicato ma che almeno avevamo più chiara la direzione da prendere per aiutare nostra figlia.
E anche per Matilde essere consapevole delle sue difficoltà e delle loro cause ( quindi il sapere di fare fatica non perchè era svogliata, pigra e con la testa sulle nuvole) fin da piccola l’ha aiutata ad affrontare il lavoro scolastico con più serenità.
Approdando alla scuola secondaria di secondo grado, ho scoperto che tantissime diagnosi sono tardive, cioè tanti studenti arrivano alla certificazione alle superiori appunto.
E credo che questo renda tutto più difficile e faticoso.
Per lo studente stesso e per la famiglia.
Molti genitori si trovano impreparati ad affrontare questa situazione.
Cosa fare?
Come procedere? Continua a leggere “DSA alle superiori: il ruolo dei genitori”

DSA: Esami e strumenti compensativi

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Dal sito dell’Associazione Italiana Dislessia

Nel comma 1 della legge 170/2010 si definisce il diritto dello studente con diagnosi DSA di…

“fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.”

Nel DPR 22.6.2009, n. 122 – Regolamento valutazione- Art. 10 – valutazione degli alunni con DSA viene specificato:

“Per gli alunni con DSA adeguatamente certificati, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati […] gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti idonei.
Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.”

Annualmente il MIUR fornisce indicazioni sulle modalità di svolgimento degli Esami di Stato conclusivi delle medie e delle superiori. L’ O.M. 252/2016 , art. 23, Esame dei candidati con DSA e BES, esplicita:

“Nello svolgimento delle prove scritte, i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra documentazione redatta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011. A tali candidati potrà, pertanto, essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali alla svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Sarà possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati lo svolgimento dell’esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formati “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la Commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida citate, di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare con particolare attenzione la predisposizione della terza prova scritta, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma.”

Pertanto ogni alunno durante tutta la sua carriera scolastica ha il diritto di utilizzare gli strumenti compensativi concordati a inizio anno nel PDP, senza eccezioni, anche durante l’esame di Stato.

E’ stato così anche per Matilde.
Ha affrontato le cinque prove scritte con la sua calcolatrice, le sue tabelle, i suoi formulari. L’unica deroga, voluta da lei, ha riguardato il tema nel senso che non ha voluto usare il pc ma ha preferito scrivere a mano. Una volontà che aveva espresso già a metà della seconda media in quanto scrivere a mano le piace, non le pesa ed evidentemente c’è stata anche una compensazione dal punto di vista della disortografia, visti i buoni risultati delle sue elaborazioni scritte.
Per quanto riguarda l’orale, la difficoltà più grande che Matilde ha affrontato e sono certa affronterà ancora nella sua carriera scolastica concerne la memorizzazione di nomi e date.
Per questo abbiamo lavorato tanto sulle mappe concettuali in questi anni e continueremo a farlo.
Gli argomenti scelti per la prova orale ( ricordo che il punto di partenza erano le dittature del XX secolo in Europa) erano tanti e prevedevano di ricordare molti eventi e molte date.
Ecco perchè abbiamo realizzato una linea del tempo (molto semplice e casalinga per la verità) da avere come punto di riferimento nella sua esposizione.
Abbiamo cercato di inserire in un unico foglio tutte le date importanti relative a tutte le materie…

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… e abbiamo lavorato sui colori per poter distinguere gli eventi che riguardavano le singole dittature e gli eventi narrati nelle altre materie li abbiamo incorniciati con il colore abbinato alla dittatura alla quale erano collegati.

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Per quanto riguarda geografia abbiamo riportato su carta da lucido la cartina del Giappone, l’abbiamo colorata per bene e poi sempre giocando con i colori abbiamo indicato le città principali, i monti, i fiumi, i laghi, le pianure ecc…
Quante cose si possono dire di un paese guardando solo la cartina!!!!

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Vorrei spendere due parole sull’uso degli strumenti compensativi.
Ci sono ancora tante persone ( insegnanti compresi) che pensano che l’uso di questi strumenti esoneri i ragazzi rispetto allo studio perchè ragionano in questo modo: “E’ comodo avere tutto scritto e poter guardare!”.
A queste persone vorrei dire che gli strumenti compensativi sono del tutto inutili se non c’è insieme al loro utilizzo un lavoro di studio, di comprensione e assimilazione dei concetti che richiede un coinvolgimento dal punto di vista cognitivo..
Anche gli strumenti vanno studiati, vanno compresi per poter essere utilizzati.
Si tratta quindi di un doppio lavoro per i ragazzi con DSA.
Non è proprio comodo comodo, non trovate?

Felice mercoledì cari amici di blog!!!

Grafiche Logos: un’azienda per la scuola

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Oggi vi voglio parlare dei prodotti di un’azienda, Grafiche Logos, che si è specializzata nell’ideazione di quaderni, blocchi e diari che sono strutturati per diventare dei veri e propri supporti di studio.
Nella gamma dei loro prodotti ci sono i Quirebook che sono dei quaderni nei quali viene schematizzata la materia a cui sono dedicati…

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Particolarmente utile per Matilde in questo momento il quaderno di matematica per la scuola media inferiore con gli schemi su monomi e polinomi e le equazioni che ha cominciato ad utilizzare per esercitarsi in vista della prova scritta di matematica della prossima settimana…

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Fatto molto bene, il quadernino del corsivo è rivolto ovviamente ai bambini che si approcciano alla scrittura in corsivo…

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Nel quaderno vengono utilizzati i colori per fornire ai bambini dei punti di riferimento facilmente individuabili. La linea verde indica il margine sinistro, quello dal quale si comincia a scrivere, la linea rossa significa ALT! oltre il margine destro non si può andare e la riga di base gialla indica lo spazio verticale entro il quale scrivere le lettere.
Il quadernino del corsivo diventa un valido strumento per accompagnare i bambini nell’acquisizione della grafomotricità di base del carattere corsivo.

Belli e interessanti sono gli esercizi suggeriti per favorire il rilassamento, la tonificazione e la coordinazione dei gruppi muscolari che sono interessati nella graficità motoria da eseguire all’inizio dell’attività di scrittura…

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Il quaderno Easy write aiuta i bambini a scrivere lettere e numeri in modo ordinato…

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Il font utilizzato per la realizzazione di questi strumenti è il Dyslexie studiato per studenti con DSA.