Oratorio estivo 2018: All’opera ( secondo il suo disegno)

Eh si! La scuola volge inesorabilmente al termine ( ieri pomeriggio c’è stata l’ultima assemblea di classe al liceo di Matilde con saluto ai docenti visto che nel triennio cambieranno praticamente tutti!) e fervono i preparativi per l’oratorio estivo.
Come di consueto noi siamo tutti impegnati: Matilde, promossa capitano di una squadra, come animatrice; Luca che si è preso due settimane di ferie per dare una mano in cucina e durante le gite ed io riprendo, dopo due anni di riposo, il mio laboratorio creativo ( ne parlavo qui).
Che cosa rappresenta per me l’oratorio estivo?
E’ sicuramente una forma di karma yoga, lo yoga dell’azione disinteressata.
E’ sicuramente volontariato ma con un ritorno importante in termini di entusiasmo da parte dei bambini, di respiro di sollievo da parte del nostro parroco, oberato di pensieri e preoccupazioni.
Mi piace! Mi è sempre piaciuto!
In occasione dell’oratorio estivo emerge prepotente quella voglia di lavorare con i bambini, di ascoltarli, di vederli muovere quelle manine a volte svelte svelte, a volte un po’ impacciate, di osservare i loro volti concentrati sul progetto che li sta impegnando.
Io credo che educatori, insegnanti, animatori e tutti coloro che per lavoro o per volontariato appunto trascorrono del tempo con i bambini siano dei privilegiati.
Il mondo dei bambini è quanto di più ricco ed entusiasmante che ci possa essere. Continua a leggere “Oratorio estivo 2018: All’opera ( secondo il suo disegno)”

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