Siddharta e il mandarino

Lo scorso fine settimana l’ho trascorso allo Yoga Festival Bimbi ospitato per il terzo anno consecutivo dal Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci di Milano.
Due giorni meravigliosi!
Non c’è nulla che mi rende più felice che vedere i bambini che praticano yoga.
Davvero! E’ un qualcosa che mi riempie di gioia, che mi da speranza, che mi rilassa … insomma è così!
Lo scorso anno avevo condotto anche io, insieme alla mia amica Tatiana un laboratorio per AIPY.
Quest’anno invece sono andata esclusivamente in veste di… spettatrice e devo dire che me la sono goduta. Continua a leggere “Siddharta e il mandarino”

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Ridere fa troppo bene

Oggi è la Giornata Mondiale della Risata che è stata istituita nel 1995 da Madan Kataria, fondatore del movimento internazionale dello yoga della risata.
Ridere fa bene alla salute di corpo e spirito.
E lo sapete che sorridere anche quando siamo tristi, quando va tutto storto ha gli stessi effetti psicologici di un sorriso “vero”? Infatti i ricercatori hanno dimostrato che l’organismo non distingue tra risata spontanea e autoindotta.

( dal sito Riza.it)
Ridere non significa essere poco seri
Ridere è una capacità tipicamente umana, innata in ognuno di noi anche se, sempre più spesso, ci dimentichiamo l’importanza e l’effetto benefico che una sana risata può avere sul nostro cervello e sul nostro organismo.
La nostra società giudica in modo eccessivamente positivo la serietà e la predisposizione a vivere in modo esageratamente composto, mentre il divertimento e la tendenza a ridere vengono vissuti come aspetti da circoscrivere a momenti ludici e di svago. Uno dei luoghi comuni più diffusi ci porta a pensare che serietà sia sinonimo di costanza, affidabilità e responsabilità, mentre l’allegria è spesso fraintesa come eccessiva leggerezza e superficialità. Da questa credenza scaturisce l’idea che una persona portata a sdrammatizzare, a ridere anche nelle situazioni più critiche e complesse sia immatura, ingenua e non all’altezza di certi compiti e impegni. Invece è una qualità preziosa che ci consente di essere flessibili, elastici e di cambiare visuale con agilità.
Continua a leggere “Ridere fa troppo bene”

Yoga per bambini: Il respiro dell’ape

Questa settimana ho proposto alle mie allieve Bhramari Pranayama, il respiro del ronzio dell’ape.
Si tratta di una pratica molto rilassante e che piace molto anche ai bambini.
L’avevo inserita nel gioco delle api chiacchierone .

I bimbi sono seduti a gambe incrociate e con le orecchie tappate con le mani.
Si chiudono gli occhi, si fa un lungo inspiro e poi espirando si emette un ronzio uniforme, proprio come le api.
E’ un esercizio di respiro che induce calma e concentrazione e porta molti benefici perchè agisce sulla ghiandola pituitaria, cioè la ghiandola che regola l’attività endocrina e metabolica di tutto l’organismo.
Ai bambini, proposta sotto forma di gioco, risulta molto divertente.
Del resto a chi non piace imitare i versi degli animali?
E se poi siamo in tanti è bellissimo l’effetto sciame che si crea!
Io adoro le api!
Non si era capito eh!?!?

Oggi sono felice!
Buon primo maggio, dear friends!!!


Ringrazio Sybille Tezzele Kramer per i suoi bellissimi disegni.

Yoga per bambini e teoria delle intelligenze multiple

Nell’articolo di ieri ho introdotto la teoria delle intelligenze multiple elaborata dallo psicologo statunitense H. Gardner il quale aveva condotto degli studi dimostrando che non esiste una facoltà comune di intelligenza, bensì diverse forme di essa, ognuna indipendente dalle altre.
Questa teoria chiarisce perchè la disciplina yoga contribuisce ad uno sviluppo armonioso del bambino.
Vediamo come attraverso le parole di Valentina, Marina e Giuditta, insegnanti “Yoga per crescereTM“.

Posizioni dello yoga: agiscono su corpo-mente del bambino. Con una posizione possiamo insegnare matematica, ecologia, anatomia, musica.
Anatomia gioiosa: i bambini amano conoscere come funziona il loro corpo. Si insegnano nomi di ossa, muscoli, organi e concetti fondamentali per essere consapevoli del corpo e della salute.
Equilibrio cerebrale: lo yoga stimola la comunicazione del sistema respiratorio, nervoso e ghiandolare. Con la combinazione di posizioni e respiri, gli emisferi del cervello si equilibrano. Per esempio i motivi circolari degli occhi attivano le supeerstrade del cervello ( il corpo calloso) per massimizzare il potenziale di tutto il cervello ( Dott. Paul Dennison – Brain gym program).
Ecologia: lo yoga  avvicina alla scoperta delle nostre connessioni con il pianeta. Attraverso le posizioni si rivelano fatti e informazioni sull’ambiente che rinforzano il concetto di interdipendenza e di meraviglia della scoperta ( ad esempio si scopre che il serpente non ha le orecchie ma che esso sente attraverso la terra mentre striscia).
Matematica: lo yoga usa concetti matematici per illustrare sequenze, consapevolezza numerica, geometria, ritmo.
Piacere musicale: viene incoraggiato l’apprezzamento per il suono e il ritmo. Canti e percussioni abbinati al movimento raffinano la capacità di ascolto e di esecuzione di semplici ritmi ( piano, forte, adagio, etc.).
Win Win: viene incoraggiata la cooperazione attraverso giochi e posizioni dove ogni bambino ha una sua parte importante per il tutto.
Lettura: facendo posizioni riferite ad una storia letta in classe i bambini vengono stimolati alla lettura.
Affermazioni: uso di messaggi positivi per incoraggiare pace, autostima, rispetto, gioia, onestà, compassione etc.
Ricerca di pace: momenti in cui si concentra l’attenzione sugli aspetti introspettivi dello yoga quali meditazione, concentrazione, focus, respirazione e rilassamento. I bambini imparano ad usare lo yoga per rilassarsi, riposare e concentrarsi.

Le tecniche di yoga si inseriscono nel bisogno dei bambini di esprimere il proprio potenziale creativo, soddisfare il bisogno di esplorare, di provare meraviglia e sperimenatare scoperte in modo autonomo.

( estratto della tesi: Il ciclo delle stagioni nel bosco danzante – balliamo con la natura a ritmo di musica – Aipy 2017)

Yoga dunque sono

Durante le mie lezioni di yoga c’è sempre qualche allieva che mi fa domande sui vari aspetti della disciplina.
Visto il poco tempo che abbiamo sempre a disposizione per dare risposte esaurienti, ho pensato di utilizzare lo strumento del blog per rispondere in maniera più dettagliata alle loro domande.
Ma poi ho pensato di creare uno spazio tutto per loro ed è nato il blog “Yoga dunque sono“.
Ogni settimana caricherò un post su un argomento che ha riguardato la pratica della settimana o una richiesta che è nata dall’interesse delle mie allieve.
Se questo spazio è nato pensando a loro è ovvio che tutti coloro che sono interessati vi ci possono accedere.
Ecco perchè ho collocato nella colonna dei widget di questo blog la bella immagine della margherita che porterà allo spazio dedicato allo yoga.
Su questo blog ho parlato molto di yoga e continuerò a farlo rispetto allo yoga per i bambini, che ha una valenza educativa e si collega molto bene agli argomenti che tratto in questo spazio virtuale ( apprendimento, attività con i bambini, dsa, catechismo ) che ormai considero come una mia preziosa creatura, mentre per quanto riguarda lo yoga in generale scriverò d’ora in poi solo sul blog dedicato.

Buona continuazione di lettura a tutti voi quindi, amanti e non dello yoga.