Yoga per bambini

Oggi vi voglio parlare di un libro di yoga per bambini-
Che strano! Direte voi!

Ma questo libro è raccontato da una maestra di yoga fantastica, Gabriella Cella e da Maria Grazia Cella.

Elio è un ragazzino occidentale che, per un periodo di tempo, va a vivere in India con la famiglia.
Grazie all’amicizia con Chandra, una coetanea indiana e guidato da un saggio maestro, si accosta alla cultura del luogo e agli esercizi basilari della disciplina dello yoga nel modo più semplice e naturale possibile, vivendo la quotidianità delle città e dei villaggi indiani.
Intraprende un vero e proprio viaggio alla scoperta del principio dello yoga, l’equilibrio tra mente e corpo e impara facilmente le sue posizioni fondamentali.
Il racconto diventa così un espediente per avvicinare i più giovani allo yoga, ma anche un invito per gli adulti e gli insegnanti che si interessano della loro educazione
.”

Si tratta quindi di un racconto che ha come protagonista un ragazzino che si chiama Elio, che significa Sole che intraprende un viaggio alla conoscenza di sè insieme ad una ragazzina che si chiama Chandra, che significa Luna.
Ha-tha Yoga, lo yoga del Sole e della Luna.

Insieme incontrano Shiva, il signore dello yoga, e poi ancora Vayu il dio del vento, Varuna, il dio delle acque ecc…
Grazie a loro Elio impara delle posizioni yoga, gli asana, che nel libro vengono spiegate nella loro esecuzione e nei loro benefici, intrecciandosi al racconto.

A me è piaciuto tantissimo e lo consiglio davvero!
Namaste cari amici lettori e buon inizio settimana!

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Yoga challenge

Non mai avuto una grande simpatia per gli yoga challenge.
Challenge significa sfida e sfida e yoga nella stessa frase non mi suonavano tanto bene.
Lo yoga non è una sfida con nessuno. Non lo è con noi stessi figuriamoci con gli altri.
C’è chi è più bravo e chi è meno bravo nello yoga?
No! Perchè io non so cosa sta sentendo, provando, vivendo quello yogi, quella yogini.
Possiamo condividere ciò che sentiamo, proviamo e viviamo e questo va molto bene ma alla fine lo yoga è un percorso individuale.
Allora tutte quelle belle immagini su instagram in praticanti impegnati in asana sempre più contorte mi hanno lasciato sempre perplessa ( anche se continuo ad avere un amore spassionato per il corpo fisico e per le forme che riesce a prendere)
Finchè non è arrivata Sonia Squilloni e ha proposto ben 40 giorni ( il tempo di un sadhana ) del suo #yogaratna40days.
E’ una sfida?
No!
E’ una ricerca?
Si!
E’ uno studio di noi stessi?
Si!
E così ho cominciato questo percorso con entusiasmo, godendomi ciò che le proposte quotidiane di Sonia mi facevano vivere ( anche faticare!).

Lo Yoga Ratna della Maestra Gabriella Cella lavora molto sul simbolo, per cui è stato interessante anche trovare affinità con immagini che non c’entravano con gli asana ma che inducevano una riflessione.

Bello, bello, bello!!!!
E ho trovato così entusiasmo nel partecipare a questo yoga challenge che mi sono buttata anche in un altro…. e nientemeno sulle inversioni, cioè le posizioni capovolte a cui tutti gli yogi aspirano ma che sono per me quasi ( e dico quasi) irraggiungibili.
Nello yoga challenge #inversionlovers1 io non ho mica pubblicato le posizioni complete ( ne ho di strada da fare ancora!) ma piuttosto il lavoro di osservazione che ho vissuto ed è stato oltre che divertente, anche davvero illuminante e istruttivo.

Dopo il mio Kapalasana, la posizione sul cranio ecco il mio Salamba Sirsasana, la posizione sulla testa.

Non ho nemmeno provato ad alzare anche l’altro piede, perchè il mio focus era sulle braccia, che devono essere forti per sostenere il corpo e sulla posizione delle mani che devono accogliere la testa.
Ho capito che devo spingere sugli avambracci che sono ancora “timidi”.
E’ stato bellissimo! Davvero! Sembrerà un’esagerazione ma ciò che scopro ogni giorno nella mia pratica mi riempie di gioia.
E queste proposte di condivisione sono super utili.
Ma si! Magari una yoga sfida all’anno la farò d’ora in avanti!!!
E voi amici e amiche praticanti? Avete mai fatto o state facendo uno yoga challenge?

P.S. Avete notato le orme delle zampine del mio micio sul tappetino e la scritta sulla lavagna di sughero? Delle prime vi parlerò nel prossimo post e la seconda… beh! E’ la mia filosofia di vita!

 

Ciaoooooo!!!!

Fai un bel respiro

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Oggi, per l’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma, vorrei parlarvi dell’ultimo libro della Maestra Gabriella Cella.
Gabriella Cella, fondatrice della scuola Yoga Ratna, è maestra di yoga della Vedanta Forest Academy Himalayas in India, dove ha seguito le scuole dei più prestigiosi maestri viventi.
E’ una delle più autorevoli divulgatrici dello yoga. Le sue pubblicazioni sono conosciutissime.
Fai un bel respiro” è la sua ultima opera e tratta di quello che secondo me è l’aspetto fondamentale della pratica dello yoga: la respirazione.
Dal respiro nasce tutto. Noi viviamo grazie al respiro. Dove c’è respiro c’è vita.
E il respiro influisce sul benessere del corpo e della mente.
Quando il respiro è instabile, la mente è instabile; quando il respiro è stabile, la mente è stabile e lo yogin raggiunge la stasi: perciò è necessario controllare il respiro.” ( La lucerna dello hatha-yoga – Hatha-yoga-pradîpikâ)

E’ facile osservare come il respiro agisca sulla mente e viceversa.
Quando un bambino piange disperato il respiro è corto e affannato, quando siamo in ansia ci irrigidiamo e anche il respiro è quasi come bloccato.
E ai bambini quando sono spaventati diciamo appunto: “Fai un bel respiro!” per farli ritornare ad uno stato di calma.
La maestra dice: ” amo spesso ripetere che il respiro è il nostro pronto soccorso più efficace”.

Nello yoga gli esercizi di respirazione si chiamano Pranayama e nel libro ne vengono proposti 40, alcuni mirati, ai quali si può ricorrere nell’emergenza e altri finalizzati ad un benessere più a lungo termine.

Dalla seconda di copertina:
Ogni esercizio è presentato prima di tutto attraverso i benefici che apporta al corpo ( può abbassare la pressione, tonificare i muscoli del viso e distendere le rughe, alleviare i dolori alla schiena, far scomparire la fatica, aiutare a combattere raffreddore e sinusite) e alla mente ( può donare una sensazione di gioia e benessere, favorire la concentrazione, scacciare i pensieri e far ritrovare la calma); la pratica è poi spiegata passo dopo passo, anche con l’aiuto delle illustrazioni, per renderne facilissima l’esecuzione. Grazie a queste pagine troveremo sollievo ed equilibrio, consapevolezza e concentrazione, impareremo a prevenire l’ansia, a mettere ordine nei pensieri ea stare bene ogni giorno“.

Se volete approfondire il metodo Yoga Ratna ( il Gioiello dello Yoga, significato bellissimo!) vi segnalo il sito di Sonia Squilloni, insegnante che si è formata proprio alla scuola della Maestra Gabriella Cella.
Buon fine settimana cari amici di blog e… buon respiro!!!
Namastè