Passare ad un’attitudine yogica

In giorni in cui mi sento intrappolata in un vortice di eventi, in cui la mente vaga preda dei pensieri più pessimisti e in cui non c’è verso di vivere il qui e ora, leggo…

Nello stile di vita yogico s’impara ad affrontare con uguale distacco sia gli avvenimenti piacevoli sia quelli piacevoli. Mentre non si permette alle situazioni o agli avvenimenti piacevoli di creare un senso di euforia e di conseguenza di esaltazione, nello stesso tempo non si permette agli eventi infelici o dolorosi di raffreddare la propria positiva attitudine verso la vita.
Al contrario gli eventi dolorosi sono utilizzati per sviluppare una grande forza interiore.
Se vi accorgete che state precipitando in una situazione di stress, non fatevi prendere dal panico. Usate quest’opportunità per rendere il vostro corpo robusto e vigoroso e anche per sviluppare un sano modo di pensare. Scoprirete che cambiando le vostre prospettive lavorerete in maniera più efficace in qualsiasi cosa farete, le vostre capacità decisionali miglioreranno e le aspettative di una crescita completa nella vostra vita lavorativa inizieranno ad essere più splendenti.
Potete rendere lo stress un problema o una sfida.
Se guardate allo stress come un problema, necessariamente la soluzione dovrà venire dall’esterno.
Se affrontate lo stress come una sfida, allora sarete capaci di trattarlo attraverso lo yoga e la vostra nuova visione della vita.
Il modo di pensare yogico è: ” io sono responsabile della situazione in cui mi trovo, quindi posso modificarla”.
Così potete farlo anche voi!

“Yoga e stress – la scienza dello yoga per alleviare lo stress”
compilato da Swami Suryamani Saraswati
Edizioni Satyananda Ashram Italia

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Una bellissima storia d’amore

Se vi chiedessero a bruciapelo qual è la più bella storia d’amore, probabilmente rispondereste Romeo e Giulietta. Altri preferiscono Tristano e Isotta o Dante e Beatrice.
Non manca chi ritiene Stanlio e Ollio la coppia più unita, almeno nello schermo, e chi stima la storia d’amore di Cristo per l’umanità l’ultimo, grande mito contemporaneo.
Prima che sulla scena del mondo si recitasse la nostra personale storia d’amore, la più avvincente di tutte, il mondo greco ha cantato gli amori degli Olimpici, il ratto di Elena e l’aspro ritorno di Odisseo da Penelope; il mondo egizio ci ha tramandato l’amore degli sposi-fratelli Iside e Osiride; il mondo latino la favola di Amore e Psiche, il medioevole tragiche vicende di Abelardo e Eloisa, Tristano e Isotta, Ginevra e Lancillotto, Merlino e Viviana. La letteratura ci ha cullati con l’amore di Dante per Beatrice, del Petrarca per Laura, di Don Chisciotte per Dulcinea. Ma nessuno di questi amori ha avuto tanta vitalità da nascere nella culla della nostra antichità europea e giungere intatto ai nostri giorni. L’India ha invece sempre cantato e continua a cantare, un amore e un’avventura che si perdono nella notte dei tempi
.

Il Ramayana è uno dei poemi più antichi dell’umanità e insieme al Mahābhārata è uno dei più importanti testi della mitologia induista.
In esso si raccontano le vicende di Rama, principe e guerriero e della sua sposa Sita.
Erede al trono viene esiliato per quattordici anni.
La sua sposa viene rapita dal demone Ravana.
Così Rāma e Lakṣmaṇa, il fratello, si alleano con il potente esercito delle scimmie e affrontano l’esercito dei demoni, sconfiggendolo e riuscendo a liberare Sita.
Rama è però costretto a ripudiare la sposa, perchè vi è il sospetto che abbia ceduto alle molestie del demone. Sita per provare la sua innocenza e purezza si sottopone alla prova del fuoco, uscendone indenne. Ma Rama, ormai incoronato re è costretto a bandirla dal regno ( ecco il tema del Dharma, di ciò che deve essere fatto in virtù della posizione e del ruolo di Rama, come, nella Bhagavad Gita, Ariuna, il principe-guerriero si trova a dover affrontare nell’esercito nemico parenti e amici).
Rama e Sita sono l’incarnazione del dio Visnu e della dea Lakshmi.
Il loro legame è indissolubile.
Sita accetta l’esilio con dignità, consapevole del grande amore che Rama prova per lei.

La storia di Rama e Sita è la nostra storia.
La loro avventura è una via divina per ogni uomo e ogni donna.

Un libro da leggere per chi è appassionato di letteratura e miti indiani, per chi ha intrapreso o vuole intraprendere un percorso di crescita personale e spirituale.

La filosofia di vita di Tao Porchon-Lynch

Ieri, una mia allieva, è arrivata a lezione dicendo: “Sai Catia ho visto su Internet la foto dell’insegnante di yoga più anziana del mondo. Ha 99 anni! E mi sono immaginata te a 99 anni con noi allieve ultracentenarie qui in Polisportiva a praticare ancora yoga!!!”.
Situazione inverosimile ma simpatica da immaginare!
Nel pomeriggio ho condiviso sul gruppo di WhattsApp dello yoga la foto di Tao Porchon- Lynch, l’insegnante di yoga più anziana del mondo appunto e qualcuno ha chiesto: “Sarà merito dello yoga?”.
Non credo che una vita longeva sia frutto solo della pratica dello yoga. Sicuramente lo yoga aiuta a stare in salute e in forma e agendo a livello mentale aiuta a vivere le situazioni della vita senza caricarci di eccessivo stress e questo incide ovviamente anche sul benessere fisico.
Quello che colpisce di questa simpatica vecchietta è il suo viso sereno, disteso e il suo entusiasmo rispetto alla vita.
E’ questo che secondo me più di tutto fa la differenza ( certo, ci vuole anche una buona dose di fortuna rispetto alla longevità).
Tempo fa leggevo su un blog che seguo, Mattina nascente, i punti che riassumono la sua filosofia di vita.
Credo che siano degli ottimi spunti per tutti noi!

1. Non soffermarti sulle cose brutte che potrebbero succederti
Il primo consiglio è di non lasciare che la nostra mente si infili in un tunnel senza fine di negatività. “La tua mente si mette su questi binari e ti perseguita con tutto ciò che potrebbe andar male”, ha spiegato. “Io non permetto che la mia mente lo faccia. Ho vissuto la Seconda Guerra Mondiale a contatto con i piloti dell’aeronautica e osservandoli ho capito cosa vuol dire vivere davvero senza paura. Così dovremmo approcciarci alla vita: senza paura“.

2. Smettila di giudicare
“Non giudicate nessuno“, dice con convinzione. “Ricordo che mio zio prendeva in giro un contadino che non aveva avuto il privilegio di studiare. Poteva pure essere analfabeta, ma sapeva molte più cose sulla terra in cui viviamo e che ci nutre rispetto a mio zio. Dobbiamo sempre ricordarci che qualsiasi persona può insegnarci qualcosa di importante“.

3. Affronta ogni giornata con gioia
“Ogni mattina mi alzo e mi dico che sarà la giornata più bella della mia vita… Alla fine è sempre così!“, rivela ridendo la 98enne. “Quando vi svegliate, sorridete. Così la vostra vita sarà la miglior pratica di meditazione possibile”.

Una vita da film
Tao Porchon-Lynch nasce nel 1918 a Pondicherry, colonia francese in India, da padre francese e madre indiana: la mamma muore di parto e il padre emigra in Canada. La bambina viene cresciuta dagli zii. Suo zio, che ha contribuito a creare sistemi ferroviari in Asia e Africa, la porta in giro per il mondo. «Mio zio era un grande amico del Mahatma Gandhi e mi ha portato con loro mentre marciavano per la libertà per l’India. Questa fede nella giustizia è rimasta con me». A 20 anni si trasferisce in Francia, tra i vigneti di famiglia di suo padre. «Quando i tedeschi invasero la Francia, aiutavo mia zia a nascondere profughi in fuga dai nazisti. Poi sono scappata in Inghilterra e ho continuato il mio lavoro per la Resistenza ». A Londra, Tao comincia a esibirsi nei cabaret, con danze indiane. Dopo la guerra, nel 1945, fa la modella per Marcel Rochas e Jean Patou. Recita in film e spettacoli teatrali e vince un concorso per “le gambe più lunghe d’Europa.” Arriva negli Stati Uniti nel 1948 e qui firma un contratto con la MGM e recita in numerosi film. Più tardi, scrive sceneggiature per il cinema e la TV e realizza documentari. Alla MGM, insegna yoga ai suoi colleghi attori. Dopo il suo matrimonio con Bill Lynch, visita l’India ogni anno e perfeziona il suo yoga con Indra Devi e B.K.S. Iyengar. Alla morte del marito, fa dell’insegnamento dello yoga la sua principale occupazione ( dal sito Yogajournal.it)

Una vita piena. Di eventi belli e meno belli ma sempre affontati con entusiasmo e positività.
Forse qualcosa possiamo imparare! Che ne dite?

Honey Yoga

Da mesi ormai sto lavorando ad un progetto. Un gioco-yoga che ha come argomento base il mondo delle api e il pericolo che il nostro pianeta correrebbe se venissero a mancare questi piccoli e industriosi insetti impollinatori ( ne avevo parlato in questo post).
Il progetto fatica a decollare perchè non sono pienamente soddisfatta. Ma ciò con mi preoccupa in quanto non avendo una scadenza posso permettermi di prendermi tutto il tempo di cui ho bisogno.
Però le api mi hanno stimolato a dare un nome definitivo al mio corso privato di yoga per bambini in Polisportiva.
Si, l’ho chiamato proprio “Honey Yoga“.
Honey significa miele che come sappiamo tutti è uno dei prodotti del lavoro delle api.
Ma la parola “honey” significa anche ” dolcezza”, “piacevolezza” e che cosa c’è di più piacevole e dolce che lavorare con i bambini?
Ho preparato i volantini per pubblicizzare il corso e non potevo non mettere come protagonista una simpatica ape che pratica la famosa posizione dell’albero.
I disegni sono stati fatti appositamente per me dalla mia amica e ormai illustratrice ufficiale Sybille che non finirò mai di ringraziare perchè esaudisce tutti i miei desideri e capisce al volo che cosa desidera la mia mente sempre in movimento.

Non è carina la scritta con le cellette?

Il corso avrà una sua precisa identità e un preciso focus: sensibilizzare i bambini al tema della sostenibilità, quindi stimolarli ad agire, attraverso piccoli e semplici gesti, per contribuire a rispettare l’ambiente e la natura. Il tutto attraverso il linguaggio dello yoga. E rappresentarlo con le api mi è sembrata la scelta adeguata.
Ora non mi resta che fare un po’ di pubblicità sul territorio!

Un anno in 12 immagini

Arrivati all’ultimo giorno dell’anno desidero ripercorrere con voi questo 2017 che stasera ci saluterà.
E vorrei farlo attraverso 12 immagini che ho selezionato dopo aver dedicato ieri del tempo a rileggere ( anche se brevemente ) i post scritti quest’anno.

Gennaio
Dopo diversi tentennamenti dovuti a problemi familiari, inizio il corso di formazione  AIPY per l’insegnamento dello yoga per l’età evolutiva.

Febbraio
Mi faccio il proposito di camminare ogni giorno almeno mezz’ora! Beh! Ci devo ancora lavorare!

Marzo
La bisnonna Maria ci lascia e tornare in collina è un po’ triste senza di lei!

Aprile
Ho iniziato il mio corso privato di yoga per bambini. Ho solo 2/3 piccoli yogi ma la felicità è tanta!

Maggio
Con mia grande gioia, scopro vicinissimo a casa mia, un centro yoga dove posso praticare secondo la tradizione del Satyananda Yoga e vabbè… è proprio il massimo!!!
P.S. Ora il centro di chiama YogaLab- Atelier Yoga Milano.

Giugno
Inizia l’oratorio estivo, un appuntamento che coinvolge tutta la famiglia e accidenti!!!! Quanto ci divertiamo!

Luglio
E’ il mese delle nostre vacanze sulle “mie” colline piacentine, il luogo che amo di più al mondo!
Quest’anno poi ho vissuto un’esperienza tutta particolare!

Agosto
Matilde ed io andiamo alla scoperta dei parchi cittadini.

Settembre
Matilde inizia il secondo anno di liceo artistico e anche questa si rivelerà una bellissima anche se faticosa avventura!

Ottobre
Riprendo la mia attività come catechista in parrocchia con i bimbi di terza elementare. Un nuovo ciclo, una nuova avventura!

Novembre
Concludo il corso di formazione AIPY e che dire! Una felicità immensa!

Dicembre
Metto subito in pratica ciò che ho imparato nel corso AIPY con grande soddisfazione nella mia piccola sala yoga completamente ristrutturata!!!!

Mi guardo indietro e in quest’anno vedo tanta fatica, tante preoccupazioni ma una grande voglia di essere felice, con la mia little family, il mio lavoro, il mio yoga, il mio catechismo.
Concludo l’anno con tanta serenità per aver vissuto un anno intenso, intensissimo.

E il vostro anno come è stato cari lettori?
Condividete nei commenti se vi fa piacere!
E intanto vi auguro di trascorre serenamente questa ultima giornata del 2017!!!
Buon Anno!!!!!!