Ikigai

Lo so che ho scritto di voler mandare il blog in vacanza, ma poi mi imbatto in argomenti così belli e interessanti che mi dispiace non condividerli.
Vorrà dire che non pubblicherò a ritmo serrato come prima ma non perderò l’occasione di parlare di cose che mi colpiscono con calma e senza l’ansia di dover pubblicare a tutti costi. Mi pare un ottimo compremesso.
Nei giorni scorsi mi sono imbattuta in una parola e ho voluto approfondire.
Ikigai è una parola giapponese che significa ” qualcosa per cui vivere”.
Ciascuno di noi ha il proprio Ikigai anche se magari ancora non lo sa ( io credo di appartenere a questo gruppo di persone).
Per qualcuno l’ikigai è il proprio lavoro, per qualcun’altro la famiglia o un amico, per altri ancora possono essere la pratica di uno sport o l’arte.
Insomma ciò che ti fa sorridere al mattino quando ti svegli e ti stimola ad alzarti per iniziare un’altra giornata con entusiamo e passione.
Non è facile trovare il proprio Ikigai, magari può anche cambiare in diversi periodi della vita.
Ma come si fa a trovare la propria “ragione di essere”?
L’Ikigai è la combinazione di quattro elementi.
Ecco uno schema…

I concetti attraverso i quali ruota il senso del nostro Ikigai sono:
passione: che cosa ci appassiona veramente? Che cosa amiamo fare?
professione: siamo pagati per ciò che sappiamo fare bene e con passione?
missione: ciò che amiamo fare incontra i bisogni degli altri?
vocazione: ciò per cui veniamo pagati è di aiuto agli altri?
Questi concetti si sovrappongono e proprio dal loro incrocio emerge il nostro Ikigai. E’ chiaro che gli aspetti devono essere in equilibrio e uno non deve sovrastare l’altro ( troppa attenzione all’aspetto monetario a scapito dell’attenzione verso gli altri per esempio).

Trovare il proprio Ikigai significa avere a cuore il proprio benessere e quello degli altri.
Questo mi piace molto!

Provate a rispondere alle domande e magari troverete il vostro Ikigai ( ammesso che non l’abbiate già trovato in questo caso beati voi!).

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