Una ghirlanda per l’autunno

E’ stata una settimana lunga e faticosa.
E le prossime non saranno da meno.
La data di consegna della tesi AIPY si avvicina e c’è ancora parecchio lavoro da fare.
Ottobre è anche il mese di inizio della catechesi e mi sono già sciroppata un paio di riunioni di programmazione e giovedì prossimo incontreremo i bambini ( terza elementare!).
La salute di mio padre peggiora e chissà che cosa ci aspetta.
Stamattina mi sono svegliata con un gran mal di gola e raffreddore e prima di mezzogiorno avevo qualche linea di febbre.
Nel pomeriggio ho dormito tre ore… ( in compagnia)…

… e poi mi sono rilassata un pochino assemblando la mia ghirlanda d’autunno.
Nastrini di raso e panno fustellato con la Big Shot…

Domani è domenica e … mi riposo!

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Lezione di yoga con Flipsi e Mixi

Flipsi e Mixi sono due scoiattoli molto divertenti.
Amano giocare e imparare un sacco di cose.
Anche noi possiamo giocare e imparare con loro grazie a questa raccolta di materiale didattico di Sybille.
Il fascicolo si apre con la storia di Emma che nel bosco, in compagnia del suo cane Renzo incontra un piccolo scoiattolo che lascerà le impronte sul suo quaderno dei disegni.
Nella storia alcune parole sono sostituite dai disegni e i bambini di divertiranno a riconoscerle, oppure a cambiare finale alla storia, o ancora a creare una filastrocca e per i più coraggiosi creare una storia in un’altra lingua.
Bellissimo!

Perchè poi non creare una ruota delle stagioni?
Che cosa fa il nostro amico scoiattolo nelle varie stagioni?

Il mio preferito! Il taumatropio!!!
Come funziona?
Guardate qua!

E poi ancora una tombola e un gioco con percorso sempre con i nostri piccoli amici scoiattoli…

E per finire una storia-game! Ogni carta due possibilità diverse di continuare la storia.
Meraviglioso!!!

Con tutto questo materiale a disposizione non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di creare una lezione di yoga per i miei piccoli praticanti…
Le tavole della tombola sono state trasformate in tasselli di un memory ( ai miei bimbi piace da morire il memory!!!)…

Ho raccontato la storia di Emma e l’abbiamo animata con le posizioni dello yoga ( la posizione del cane a testa in giù per rappresentare il cane Renzo, la camminata dello scoiattolo, la posizione dell’albero per rappresentare il bosco e un gesto delle mani, che nel linguaggio dello yoga si chiama mudra per rappresentare il quaderno degli appunti di Emma)…
Alla fine della favola animata ho proposto un piccolo momento di rilassamento in cui un bimbo era disteso e gli altri dovevano fargli dei piccoli massaggi, delicati e leggeri, con i polpastrelli delle dita che erano diventati nel nostro caso le zampette del piccolo scoiattolo incontrato da Emma. E’ stato davvero rilassante. Ve ne do la conferma perchè i bambini hanno voluto massaggiare anche me!!!

E poi il pezzo forte!!!
Il taumatropio.
Fino all’ultimo i bambini non hanno capito di che cosa si trattasse e mentre coloravano continuavano a chiedermi: ” Ma che cos’è? Ma cosa diventa?”.
E poi la magia!
“Ehi! Ma il mio scoiattolo mangia la ghianda!E’ bellissimo!

Grazie Sybille per creare sempre nuovi personaggi, materiale sempre vario e divertente che può essere benissimo declinato nel linguaggio dello yoga!

I sei ragazzi ciechi e l’elefante

Un giorno, un conducente di elefanti ordinò ai suoi sei figli, tutti ciechi, di fare il bagno all’elefante di famiglia.
I sei ragazzi furono lusingati dall’opportunità che il padre aveva amorevolmente offerto loro e prestarono grande attenzione mentre lavavano l’elefante. A ognuno venne assegnata una certa parte del corpo dell’animale ed essi esultavano di gioia, convinti di sapere che aspetto avesse.
Dopo un’ora, quando il lavaggio dell’elefante fu terminato, i ragazzi esclamarono contemporaneamente: “Io lo so com’è fatto l’elefante!”. Il primo figlio chiese al secondo: “Allora com’è fatto?”.
Il secondo figlio, che aveva lavato i fianchi dell’elefante, esclamò: “L’elefante è come un muro grandissimo!”.
Il primo figlio che aveva lavato la proboscide, disse con disprezzo: “Che stupidaggine! L’elefante è fatto come una canna di bambù”.
Il terzo figlio che aveva lavato le orecchie, sentendo il bisticcio dei suoi due fratelli, rise ed esclamò: “Siete due sciocchi e non sapete un bel niente! L’elefante è fatto come due foglie di banano”.
Il quarto figlio, che aveva lavato le zampe, udendo i suoi fratelli fare dei commenti che gli sembravano assurdi, disse a gran voce: ” vi sbagliate tutti. E’ ridicolo che discutiate su qualcosa di cui non sapete nulla. L’elefante è semplicemente una grande tettoia carnosa su quattro pilastri di carne.
Il quinto figlio, che aveva lavato le zanne, torcendosi dalle risate esclamò: “Poveri stupidi, ascoltate me: io dichiaro per esperienza certa che l’elefante non è altro che un paio di ossa”.
Il sesto figlio che aveva lavato la coda, scoppiò in una risata isterica ed esclamò: “Dovete essere tutti impazziti o sotto l’effetto di un’allucinazione!L’elefante è solo una fune che penzola dal cielo”.
Siccome il sesto figlio era il più piccolo e non arrivava all’attaccatura delle coda dell’elefante, pensò che l’animale fosse una fune celeste, piuttosto animata, che gli dèi facevano penzolare sulla terra.
Il padre, che era rimasto vicino a cuocere il riso per l’elefante, ascoltò con grande divertimento quella conversazione sull’aspetto dell’animale e si precipitò dai ragazzi non appena la loro discussione si trasformò in una vera e propria battaglia. Con quanta voce aveva in corpo, egli gridò: ” Branco di sciocchi marmocchi! Smettetela di litigare e sappiate che avete tutti ragione e avete tutti torto!”.
I sei figli esclamarono all’unisono: “Com’è possibile?”.
Il padre rispose: “Io ho visto tutto l’elefante e so che avete tutti ragione, perchè ognuno di voi ha descritto una parte dell’animale; ma vete tutti torto, perchè l’elefante intero non è un paio di zanne, né quattro zampe, né una proboscide, né un grande muro di carne, né una coda, bensì tutte queste cose insieme. La coda, o la proboscide, separate dall’elefante, non possono essere chiamate elefante!”.

Questa è una piccola storia tratta da un libro che amo molto….

Il maestro Yogananda attraverso queste brevi storie, attraverso l’uso di immagini familiari ai destinatari delle storie stesse, trasmette messaggi e valori, un po’ come Gesù faceva con le parabole.
Questa storia l’ho letta per la prima volta un paio di anni fa e lo scorso fine settimana, durante il corso di formazione AIPY, la docente di Yoga Family l’ha nominata e così sono andata a rileggermela.
E’ evidente il riferimento alle religioni e al fatto che ogni religione è convinta di possedere la Verità, è convinta che il suo insegnamento sia l’unico giudicando tutto ciò che è al di fuori.
Ma Dio è l’essenza di tutte le religioni, l’elefante nel suo insieme e quando si capirà questo forse, chissà, finiranno le lotte interreligiose e si potrà finalmente dialogare.

Nell’immagine che apre il post la mia splendida insegnante di yoga durante il suo viaggio di agosto in Thailandia. Meraviglia!!!!

Yoga per bambini: Il gioco dei granchietti pulitori

Ieri ho rivisto i bambini del corso di yoga in Polisportiva.
Erano felicissimi di riprendere il nostro percorso e io anche!
Mi sono fatta raccontare come sono andate le loro vacanze, cosa hanno fatto di bello e interessante e poi ho chiesto loro se le spiagge che avevano frequentato erano pulite oppure con un po’ immondizia sparsa qua e là.
“Eh si! Nella mia spiaggia c’erano delle bottigliette di plastiche e della carta!”
” Nella mia spiaggia invece c’erano tanti cestini e la spiaggia era un po’ più pulita”.

Avere rispetto dell’ambiente significa partire dalla piccole cose e stare proprio attenti a non rovinare una bellissima spiaggia con i nostri rifiuti. Ma purtroppo succede!
“Allora sapete cosa facciamo oggi bambini? Ci trasformiamo in tanti granchietti e puliamo la spiaggia.

Ho invitato i bambini a mettersi seduti in fila, uno accanto all’altro. Davanti al primo della fila ho messo una bandanna ( facciamo finta che sia una bottiglietta di plastica!) e accanto all’ultimo della fila un cestino.
Il primo bimbo doveva afferrare con i piedi la bandanna e passarla al compagno che la doveva prendere sempre con i piedi e così via. L’ultimo bimbo doveva buttare la bandanna-bottiglietta nel cestino.
E poi l’ultimo bimbo prendeva il posto del primo in modo che tutti i bambini ” provassero l’ebbrezza” di buttare i rifiuti nel cestino.
Non ho fatto fotografie perchè…. ho giocato anche io!!!!

Ecco lo scopo dello yoga per i bambini.
Trasmettere valori attraverso il gioco e il movimento fisico ( peraltro questo tipo di gioco favorisce la concentrazione perchè i bambini devono stare attenti a non far cadere la bandanna-bottiglietta altrimenti si ricomincia daccapo e l’irrobustimento dei muscoli delle gambe e gli addominali).

Nell’ultima parte della lezione, quella creativa ( che propongo sempre ) ho poi proposto ai bambini di disegnare ciò che del mare era piaciuto di più nelle loro vacanze. Chi ha disegnato un pesciolino rosso, chi una barca, chi un bel tramonto sul mare.
Il disegno è stato poi messo in un piccolo vasetto trasparente con una bella conchiglia.
Perchè lo cose belle vanno sempre guardate e preservate… come una bella spiaggia pulita…

Equinozio d’autunno

L’autunno arriverà alle 22.02 di questa sera.
Tante ore il giorno, tante ore la notte.
E da domani la notte durerà un po’ più del giorno!
Amo l’autunno e l’avrò detto in tutte le salse e … in tantissimi post di questo blog.
Sarà che in autunno mi sono sposata.
Sarà che in autunno sono nati Luca e Matilde.
Sarà che in autunno io sono quasi morta e poi rinata.
Saranno i colori delle foglie, la voglia di casa e di tisane calde.
Sarà che in autunno riprendono le mie varie attività.
Insomma tra tutte le stagioni l’autunno è quella che preferisco, anche se ci avviamo alle giornate buie, piovose e nebbiose ( almeno qui a Milano).

Stasera, dopo una settimana di orari sballati e pranzi e cene a tutte le ore ( reperibilità di Luca) finalmente ceneremo tutti e tre insieme e festeggeremo l’inizio della nuova stagione.
Vado a preparare il menù e fare un po’ di spesa!

Buon equinozio d’autunno a tutti voi!